#Finsubito news dalla rete – “Opere in ritardo”. E annuncia un taglio da 50 milioni di euro


Non c’è pace per i lavori di completamento dei piani di zona nelle periferie di Roma. L’ultima commissione speciale convocata dalla presidente Sara Battisti ha confermato difficoltà nei cantieri. Soprattutto è stata portata all’attenzione pubblica una lettera firmata dal presidente della Regione Francesco Rocca e dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, nella quale si paventano tagli complessivi da 50 milioni di euro agli interventi. La missiva è stata inviata ad agosto ai vertici di Astral, azienda interamente partecipata dalla Regione Lazio. 

Piani di zona e viabilità, opere regionali in ritardo

I contenuti della comunicazione, arrivata all’amministratore unico Giuseppe Simeone oltre che al direttore generale della Regione Alessandro Ridolfi e al direttore Direzione regionale Programmazione economica, fondi europei e patrimonio naturale Paolo Alfarone, non lascia molto spazio alle interpretazioni: “Le verifiche effettuate hanno evidenziato ritardi significativi nell’attuazione degli interventi, il mancato rispetto delle tempistiche programmate e, in diversi casi, l’assenza di condizioni tali da consentire il conseguimento degli obiettivi previsti dall’Accordo entro i termini stabiliti. In numerosi casi gli interventi risultano ancora fermi alle fasi preliminari o progettuali. In altri, pur in presenza di contratti già sottoscritti, i lavori non risultano concretamente avviati”.

I fondi tagliati dalla Regione Lazio

Una presa d’atto chiara, che Rocca e Righini mettono sul tavolo di Astral senza troppi giri di parole e riguarda, oltre alle opere urbanistiche nei piani di zona, anche alcuni interventi infrastrutturali di viabilità. Nel caso specifico, si tratta della “messa in sicurezza e adeguamento normativo della strada regionale Ausonia”, della “manutenzione ordinaria e straordinaria volta alla messa in sicurezza dei ponti e dei cavalcavia della strada regionale Flacca nei comuni di Formia e Gaeta” e infine i lavori nel sottopasso di Casabianca sulla via dei Laghi, zona Ciampino. In totale, circa 35 milioni di euro complessivi. Che la Regione Lazio, come comunicato ad Astral, ha deciso di tagliare. 

La sorte dei piani di zona incompleti

Questi fondi, come anche quelli che interessano i piani di zona, fanno parte dell’Accordo per la Coesione sottoscritto tra Governo e Regione Lazio risalente alla fine di novembre del 2023 e finanziato con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027: “Uno dei principali strumenti attraverso i quali l’amministrazione regionale intende sostenere lo sviluppo infrastrutturale, economico e territoriale del Lazio, migliorare la qualità dei servizi e dare risposte concrete alle esigenze delle comunità locali” scrivono Rocca e Righini. Se, però, le opere non vengono nemmeno fatte partire, i soldi non possono essere persi e vanno ricollocati. 

La stessa sorte dovrebbe toccare ai piani di zona di La Storta Stazione, Castelverde, Monte Stallonara e Torresina per una cifra totale pari a circa 16 milioni di euro: oltre 4 milioni complessivi tagliati per le vasche di laminazione di Torresina e Monte Stallonara, 800mila per le strade di La Storta Stazione e 11,5 milioni per strade e fogne a Castelverde. Una mannaia sulle teste di decine di migliaia di famiglie che, dopo anni di precarietà abitativa, incertezze, disagi frutto di truffe, fallimenti di cooperative edilizie e negligenza amministrativa, ora si trovano di fronte alla prospettiva di non vedere concluse opere fondamentali. 

La rabbia dei quartieri

“Siamo furiosi” commenta Monica Polidori, presidente del comitato di quartiere Monte Stallonara, presente in commissione il 5 ottobre insieme ai referenti di Colle Fiorito, La Storta e Borghesiana Pantano. “Dopo vent’anni di attesa scopriamo che la Regione taglia i fondi per i ritardi nelle opere, ma Astral in commissione sostiene che questi ritardi non risultino dal loro cronoprogramma. Ma di quale cronoprogramma parlano, visto che non lo abbiamo mai visto? E come fanno a non essere in ritardo, visto che la data di inizio del cantiere da noi è 2021 e siamo nel 2026: quanto ci vuole a completare queste opere?”. La tensione in commissione è stata tanta e presto potrebbero esserci nuove puntate della questione: “Sono pronta, come altri referenti dei piani di zona, a organizzare una manifestazione in Regione” promette Polidori. 

L’attacco del Pd

Anche Massimiliano Valeriani, consigliere Pd e assessore all’Urbanistica ai tempi della giunta Zingaretti, attacca l’amministrazione: “Prima rallentano i lavori per tre anni, poi definanziano gli interventi. E non solo nelle periferie, ma anche su alcune arterie della viabilità regionale. Sia arriva così a un taglio di circa 51,6 milioni di euro tra piani di zona e opere stradali. La comunicazione del taglio, arrivata ad agosto, non è stata girata alle commissioni competenti, al consiglio, ai comuni interessati. Astral avrebbe risposto alle contestazioni, ma la Regione tira dritto e a oggi non esiste una comunicazione formale che annulla la decisione presa”. Per questo Valeriani ha presentato una interrogazione urgente a Rocca “per sapere come mai si sia affrontata una questione molto delicata in modo superficiale”.

L’assessore getta acqua sul fuoco

L’assessore alle Politiche abitative della Regione, Pasquale Ciacciarelli, ha provato a gettare acqua sul fuoco: “C’è la volontà dell’amministrazione di non ripensare alle scelte fatte dalla giunta Zingaretti, abbiamo continuato in questi anni a lavorare per cercare di far partire gli interventi previsti. Ci sono state difficoltà, spesso legate alla burocrazia. La lettera inviata ad agosto, è da intendersi come stimolo, i fondi hanno scadenze precise, se non vengono spesi rischiamo di perderli. A oggi non ci sono atti sul definanziamento”. Va detto, però, che Ciacciarelli non ha più la delega all’Urbanistica, passata prima a Giuseppe Schiboni che è stato poi sostituito da Alessandro Calvi. Il quale non era presente in commissione. Le sue rassicurazioni, però, hanno come origine un passaggio preciso della missiva: ”Gli interventi potranno eventualmente essere nuovamente valutati, una volta superate le criticità tecniche, amministrative e procedurali attualmente riscontrate, ai fini dell’individuazione di differenti canali di finanziamento, compatibilmente con le risorse disponibili e con le priorità della programmazione regionale”. Uno spiraglio.

Veloccia: “Aspettiamo atti ufficiali su conferma fondi”

C’era l’omologo capitolino Maurizio Veloccia: “Durante la commissione abbiamo spiegato il nostro piano per le opere pubbliche nei piani di zona con un investimento di 60 milioni di euro. Ai 35 milioni del 2024, infatti, ne sono stati aggiunti altri 25 nel biennio 2025-2026, tutti complementari ai fondi della Regione, e riguardano sia i cantieri già avviati come Torresina 2, Colle Fiorito, Pian Saccoccia e Lucrezia Romana e sia i cantieri di prossimo avvio, come Trigoria, Tor Cervara e Ponte Galeria”. L’esponente della giunta Gualtieri cerca di essere ottimista e riferendosi alle parole di Ciacciarelli considera come superata la lettera di Rocca e Righini: “Abbiamo ascoltato le parole dell’assessore Ciacciarelli che ci ha rassicurato sul superamento della nota stessa. La conferma di tali fondi, infatti, è di fondamentale importanza per non lasciare interi quartieri privi di opere pubbliche necessarie oppure con cantieri lasciati a metà, come a Monte Stallonara o Castel Verde. Attendiamo, quindi, che queste rassicurazioni si concretizzino con atti formali della Regione”.


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