Quattro milioni e mezzo di euro per sostenere le aziende agricole siciliane danneggiate dalle eccezionali precipitazioni della primavera 2023. Il dipartimento regionale dell’Agricoltura ha pubblicato il bando destinato alle imprese che hanno subito perdite nelle coltivazioni di mandorlo, nocciolo e pistacchio a causa degli eventi meteorologici avversi verificatisi tra maggio e giugno di tre anni fa.
L’intervento punta a compensare, nei limiti previsti dalla misura, i danni alle produzioni e le conseguenti riduzioni di reddito che hanno interessato le aziende agricole coinvolte.
Contributi in base alla percentuale dei danni
Gli indennizzi saranno determinati sulla base dell’entità dei danni accertati e suddivisi in tre fasce di contributo per ettaro:
- 99,31 euro per ettaro per danni compresi tra il 30% e il 50%;
- 165,50 euro per ettaro per danni superiori al 50% e fino al 70%;
- 248,27 euro per ettaro per danni superiori al 70%.
Il contributo massimo riconoscibile a ciascun beneficiario è fissato a 25 mila euro. La gestione delle domande avverrà attraverso una procedura automatizzata affidata ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
Sostegno alle aziende colpite
«Le colture di mandorlo, pistacchio e nocciolo hanno subito danni ingenti, in molti casi con conseguenze pesantissime sulla produzione e sul reddito delle aziende agricole», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
L’esponente del governo regionale evidenzia le difficoltà affrontate dagli agricoltori dopo gli eventi meteorologici eccezionali e sottolinea la necessità di sostenere le imprese nella ripresa dell’attività.
«Con questo intervento mettiamo in campo un sostegno concreto per aiutarli a superare le difficoltà, salvaguardare le aziende e ripartire», conclude Sammartino.
La misura mette a disposizione risorse per le aziende che hanno subito danni alle colture indicate, con contributi differenziati in funzione della percentuale di perdita accertata.
Fondi Ue, la Regione siciliana a Bruxelles: 615 milioni per le tecnologie strategiche ****
La Sicilia punta sull’innovazione tecnologica e sulla competitività delle imprese attraverso le risorse della programmazione europea. Il tema è stato al centro dell’incontro “Delivering STEP: the role of Regions in advancing Europe’s strategic technologies”, organizzato presso l’Ufficio di Bruxelles della Presidenza della Regione siciliana nell’ambito della EuRegionsWeek, la Settimana europea delle regioni e delle città.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con le amministrazioni regionali della Campania e dell’Algarve, in Portogallo, ha approfondito il ruolo dei territori nello sviluppo delle tecnologie strategiche per l’Unione europea, con particolare attenzione ai settori digitale, deep tech, biotecnologico e delle tecnologie pulite.
Il Fesr Sicilia tra i programmi europei con maggiori risorse
Secondo i dati della Direzione generale Bilancio della Commissione europea, il Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027 destina complessivamente 615 milioni di euro agli obiettivi della piattaforma Step, acronimo di Strategic Technologies for Europe Platform. Si tratta del secondo programma regionale nell’Unione europea per risorse dedicate, dopo quello della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania.
Nel dettaglio, 315 milioni di euro sono stati destinati, attraverso una riprogrammazione, al sostegno degli investimenti nelle tecnologie digitali, nel deep tech, nelle biotecnologie e nelle tecnologie pulite. A queste risorse si aggiungono altri 300 milioni di euro destinati al progetto Campu Sic, realizzato da Stm attraverso un accordo con il ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia.
L’iniziativa punta alla realizzazione, nell’Etna Valley di Catania, di un impianto in grado di svolgere tutte le fasi della produzione di semiconduttori per microchip.
Il confronto con le istituzioni europee
L’incontro è stato introdotto da Vincenzo Falgares, dirigente generale del dipartimento regionale della Programmazione, mentre Dario Cartabellotta, direttore del dipartimento Attività produttive, ha illustrato in videocollegamento il bando regionale Step, attualmente nella fase di valutazione delle proposte progettuali.
Ai lavori hanno partecipato rappresentanti della Commissione europea, delle amministrazioni regionali coinvolte e del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il confronto ha riguardato le opportunità offerte dalla piattaforma europea per ridurre le dipendenze strategiche dai Paesi terzi e rafforzare la capacità produttiva dell’Unione.
La Regione siciliana sarà inoltre presente alla EuRegionsWeek 2026 con un ulteriore appuntamento previsto il 18 novembre, dedicato alle politiche per l’edilizia abitativa accessibile e all’impiego dei fondi europei per l’housing sociale.
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Digit Imprese, graduatoria definitiva per sostenere l’innovazione delle aziende siciliane
La Regione siciliana compie un nuovo passo nell’attuazione delle politiche a sostegno dell’innovazione e della competitività del sistema produttivo. È stato firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale delle Attività produttive il decreto che approva la graduatoria definitiva delle istanze ammesse e finanziabili nell’ambito del bando “Digit Imprese”, previsto dall’Azione 1.1.2 del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027.
La misura dispone di una dotazione finanziaria di 13,5 milioni di euro ed è rivolta alle piccole e medie imprese dell’Isola, con l’obiettivo di accompagnarle nei processi di trasformazione tecnologica, organizzativa e digitale.
Consulenze, ricerca e nuove competenze
Il bando finanzia interventi finalizzati all’innovazione di prodotto, di processo e organizzativa. Tra le attività previste figurano l’acquisizione di servizi di consulenza specialistica, il trasferimento tecnologico, la valorizzazione della proprietà intellettuale, l’inserimento di personale altamente qualificato e l’accesso a infrastrutture di sperimentazione e ricerca.
L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione tra imprese, università e centri di ricerca, sostenendo anche le realtà di dimensioni più contenute nell’adozione di strumenti e competenze utili ad affrontare le sfide dei mercati.
«L’approvazione della graduatoria definitiva rappresenta un risultato importante e un segnale concreto di attenzione verso le imprese siciliane», dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, sottolineando che l’intervento punta a rafforzare la capacità delle aziende di innovare, crescere e competere.
Le risorse europee per la competitività
Secondo l’assessore, sostenere l’innovazione significa anche migliorare i processi produttivi, valorizzare il capitale umano e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata.
Con l’approvazione della graduatoria definitiva prosegue quindi l’attuazione delle misure finanziate dalla programmazione europea 2021-2027, che punta a rendere il sistema economico siciliano più moderno e competitivo.
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