10.10 – sabato 17 ottobre 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Comune di Venezia stringe le maglie dei controlli sui tributi non pagati con una manovra di “riscossione smart”: banche dati collegate, recupero più efficace delle entrate e misure che potranno arrivare alla sospensione dell’attività e alla perdita della licenza per chi non si mette in regola. Alla stretta si affiancano agevolazioni e pagamenti a rate per cittadini e imprese intenzionati a regolarizzare la propria posizione.
Nel corso dell’ultima seduta la Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Bilancio e ai Tributi Michele Zuin, ha approvato il Piano per il miglioramento della capacità di riscossione e le proposte di due regolamenti: uno lega il rilascio e il mantenimento dei titoli per le attività economiche alla regolarità tributaria; l’altro introduce la definizione agevolata delle entrate comunali. Entrambi i regolamenti passeranno ora al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
“La grande maggioranza dei cittadini e delle imprese paga regolarmente, fino all’ultimo centesimo, e ha diritto a vedere lo stesso rispetto delle regole da parte di tutti – dichiara l’assessore Zuin – Recuperare le somme dovute significa tutelare i servizi della città e chi contribuisce a sostenerli. Significa anche difendere le imprese corrette da una concorrenza che scarica sulla collettività una parte dei propri costi”.
Licenze e autorizzazioni legate alla regolarità tributaria
Il regolamento sulle attività economiche prevede verifiche per nuove aperture, rinnovi e attività già in esercizio, anche in relazione a debiti pregressi. Le misure riguardano le posizioni legate all’attività d’impresa, a partire da un debito complessivo di mille euro. Dal calcolo sono escluse le somme sospese, quelle oggetto di contenzioso tributario non definitivo e quelle comprese in rateizzazioni regolarmente rispettate.
Attività già aperte: i tempi della sospensione e della perdita del titolo
Per le irregolarità emerse nelle attività già in esercizio, una prima comunicazione indicherà le somme dovute e assegnerà 60 giorni per pagare o sottoscrivere un piano di rateizzazione. Se la posizione non viene regolarizzata, il Comune avvierà il procedimento di sospensione e di eventuale revoca o annullamento del titolo, assegnando ulteriori 60 giorni per mettersi in regola. La domanda di rateizzazione sospende questo secondo termine fino alla comunicazione della decisione sul piano. Trascorso inutilmente anche questo termine, l’attività viene sospesa per 60 giorni entro i quali si può procedere a regolarizzare o rateizzare, decorsi i quali l’attività non può più essere esercitata.
Nuove aperture, rinnovi e passaggi d’azienda
Per le richieste di rilascio o rinnovo di licenze, autorizzazioni e concessioni, l’ufficio comunicherà le irregolarità e concederà 10 giorni per presentare osservazioni. Decorso inutilmente questo termine, il procedimento sarà sospeso fino a 60 giorni per consentire il pagamento o la rateizzazione. In assenza di regolarizzazione, la richiesta sarà respinta. Per le irregolarità rilevate dopo la presentazione di una nuova Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), saranno assegnati 60 giorni per mettersi in regola. In caso contrario, il Comune disporrà la rimozione degli effetti della Scia e il divieto di proseguire l’attività.
Le verifiche riguarderanno anche i passaggi d’azienda: nei casi di responsabilità solidale previsti dalla legge, il pagamento sarà richiesto sia a chi cede sia a chi subentra, con 60 giorni per regolarizzare, anche attraverso una rateizzazione.
Sanzioni e interessi ridotti per regolarizzare i debiti
Il secondo regolamento consentirà di chiudere le pendenze ammesse alla definizione agevolata come Imu, Tari, imposta di soggiorno e canoni per l’occupazione del suolo pubblico e la pubblicità. Il regolamento riguarda gli avvisi di accertamento notificati entro il 31 dicembre 2026; sono inoltre compresi i carichi già affidati o da affidare all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Per gli avvisi di accertamento interessati, le sanzioni saranno portate dal 30% o 25% al 4% del tributo; per i canoni si applicherà una maggiorazione del 4%. Gli interessi saranno ridotti a un quarto di quelli indicati nell’atto.
Pagamenti a rate e conseguenze per chi non rispetta il piano
Entrambi i regolamenti prevedono la possibilità di rateizzare, con durate e importi minimi delle rate rapportati al debito, fino a un massimo di 96 rate mensili per gli importi più elevati. Sono previsti l’addebito sul conto corrente, gli interessi legali e, per i piani più lunghi o i debiti maggiori, apposite garanzie. Chi ottiene un piano di rateizzazione e ne rispetta le scadenze è considerato regolare ai fini delle misure sulle autorizzazioni per tutta la durata del piano.
Il regolamento sulle attività economiche disciplina anche il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata: in questi casi saranno assegnati 60 giorni per regolarizzare la posizione. Se l’inadempienza persiste, seguirà la sospensione dell’attività fino a 60 giorni e, in assenza di regolarizzazione anche entro questo termine, la revoca o la decadenza del titolo che consente di esercitarla.
Banche dati collegate e recupero più tempestivo
Il piano approvato dalla Giunta comprende diverse azioni di miglioramento della capacità di riscossione. Tra queste, l’incrocio delle concessioni comunali con le banche dati delle entrate per individuare le posizioni debitorie; le verifiche sui debiti di chi deve ricevere pagamenti dall’Amministrazione, con possibilità di compensazione nei casi consentiti dalla legge; promemoria, anche digitali, per ricordare le scadenze; procedure più tempestive di accertamento e riscossione, formazione del personale e obiettivi specifici per gli uffici. L’attuazione sarà graduale e sottoposta a monitoraggio semestrale.
“Vogliamo semplificare la vita a chi rispetta le regole e rendere più difficile continuare a ignorarle – aggiunge Zuin – Un promemoria può evitare una dimenticanza e un pagamento dilazionato può aiutare chi vuole sistemare la propria situazione. A queste opportunità affianchiamo controlli capaci di individuare chi continua a non pagare, perché la correttezza dei contribuenti deve trovare riscontro nell’azione dell’Amministrazione”.
Dopo l’approvazione del Consiglio comunale e gli adempimenti previsti per l’entrata in vigore, la Giunta definirà le modalità operative e i termini per aderire alla definizione agevolata, che saranno pubblicati sui siti del Comune e di Veritas. Il nuovo intervento si affianca all’adesione alla rottamazione quinquies per i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023, già approvata dal Consiglio comunale.
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