Nel pomeriggio del 16 ottobre, presso la sede del governo, il vice primo ministro Nguyen Van Thang ha presieduto una riunione sulla gestione della politica monetaria per i mesi rimanenti dell’anno. Durante la riunione è stata urgentemente richiesta l’attuazione di soluzioni per ridurre i tassi di interesse, con l’obiettivo di abbassare i tassi di prestito dell’1,5-2% per i settori produttivo, commerciale e prioritario, al fine di sostenere le imprese e i cittadini e promuovere la crescita economica.
All’incontro hanno partecipato il governatore della Banca di Stato del Vietnam, Pham Duc An, i vertici del Ministero delle Finanze, dell’Ufficio del Governo e delle banche commerciali.
Garantire la sicurezza del sistema e supportare la crescita.
Secondo quanto riportato dal Portale di Informazione Elettronica del Governo, durante l’incontro il Vice Primo Ministro ha riconosciuto l’importanza del coordinamento tra la Banca di Stato del Vietnam e il Ministero delle Finanze nella gestione delle politiche monetarie e fiscali, contribuendo così al controllo dell’inflazione, alla stabilizzazione del quadro macroeconomico, alla sicurezza del sistema creditizio e al sostegno della crescita.
Il vice primo ministro ha chiesto alla Banca di Stato del Vietnam di impartire istruzioni agli istituti di credito affinché aumentino la crescita del credito in modo sicuro ed efficace e indirizzino i flussi di credito verso i settori produttivi e commerciali e le aree prioritarie (foto: chinhphu.vn/Duc Tuan).
Tuttavia, la complessa e imprevedibile evoluzione della situazione globale continua a esercitare pressione sulla gestione dei tassi di interesse e di cambio e sul controllo dell’inflazione. I tassi di interesse sui prestiti rimangono elevati, aumentando i costi del capitale e incidendo sulla produzione, sulle attività economiche e sull’accesso al credito per imprese e privati. Nel frattempo, persiste il rischio di crediti inesigibili, che richiede una gestione flessibile della politica monetaria, garantendo al contempo la solidità del sistema bancario.
Su indicazione del Segretario Generale e Presidente To Lam e del Primo Ministro, il Vice Primo Ministro Nguyen Van Thang ha richiesto alla Banca di Stato del Vietnam di assumere un ruolo guida e di coordinarsi con gli enti competenti per attuare efficacemente le risoluzioni e le conclusioni del Comitato Centrale, dell’Assemblea Nazionale , del Governo e del Primo Ministro, in particolare la Conclusione n. 106 del 15 ottobre 2026 del Comitato Centrale.
La politica monetaria deve essere gestita in modo proattivo e flessibile, in stretto coordinamento con la politica fiscale e le altre politiche macroeconomiche, perseguendo con fermezza l’obiettivo di controllare l’inflazione, mantenere la stabilità macroeconomica, garantire i principali equilibri economici e sostenere l’obiettivo di una crescita economica a doppia cifra.
Tassi di interesse reali più bassi e afflussi diretti di capitali verso la produzione e le imprese.
Uno dei compiti chiave sottolineati dal Vice Primo Ministro è l’attuazione urgente di soluzioni pratiche, efficaci e tempestive per ridurre i tassi di interesse. Di conseguenza, è necessario ridurre i tassi di interesse sui prestiti dell’1,5-2% per la produzione, le attività imprenditoriali e i settori prioritari, creando le condizioni affinché le imprese possano ridurre i costi finanziari, mantenere la produzione, espandere gli investimenti e migliorare la competitività.
La Banca di Stato del Vietnam deve valutare attentamente e trarre insegnamento dall’esperienza maturata in passato nell’attuazione di soluzioni per la stabilizzazione dei tassi di interesse; al contempo, deve rafforzare i controlli, le verifiche e la supervisione del rispetto delle normative e delle direttive in materia di tassi di interesse. Gli istituti di credito che non si attengono scrupolosamente alle disposizioni per la stabilizzazione dei tassi di interesse, la riduzione dei tassi di prestito o che si impegnano in pratiche di concorrenza sleale sui tassi di interesse devono essere prontamente sanzionati e puniti severamente secondo le proprie competenze.
Il vice primo ministro ha chiesto al governatore della Banca di Stato del Vietnam di supervisionare direttamente e di assumersi la responsabilità dell’efficace attuazione delle soluzioni volte a ridurre i tassi di interesse sui prestiti, a stabilizzare i livelli dei tassi di interesse e a garantire la liquidità delle banche commerciali.
Inoltre, gli istituti di credito devono garantire una crescita del credito sicura ed efficiente, concentrando i capitali sulla produzione, sulle imprese e sui settori prioritari; e continuare ad attuare tempestivamente ed efficacemente i programmi di credito come indicato dal Governo e dal Primo Ministro. La Banca di Stato del Vietnam deve inoltre fornire rifinanziamenti a tassi di interesse ragionevoli alle banche che partecipano al programma di prestiti per l’edilizia sociale.
Gestire i rischi, supportare la produzione e le attività commerciali e creare slancio per la crescita economica.
Oltre a chiedere una riduzione dei tassi di interesse, il Vice Primo Ministro ha sottolineato l’importanza di un rigoroso controllo della qualità del credito, di una gestione efficace dei crediti inesigibili e della limitazione della generazione di nuovi crediti inesigibili. È necessario rafforzare l’ispezione e la supervisione delle attività di concessione del credito, soprattutto nei settori a rischio potenziale, come quello immobiliare.
La ristrutturazione del sistema creditizio deve continuare a essere legata alla gestione dei crediti inesigibili, al miglioramento della qualità operativa, alla garanzia della trasparenza e al rispetto delle normative vigenti. Gli istituti di credito in difficoltà e le banche commerciali sottoposte a vigilanza speciale devono essere gestiti e ristrutturati secondo le indicazioni delle autorità competenti.
Al contempo, è necessario individuare con urgenza e affrontare in modo esaustivo la situazione di accordi sottobanco, partecipazioni incrociate, proprietà occulte, manipolazioni e controlli sulle operazioni degli istituti di credito; contrastare con fermezza le violazioni e impedire che i rischi si accumulino e si diffondano, compromettendo la sicurezza del sistema bancario.
Per quanto riguarda le banche commerciali, il Vice Primo Ministro ha richiesto il rigoroso rispetto delle normative e delle direttive della Banca di Stato del Vietnam in materia di tassi di interesse, credito e sicurezza operativa; la continua riduzione dei costi, l’accelerazione della trasformazione digitale e il miglioramento della governance e del controllo dei rischi. La trasparenza sui tassi di interesse, come previsto dalla normativa, è inoltre fondamentale per tutelare i diritti dei clienti e rafforzare la responsabilità degli istituti di credito.
La riduzione dei tassi di interesse sui prestiti è una priorità, unitamente alla necessità di mantenere la stabilità macroeconomica e garantire la solidità del sistema bancario. L’efficace attuazione di questi obiettivi contribuirà a migliorare l’accesso al capitale, a ridurre la pressione sui costi per le imprese e i privati, sostenendo così le attività produttive e imprenditoriali e creando slancio per la crescita economica.
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