#Finsubito news dalla rete – 3200 progetti approvati, domande aperte


A un anno dall’apertura dello sportello, il Piano Integrato Autoimpiego conta oltre 3.200 progetti approvati per l’avvio di nuove imprese e attività professionali promosse da giovani under 35.

Le iniziative ammesse hanno attivato 260 milioni di euro di investimenti, a fronte di 215 milioni di euro di agevolazioni concesse, e coinvolgono circa 3.500 giovani.

I dati ufficiali sono stati diffusi dal Ministero del Lavoro, che gestisce il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027 con cui il Piano è cofinanziato.

Lo sportello per le domande è ancora aperto.

Le richieste presentate finora coprono infatti il 63% delle risorse disponibili, dunque ci sono ancora fondi a disposizione per chi desidera chiedere un contributo per avviare un’attività.

Ecco tutti i numeri comunicati dal Ministero, chi può ancora fare domanda e quanto si può ottenere.

PIANO INTEGRATO AUTOIMPIEGO: DOMANDE ANCORA APERTE

Il Piano Integrato Autoimpiego (PIA) è stato istituito dal Decreto Coesione per sostenere la nascita di attività imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali avviate da giovani in tutta Italia.

Invitalia gestisce le linee di intervento Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord e segue il ciclo di attuazione delle misure, dalla valutazione delle domande all’erogazione degli incentivi, insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito e a Sviluppo Lavoro Italia.

Lo sportello non ha una data di chiusura: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, entro 90 giorni, fino all’esaurimento delle risorse.

Le due misure del Piano hanno una dotazione complessiva di 576 milioni di euro (356,4 milioni per Resto al Sud 2.0 e 219,6 milioni per Autoimpiego Centro-Nord). Le richieste arrivate finora ne impegnano il 63%: c’è quindi ancora spazio, ma proprio perché conta l’ordine di arrivo conviene non rimandare.

Possono fare domanda i giovani che rientrano in queste condizioni:

  • avere tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti;
  • trovarsi in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, oppure essere disoccupati del Programma GOL o lavoratori a basso reddito (i cosiddetti working poor);
  • voler avviare una nuova attività d’impresa, di lavoro autonomo o libero-professionale.

Sono ammessi tutti i settori economici, a eccezione dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

C’è anche un aiuto per chi parte da zero: la formazione gratuita sulla piattaforma SIISL del Ministero, gestita dall’Ente Nazionale per il Microcredito, ha coinvolto finora 9.860 allievi. Chi completa il corso di 100 ore sul business plan ottiene una premialità nella valutazione della domanda.

QUANTO SPETTA CON RESTO AL SUD 2.0 E AUTOIMPIEGO CENTRO NORD

La misura cambia in base alla regione in cui si avvia l’attività.

Resto al Sud 2.0 vale per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e prevede:

  • un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto del 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto del 70% per programmi di investimento tra 120.000 e 200.000 euro.

Autoimpiego Centro-Nord vale per Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche e prevede:

  • un voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto del 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto del 60% per programmi di investimento tra 120.000 e 200.000 euro.

Per fare un esempio: su un investimento da 100.000 euro il contributo a fondo perduto arriva a 75.000 euro con Resto al Sud 2.0 e a 65.000 euro con Autoimpiego Centro-Nord.

I beneficiari possono inoltre contare su servizi di formazione, accompagnamento e tutoraggio curati da Invitalia e dall’Ente Nazionale per il Microcredito.

I RISULTATI DEL PRIMO ANNO

Secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro con un comunicato ufficiale del 16 ottobre scorso, dall’apertura dello sportello, il 15 ottobre 2025, sono state presentate 5.946 domande, per circa 363 milioni di euro di agevolazioni richieste, da parte di oltre 6.300 giovani di tutte le regioni.

Questi i dati principali del bilancio pubblicato dal Ministero:

  • oltre 3.200 progetti approvati, con circa 3.500 giovani coinvolti;
  • 215 milioni di euro di agevolazioni concesse per 260 milioni di investimenti;
  • il 66% delle domande arriva dalle aree della Zona Economica Speciale;
  • circa l’80% delle agevolazioni concesse va alle regioni del Mezzogiorno;
  • il 39% delle domande riguarda iniziative a guida femminile, con un peso più alto al Sud;
  • 239 incontri di animazione territoriale e orientamento organizzati nel primo anno.

Facendo il conto sui numeri ufficiali, ogni progetto approvato ha ricevuto in media agevolazioni per circa 67.000 euro: un valore che dà l’idea della dimensione tipica delle iniziative finanziate.

IN QUALI SETTORI SONO NATE LE NUOVE ATTIVITÀ

Il settore più rappresentato è il turismo, con il 28% dei progetti, seguito dai servizi alla persona (24%) e dai servizi alle imprese (15%).

Vengono poi l’ICT con l’8% e il manifatturiero con il 7%, mentre il restante 18% si divide tra agroalimentare, commercio e costruzioni.

L’82% delle iniziative riguarda attività d’impresa, il 18% il lavoro autonomo e le libere professioni.

Tra i progetti ci sono iniziative legate all’innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale, ma anche giovani che rientrano in Italia o nei territori di origine e ragazzi che proseguono un’attività di famiglia rinnovandola.

ULTERIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI UTILI

Per scoprire tutti i requisiti necessari, le spese ammesse e come fare domanda per richiedere i contributi potete leggere le nostre guide su Resto al Sud 2.0 e sugli incentivi Autoimpiego Centro-Nord.

Vi consigliamo di leggere anche gli approfondimenti su:

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Mettiamo a vostra disposizione anche le guide dove spieghiamo come richiedere il bonus IRES imprese e il bonus transizione energetica.

Potrebbero poi interessarvi anche gli approfondimenti su credito di imposta Ricerca e Sviluppo (R&S) e sugli incentivi autoimpiego Green e Digital.

Per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese.

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Scritto da Angela Velasquez – Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.

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