La seconda giornata della Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro ha riunito istituzioni, parti sociali, professionisti e imprese per promuovere una cultura della prevenzione fondata su formazione, investimenti e innovazione.
L’AQUILA – Investire nella prevenzione, sostenere le imprese che scelgono la sicurezza e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo. Sono stati questi i temi al centro della giornata di mercoledì 21 ottobre della Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro – Cultura ed economia della prevenzione, ospitata nella sede di Formedil L’Aquila, in via Pizzoli, nella località di San Vittorino.
L’iniziativa, inserita nel programma di L’Aquila 2026 – Capitale italiana della Cultura, ha dedicato un’intera mattinata alle sfide della salute e della sicurezza nel comparto delle costruzioni, approfondendo il ruolo degli incentivi economici, della formazione e delle nuove tecnologie nella riduzione dei rischi professionali.
La giornata si è articolata in tre momenti di confronto, con la partecipazione di rappresentanti dell’INAIL, delle istituzioni impegnate nella ricostruzione, delle associazioni datoriali, delle organizzazioni sindacali, degli ordini professionali e delle imprese del territorio.
Prevenzione e sicurezza nel settore delle costruzioni
Ad aprire i lavori è stato il panel dedicato a “Prevenzione, salute e sicurezza nel settore delle costruzioni”, introdotto e moderato da Michela Santoro, responsabile comunicazione di Formedil L’Aquila.
Sono intervenuti Marcello Fiori, direttore generale INAIL, Angelo Palombizio, presidente di Formedil L’Aquila, ed Enrico Ricci, presidente di ANCE Abruzzo, insieme ai rappresentanti regionali delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali del comparto edilizio: Silvio Calice, segretario regionale CNA Abruzzo; Giancarlo De Sanctis, segretario generale CISL FILCA; Francesco Sabatini, responsabile provinciale edilizia CGIL; e Luigi Di Donato, della segreteria regionale UIL FENEAL.
Il confronto ha posto al centro l’importanza di consolidare la collaborazione tra istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori per promuovere condizioni di lavoro più sicure e prevenire gli infortuni nei cantieri.
Il settore delle costruzioni rappresenta un ambito nel quale la prevenzione assume un’importanza strategica, anche alla luce della complessità delle lavorazioni, della pluralità dei soggetti coinvolti nei cantieri e della necessità di assicurare il rispetto delle misure di sicurezza in ogni fase dell’attività lavorativa.
La diffusione di comportamenti sicuri, il rafforzamento della collaborazione tra imprese e lavoratori e la promozione di una formazione adeguata costituiscono elementi fondamentali per ridurre gli infortuni e consolidare una cultura della sicurezza condivisa.
Incentivi e premialità: le esperienze delle imprese abruzzesi
Il secondo appuntamento, dedicato a “Incentivi e premialità per la prevenzione”, ha approfondito gli strumenti attraverso i quali l’INAIL sostiene le imprese che investono nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.
Sono intervenuti Tommaso De Nicola, direttore centrale Prevenzione INAIL, e Katia Panella, direttore regionale INAIL Abruzzo, insieme ai rappresentanti di quattro aziende del territorio, che hanno condiviso le proprie esperienze nell’ambito dei finanziamenti ISI e dei benefici previsti dal modello OT23.
Per i finanziamenti ISI sono intervenuti:
• Ettore Barattelli, in rappresentanza di Barattelli Costruzioni Srl;
• Maurizio Marronaro, in rappresentanza di Marcost Srl.
Per le aziende beneficiarie della riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione attraverso il modello OT23 hanno portato la propria testimonianza:
• Emiliano Mililli, in rappresentanza di Aterno Costruzioni Srl;
• Giuseppe Di Giambattista, per EDIGI Srl.
Le testimonianze hanno offerto l’opportunità di approfondire il valore degli strumenti di sostegno alla prevenzione e l’importanza di tradurre gli investimenti in sicurezza in interventi concreti nei luoghi di lavoro.
Attraverso il Bando ISI, l’INAIL sostiene la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nelle imprese. Il modello OT23, invece, consente alle aziende in possesso dei requisiti previsti di richiedere una riduzione del tasso medio di tariffa in presenza di interventi migliorativi rispetto agli obblighi normativi.
Due strumenti differenti, accomunati dall’obiettivo di promuovere un approccio alla sicurezza che non si limiti al rispetto degli adempimenti, ma favorisca investimenti, responsabilità e miglioramento continuo.
Il coinvolgimento diretto delle imprese ha valorizzato il contributo del tessuto produttivo locale nella diffusione di pratiche orientate alla prevenzione, sottolineando il ruolo degli incentivi nel sostenere percorsi di miglioramento delle condizioni di lavoro.
Formazione, tecnologia e organizzazione per una sicurezza concreta
La mattinata si è conclusa con il panel “Formazione, tecnologia e organizzazione: strumenti reali per la prevenzione”, moderato da Fabrizio Benedetti, coordinatore generale della Consulenza tecnica salute e sicurezza INAIL.
Il confronto ha coinvolto Mario Fiorentino, coordinatore della Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009; Salvatore Provenzano, titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione; Filippo Masella, responsabile Quality, Health & Safety di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.; Enrico Bianchi, dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere; Nicola De Laurentis, coordinatore dei consulenti del lavoro della Regione Abruzzo; Giampiero Sansone, presidente del Collegio dei geometri laureati della Provincia dell’Aquila; Carmen Zonfa, presidente dell’Ordine dei periti industriali dell’Aquila e Corrado Delle Site, direttore del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’INAIL.
La sessione ha posto l’attenzione sul contributo che competenze professionali, innovazione tecnologica e organizzazione possono offrire alla gestione dei rischi, con particolare riferimento ai processi di ricostruzione e alle attività caratterizzate da lavorazioni complesse.
La prevenzione richiede un approccio integrato, capace di mettere in relazione progettazione, organizzazione del lavoro, aggiornamento delle competenze e impiego di soluzioni tecnologiche adeguate. In questo percorso, la collaborazione tra enti pubblici, professionisti, imprese e organismi di rappresentanza costituisce una leva fondamentale per rendere la sicurezza parte integrante dei processi produttivi.
La giornata del 21 ottobre ha così ribadito il valore della prevenzione come investimento per la tutela dei lavoratori, la qualità del lavoro e la competitività delle imprese, rafforzando il dialogo tra i soggetti chiamati a contribuire alla costruzione di ambienti di lavoro più sicuri.
La Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro – Cultura ed economia della prevenzione proseguirà lunedì 26 ottobre all’Aquila con una nuova giornata di iniziative dedicate alla sicurezza, alla formazione e alla prevenzione, con un intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone.
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