Intanto, il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando \”in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania\”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.
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\”Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore\”. Lo dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. Nei due capoluoghi di regione, assieme agli altri territori del Sud, \”il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari – sottolineano Leccese e Manfredi – con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti.
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Questa mattina riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le devastazioni dei giorni scorsi in centro città. \”Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni\”, ha detto il sindaco. Salvini intanto garantisce: \”Nulla resterà impunito\”. Il ministro dell’Interno Piantedosi: \”Pronto un nuovo piano per sabato. I militari avranno la massima mobilità sul territorio\”.
“,”postId”:”c0f74853-b2dd-4135-a5ce-92099c0f3eff”,”postLink”:{“title”:”Milano, Sala: ‘Bene i militari’. Identificato un bambino di 11 anni”,”url”:”https://tg24.sky.it/politica/2026/10/21/scontri-milano-comitato-ordine-sicurezza-sala-piantedosi-pisani”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/a7d962cfa1543b50da1a23a3bb863688eabf5876/skytg24/it/politica/2026/10/21/scontri-milano-comitato-ordine-sicurezza-sala-piantedosi-pisani/sala_piantedosi_ansa.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:32:49.879Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:32:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, per altri minorenni arrestati i domiciliari o la comunità”,”content”:”
Tre minorenni con obbligo di permanenza in casa, ossia i domiciliari nel procedimento minorile, e altri due con collocamento in comunità: sono alcune delle decisioni di oggi del Tribunale per i minorenni di Milano sulle misure cautelari dopo le udienze di convalida per altri ragazzi arrestati per gli scontri dello scorso fine settimana. Ieri erano arrivate undici ordinanze per altrettanti minori, accusati sempre, a vario titolo, di resistenza pluriaggravata, devastazione e saccheggio e lesioni. E con provvedimenti anche in quei casi o di collocamento in comunità o di obbligo di permanenza in casa. Non il carcere, come richiesto dai pm per alcuni indagati. Tra sabato e domenica scorsa sono stati arrestati in tutto 35 minorenni. Per gli altri ragazzi le udienze di convalida si terranno ancora nei prossimi giorni.
“,”postId”:”00df5383-af44-4554-bf32-38ed9a3f2174″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:27:54.083Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:27:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il j’accuse di Draghi, proteste per il blocco delle aspettative”,”content”:”
La \”spiegazione più solida\” delle \”rivolte\” che si sono registrate in almeno \”tre Paesi diversi\” in Ue risiede nel fatto che \”i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti\”. Mario Draghi interviene a sorpresa nel dibattito sulle proteste e gli scontri che hanno infiammato diverse città italiane ed europee. Lo fa in un’intervista a Bloomberg usando toni e argomenti poco economici. Ma solo in apparenza. \”I giovani percepiscano le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima\”, afferma l’ex premier. Che poi però, subito dopo, lega queste dinamiche alla stagnazione che attanaglia il vecchio continente: \”La maggior parte delle persone nel mondo desidera una crescita accompagnata da giustizia sociale. Per i giovani, questo si traduce in giustizia sociale intergenerazionale; quando la crescita viene a mancare, diventa estremamente difficile garantirla. Ciò genera ansia\”. Il focus è sulle contestazioni giovanili avvenute in Francia, Italia e Spagna: \”Non è affatto semplice spiegare queste rivolte. L’unico elemento che accomuna tutti e tre i casi è che, l’anno prossimo, si terranno elezioni di estrema importanza\”, premette Draghi, secondo cui – tuttavia – \”questa è solo la cornice\”. \”Il ruolo degli attori politici, le dinamiche di piazza, gli scontri e la violenza – che va condannata in ogni circostanza – agiscono più come amplificatori che come vere e proprie spiegazioni\”.
“,”postId”:”8c5dad5e-100d-4a70-a024-e547370dde36″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:19:58.479Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:19:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, Sala: \”Adesso riprendere controllo, ma non c’è solo repressione\””,”content”:”
Non c’è un Paese democratico al mondo che vive di sola repressione”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della manifestazione contro la violenza organizzata dalla Cgil in piazza della Scala dopo i disordini del weekend.“La situazione è complessa e la gestione di questa situazione è fatta di tante cose”, ha spiegando il sindaco. “È chiaro – ha aggiunto – che ci deve essere una fase immediata di ripresa del controllo della città, perché è quello che chiedono i cittadini. Poi da uomo di sinistra io ho partecipato a mille convegni in cui ho detto e ho sentito dire che la sicurezza non possiamo lasciarla alla destra. Quindi bisogna fare delle cose e in questo momento il mio contributo è anche a collaborare perché si riprenda il controllo della città”. Dopodiché “ci sarà una fase più lunga e più difficile, in cui riattivare un dialogo e una comprensione con questi ragazzi”. Una fase in cui “andranno coinvolte le scuole e chi è capace di fare educazione sociale. Sarà un’operazione molto più complessa”, ha concluso.
“,”postId”:”42ddba87-0439-4fe5-8dbf-8f099e84ff7e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:13:31.910Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:13:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Schlein: \”Il Paese reale là fuori chiede ascolto, Meloni esca dal Palazzo\””,”content”:”
\”C’è un Paese reale là fuori che sta chiedendo ascolto. Non potete ignorare la voce di Carmelo che prende 800 euro al mese e ne spende 600 di affitto, o di Michele, giovane agricoltore, che l’altro giorno ci ha raccontato che vuole restare, il suo diritto a restare al sud, in Puglia, nel Gargano, dove è nato, ma non riesce più a far campare la sua famiglia perché l’olio ha avuto un crollo del prezzo verticale. È la voce di Francesco, autotrasportatore calabrese, che dice che una crisi simile, delle tante che ha vissuto, non l’aveva mai vista gli anni ’70. Io chiedo a Giorgia Meloni di uscire dal palazzo, di ascoltare il Paese reale, di venire in questo Parlamento a riferire quali risposte concrete per migliorare la vita delle persone\”. Lo ha detto la leader del Pd Elly Schlein intervenendo alla Camera.
“,”postId”:”5b7439be-cc7c-4c8e-b87b-27fed2dcb29a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:09:50.194Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:09:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, anche scali di Napoli e Catania senza jet fuel”,”content”:”
Dopo Reggio Calabria e Crotone, la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti lascia a secco anche gli aeroporti di Napoli e Catania. I nuovi notam alle compagnie aeree, diffusi da Enav, allargano agli altri due scali l’avviso: necessario rifornire i velivoli della quantità sufficiente di jet fuel allo scalo di partenza poiché anche a Napoli e Catania si registra “Fuel Jet A1 availability limited”, si legge nell’avviso.
“,”postId”:”5b32cfd9-98ab-43dd-85d4-bd92b911db75″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:05:51.572Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:05:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta Tir, scuola nel Crotonese sospende mensa perché non arrivano i pasti”,”content”:”
I pasti non arrivano più e per questo il dirigente scolastico sospende il servizio mensa. Accade all’Istituto comprensivo statale \”Karol Wojtyla – Gioacchino da Fiore\” di Isola di Capo Rizzuto, il secondo Comune più popolato della provincia di Crotone. Nel tardo pomeriggio il dirigente scolastico, Antonio Santoro, con una circolare ha spiegato che la decisione è stata presa per il mancato approvvigionamento delle derrate alimentari. Nel testo della circolare si comunica a docenti e famiglie che \”a causa dei blocchi stradali in atto e della conseguente crisi del carburante, la ditta Sorico S.r.l., aggiudicataria del servizio di refezione scolastica, non è attualmente in grado di garantire il regolare approvvigionamento delle derrate alimentari necessarie all’erogazione del servizio\”. Di conseguenza \”al fine di garantire il rispetto degli standard di sicurezza alimentare, si dispone la sospensione temporanea del servizio di refezione scolastica a partire da giovedì 22 ottobre 2026 e fino a nuova comunicazione, in attesa del ripristino delle normali condizioni di approvvigionamento\”. Per effetto della sospensione della mensa la direzione ha stabilito una riorganizzazione degli orari delle attività didattiche. Il dirigente precisa che le suddette disposizioni \”resteranno in vigore fino a nuova comunicazione che sarà tempestivamente pubblicata attraverso i consueti canali istituzionali\”.
“,”postId”:”ea8155d1-d80e-47e8-aee7-8c18066fa6f3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T18:00:11.488Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T20:00:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sciopero degli autotrasportatori, supermercati vuoti anche in Veneto”,”content”:”
Lo stop di camion e tir al Sud inizia a provocare conseguenze nelle regioni settentrionali. A risentirne è anche il Veneto, dove le “forniture di ortofrutta arrivano un po’ a singhiozzo”, ha fatto sapere Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto.
“,”postId”:”a3531dc8-b36b-4a1e-840a-ad77103ea06c”,”postLink”:{“title”:”Sciopero camionisti, supermercati vuoti anche in Veneto”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/21/supermercati-vuoti-sciopero-camionisti”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/3e021042822c2a4878ed4712e909c2d2c02ce33a/skytg24/it/cronaca/2026/10/19/protesta-tir-prezzo-carburante-supermercati/12_scaffali_vuoti_bari_ansa.JPG?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-21T17:50:48.227Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T19:50:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fonti Chigi: \”Rispetto regole imprescindibile, distinguere i fenomeni illegali\””,”content”:”
Il proseguimento di alcune proteste, nonostante il confronto avviato e l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria, evidenzia una situazione \”più complessa\”. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi a proposito dei blocchi dei Tir, sottolineando che \”è necessario distinguere nettamente le legittime rivendicazioni degli operatori del settore dai comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi nonostante l’apertura di un canale di dialogo istituzionale. Allo stesso modo, occorre distinguere le proteste legittime da eventuali fenomeni di illegalità\”. \”Il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche – sottolineano le stesse fonti – devono restare priorità imprescindibili\”.
“,”postId”:”e7437687-8117-41cf-8308-861479d82afe”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T17:43:56.593Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T19:43:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni convoca Cdm domani, decreto legge per autotrasporto e agricoltura “,”content”:”
Il governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come riferiscono fonti di Palazzo Chigi, dopo gli incontri degli ultimi giorni, \”è ora al lavoro per tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete e ha convocato per domani un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo\”.
“,”postId”:”7483cc1b-a683-47e7-b6e6-3ee4a9251269″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T17:38:20.084Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T19:38:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”P.Chigi, domani Cdm per autotrasporto e agricoltura “,”content”:”
Si dovrebbe tenere domani alle 12, secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri convocato dalla presidente Giorgia Meloni per varare un decreto legge coi nuovi interventi per autotrasporto e agricoltura.
“,”postId”:”18cd4333-9341-40d5-a24c-4c0dabdfa684″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T17:28:38.566Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T19:28:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sala: \”Bene l’esercito, grazie a Mattarella per aver evitato uso senza regole\””,”content”:”
\”L’arrivo dell’esercito a Milano lo commento in maniera positiva\” anche perché ci sono state \”le regole di ingaggio e per questo ringrazio il presidente della Repubblica, che probabilmente ha evitato anche un utilizzo senza regole\”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala arrivando alla manifestazione contro il no alla violenza promossa dalla Cgil e a cui hanno aderito le forze progressiste e associative della città. \”Con le regole di ingaggio così io credo che in questo momento servono\” i militari in più. \”Se in questo momento la soluzione è l’utilizzo dei militari, io dico perché no? E’ chiaro che stiamo parlando di questioni temporanee – ha concluso -. Sì parla di tre mesi per cui non stiamo immaginando di militarizzare la città ma in questo momento, in queste settimane delicate, credo che servano\”.
“,”postId”:”5ecaf137-b111-4de3-af77-5f2736aa4483″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T17:15:47.316Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T19:15:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città”,”content”:”
Presidiando i punti nevralgici della città, permetteranno a un maggior numero di poliziotti e carabinieri di liberarsi dai compiti di guardia statica per essere impiegati direttamente nel controllo attivo del territorio e nella gestione delle manifestazioni di piazza.
“,”postId”:”9956eb71-2074-4231-a3d0-aa6ea51cb8d7″,”postLink”:{“title”:”Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/21/scontri-milano-esercito”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/d3d92b717c2ef87ce947d630eae6aa4df1c2bd68/skytg24/it/cronaca/2026/10/21/scontri-milano-esercito/GettyImages-2257804883.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-21T17:12:36.406Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T19:12:36+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, scarcerato un 18enne che va agli arresti domiciliari”,”content”:”
Passa dal carcere agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico un 18enne accusato di resistenza pluriaggravata e tra i sei arrestati per gli scontri di domenica scorsa a Milano. Lo ha deciso la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare. Per lui la pm Aurora Stasi aveva chiesto il carcere. Si tratta della seconda ordinanza depositata oggi dalla giudice, dopo quella con cui ha disposto l’obbligo di firma per un 21enne sempre accusato di resistenza. Per gli altri quattro arrestati la giudice depositerà domani i provvedimenti con le decisioni su convalida e misure cautelari.
“,”postId”:”25d149b9-0870-482e-bff0-6c6ae0901e25″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:53:26.268Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:53:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, TikTok: \”Condanniamo violenza, abbiamo attivato task force\””,”content”:”
\”Distinguiamo tra i contenuti che documentano le proteste e quelli che incitano alla violenza – si legge nella dichiarazione ufficiale dell’azienda -, garantendo l’accesso alle informazioni e il dibattito pubblico, contrastando al contempo l’uso improprio della piattaforma\”.
“,”postId”:”bc4761b0-cae8-412d-b2fa-3b453192099b”,”postLink”:{“title”:”Scontri a Milano, TikTok: “Condanniamo violenza, attivato task force'”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/21/scontri-milano-tiktok-dichiarazione”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/5287e6da59b15833fad5298c715f4517f86d0ab8/skytg24/it/tecnologia/2026/04/27/tiktok-shop-community/tiktok_ipa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:32:12.238Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:32:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, De Luca: \”Pronto ad ascoltare i manifestanti, si rischia la paralisi\””,”content”:”
\”Ci arrivano notizie sempre più drammatiche sulle situazioni di emergenza che stanno esplodendo un po’ in tutti i campi a seguito delle proteste del mondo del trasporto. Non vi sono più soltanto gli scaffali vuoti nei supermercati. Si rischia ormai una paralisi generale che va dalla raccolta dei rifiuti ai rifornimenti di carburante, alle attività scolastiche e universitarie, alla perdita drammatica di produzioni agricole che rischiano di andare al macero. C’è da sperare che il governo dia risposte immediate, superando gli elementi di attendismo e di sottovalutazione che si sono accumulati in questi mesi. Sono pronto a ricevere una delegazione dei manifestanti nella giornata di domani, per verificare in concreto le situazioni esistenti, e dare una mano per superare le emergenze, e per sostenere le ragioni di quanti, dai produttori agricoli ai trasportatori, al mondo della pesca, sono stati messi in ginocchio dal caro energia, e dalle gravi sottovalutazioni di questi mesi\”. Lo scrive sui social il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.\”Garantire la tenuta sociale e le possibilità di vita minimamente dignitose sono oggi la priorità assoluta, sulle guerre, sulle finanze, sulle mezze misure. Decisioni concrete e immediate sono il presupposto indispensabile per ripristinare un clima di unità nel paese e di superamento di emergenze non più tollerabili\”, chiude De Luca.
\n”,”postId”:”4696d9f7-f688-43fb-af35-dcc96e7cb850″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:28:53.133Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:28:53+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, 21enne arrestato scarcerato con obbligo di firma”,”content”:”
E’ stato scarcerato ma ha l’obbligo di firma per tre volte alla settimana uno dei sei maggiorenni arrestati per i disordini di domenica a Milano. A deciderlo è stata la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato l’arresto ma non ha accolto la richiesta di misura cautelare in carcere proposta dalla pm Aurora Stasi. Il 21enne, ai domiciliari, è stato interrogato ieri e risponde di resistenza pluriaggravata. \”Siamo soddisfatti perchè è stata evitata la misura più grave e ciò consente al mio assistito di poter andare al lavoro – ha commentato il suo legale, Marco Muscatiello -. Al processo ci difenderemo dalle accuse\”.
“,”postId”:”02d14a3a-49cc-4a5e-b7df-d6ab42ed62a2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:24:55.298Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:24:55+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0973248492798987522378822967928046589158/external-upload/liveblog-manager/tg24/2026/10/21/tir_ansa.jpg”,”imgAlt”:”Tir”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Viminale, 1.339 identificati e 71 denunciati per i blocchi stradali “,”content”:”
A quanto si apprende, il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando \”in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania\”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico. In serata il ministro Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
“,”postId”:”77273166-9631-4cfc-b407-af1597595bd0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:20:44.422Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:20:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fratoianni: \”Il governo identifica i camionisti? Ennesimo atto di repressione contro il dissenso\””,”content”:”
\”Apprendiamo che hanno iniziato ad identificare i camionisti che stanno facendo i blocchi stradali al sud. L’ennesimo atto di repressione contro il dissenso. È il decreto sicurezza che mostra a cosa serve: non a proteggere i cittadini, ma a garantire la sicurezza di chi comanda, contro chi protesta perché non ce la fa più. Usano il manganello contro chi chiede attenzione e più risorse economiche\”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. \”A Giorgia Meloni è caduta la maschera: il suo governo – conclude il leader rossoverde – è amico solo di lobby e potentati, dei lavoratori massacrati da tasse, inflazione e caro carburante se ne infischia.
“,”postId”:”bd8bef03-f2dd-4bcd-b1ee-6d7398bec2d8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:16:45.640Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:16:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salvini contro le \”balle\” online: \”Confermo 430 mln per l’autotrasporto da oggi\””,”content”:”
\”Non solo confermo i 430 milioni in pagamento da oggi agli autotrasportatori per il caro gasolio, con 32mila imprese che verranno aiutate, ma ci sono 50 milioni di euro in più per il caro gasolio anche di settembre-ottobre, e altri 590 milioni che verranno erogati per cambiare i camion vecchi con quelli nuovi. Non fidatevi delle balle che girano in rete\”. In un video il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini smentisce così un messaggio audio in cui si riferisce che l’accordo sui 430 milioni all’autotrasporto è stato rifiutato.
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\”Dicono ‘il ministro ha intenzione di dimettersi’\” sottolinea ironizzando il vicepremier nel video, ma invece \”non ho nessuna intenzione di lasciare il Paese in mano ai falsificatori\”.
“,”postId”:”15501e6a-9249-481a-b09c-e12413c23f95″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:12:21.924Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:12:21+0200″,”video”:{“videoId”:”1133447″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/sciopero-tir-caserta-code-autostrada-1133447″},”altBackground”:true,”title”:”Sciopero dei tir, lunghe code in autostrada a Caserta. VIDEO”,”postId”:”66ed69ff-028d-450d-875d-34d4916db8be”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T16:07:27.203Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T18:07:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, fronte autotrasportatori spaccato in Sicilia. Aias: \”Protesta a oltranza\””,”content”:”
Gli autotrasportatori siciliani aderenti all’Aias continueranno la protesta a oltranza. La decisione è arrivata al termine di un’animata assemblea all’Interporto di Catania e all’indomani del vertice con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, segnando una spaccatura all’interno del fronte dei autotrasportatori in Sicilia. Il Cts (Comitato trasportatori siciliani), guidato da Salvatore Bella, infatti, ieri dopo il faccia a faccia con il vicepremier aveva disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica nell’Isola e dare un segnale di apertura al Governo, annunciando, però, il mantenimento dello stato di agitazione delle aziende \”fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti\”. Una posizione, quella della ‘tregua’, però, non condivisa dall’Aias, che con il suo leader Giuseppe Richichi, contesta l’accordo siglato ieri a Milano. \”Ringraziamo il ministro per averci ricevuto, ma i risultati non ci sono stati, non abbiamo ottenuto niente – dice Richichi – La protesta proseguirà a oltranza, stiamo cercando di studiare qualche modalità per allentare un po’ questa morsa. Faremo dei presidi. La gente è stanca ed esasperata, non ce la fa più, ecco perché scende in strada\”, aggiunge il leader di Aias.
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L’Associazione imprese autotrasportatori siciliani chiede, tra le altre cose, contributi straordinari sul gasolio, la sospensione temporanea dei versamenti contributivi, finanziamenti agevolati e incentivi per rinnovare i camion e maggiori tutele per i piccoli trasportatori. Richieste messe nero su bianco in un documento che i padroncini sono pronti a inviare al ministero dei Trasporti. \”Stiamo chiedendo di aiutare questa categoria – conclude Richichi -. Noi chiediamo di andare a lavorare, ma non possiamo andare avanti così. Non è più sostenibile\”. I blocchi dei tir proseguono al casello di San Gregorio nel Catanese e a Tremestieri a Messina.
“,”postId”:”704ecfb0-92bd-442c-a493-e332b449b174″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:58:26.147Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:58:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Polizia identifica manifestanti, nel Casertano: verso rimozione dei presidi”,”content”:”
E’ in corso nei punti del Casertano dove sono i presidi degli autotrasportatori un’operazione della Polizia di Stato tesa all’identificazione dei manifestanti in vista della graduale liberazione delle aree. Al momento sarebbero stati rimossi i presidi posti nei pressi delle autostrade, mentre all’interno, in particolare nelle aree industriali e nelle zone interportuali, i presidi permangono. Difficoltà ci sono perchè diversi camion hanno le ruote bucate, per cui non possono muoversi; circostanze che vedono alcuni autotrasportatori come vittime, costretti a restare ai presidi pur volendo riprendere la marcia.
“,”postId”:”2ac35512-505e-4323-ad6c-97d9e93a2f12″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:54:29.685Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:54:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta Tir: \”Fermiamo la raccolta di mele Igp, non c’è più spazio per conservarle\””,”content”:”
\”Siamo arrivati al punto di dover interrompere la raccolta perché non abbiamo più spazio dove conservare la frutta. È un danno enorme che si aggiunge a una situazione già drammatica\”. E’ questa la conseguenza degli attuali blocchi stradali per Giuseppe Giaccio, produttore Coldiretti Campania di Mela annurca Igp della provincia di Caserta. \”Per noi è diventata una situazione insostenibile – denuncia all’ANSA – i camion non vengono a ritirare la merce e i nostri prodotti restano fermi senza alcuna possibilità di raggiungere i mercati, in particolare quelli del Nord Italia. I magazzini sono pieni, gli ordini vengono annullati, gli operai sono costretti a rimanere a casa\”. \”Abbiamo affrontato mesi di aumenti dei costi di produzione, dal carburante ai fertilizzanti – sottolinea Giaccio – abbiamo lavorato per superare le difficoltà provocate dal caldo estivo, investendo risorse per garantire un prodotto di eccellenza come la Mela Annurca Campana Igp. E oggi rischiamo di vedere andare in fumo tutto il nostro lavoro: e non perché manchino la qualità o la domanda, ma perché non siamo nelle condizioni di consegnare ciò che abbiamo prodotto. Ogni giorno che passa significa nuove perdite economiche con i contratti che saltano\”. Per Giaccio, la situazione è ancora più grave per chi produce ortaggi e altri alimenti freschi, che hanno tempi di conservazione molto limitati. \”Non possiamo accettare che il frutto di un anno di lavoro venga distrutto in pochi giorni – precisa il produttore – dietro ogni prodotto che rischia di finire al macero ci sono imprese, famiglie, lavoratori e un patrimonio di qualità e professionalità costruito in tanti anni. Non chiediamo privilegi, ma soltanto di poter continuare a lavorare, raccogliere e vendere i nostri prodotti. È indispensabile che la situazione si sblocchi al più presto, perché ogni giorno di fermo rende le conseguenze più pesanti e rischia di compromettere definitivamente il futuro delle nostre aziende agricole\”.
“,”postId”:”abc136d0-46b9-4a05-b22a-9daf91cd2b4f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:50:54.465Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:50:54+0200″,”video”:{“videoId”:”1133441″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/sciopero-tir-distributori-senza-benzina-calabria-1133441″},”altBackground”:true,”title”:”Sciopero dei tir, distributori senza benzina in Calabria. VIDEO”,”postId”:”c92b8a42-b167-43b9-b153-df32c5bac8b3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:46:48.131Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:46:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ore di coda a Napoli e pompe a secco. Allarme per i trasporti sanitari”,”content”:”
Ore di attesa per fare il pieno, lunghe file davanti ai pochi distributori ancora riforniti e automobilisti costretti a spostarsi anche nei comuni limitrofi alla ricerca di benzina e gasolio. Da Mugnano a Pozzuoli, passando per via Giacomo Leopardi e Pianura, a Napoli e nell’area metropolitana il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a mostrare i suoi effetti sulla vita quotidiana. Le code si concentrano davanti ai distributori che hanno ancora disponibilità, mentre la corsa al pieno contribuisce a esaurire più rapidamente le scorte. Difficoltà si registrano anche per i rifornimenti di Gpl. La caccia al carburante corre anche sui social. Nei gruppi dei diversi comuni della provincia di Napoli si moltiplicano richieste e segnalazioni. Montano anche le proteste per i prezzi. Alcuni automobilisti denunciano rincari e accusano i gestori di speculare sull’emergenza, segnalando impianti ancora operativi con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499, a fronte di prezzi medi indicati rispettivamente in circa 2,25 e 1,99 euro. Ma il rischio che le conseguenze del blocco vadano ben oltre i disagi per gli automobilisti e per i rifornimenti alimentari viene denunciato anche dall’associazione sanitaria \”Nessuno Tocchi Ippocrate\”. Manuel Ruggiero esprime piena solidarietà alle ragioni della protesta degli autotrasportatori, ma chiede che venga garantito il passaggio delle cisterne destinate al rifornimento di carburante. \”Senza carburante si ferma tutto il trasporto su ruote, anche quello dei pazienti. C’è chi deve essere trasportato nei centri dialisi, ci sono i trasporti secondari come quelli dei pazienti da ospedale a ospedale, elicotteri e 118. Ora ci troviamo di fronte ad una contrattazione con la salute\”, denuncia.
“,”postId”:”136ef913-4198-4bb2-b738-ca34d745042b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:42:51.571Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:42:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta Tir, Minasi: \”Da Salvini risposte concrete, ora prevalga la responsabilità\””,”content”:”
\”Siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne comprendiamo fino in fondo la sofferenza quotidiana. Proprio per questo il ministro Matteo Salvini ha messo sul tavolo impegni straordinari e risposte immediate. Altra cosa, però, sono i blocchi stradali: non si possono danneggiare milioni di altri cittadini e categorie. Il confine tra protesta e illegalità non deve essere valicato, ed è per questo che rivolgiamo un appello chiaro e accorato affinché i presidi si fermino subito\”. Lo afferma in una nota la senatrice della Lega Tilde Minasi. \”Il Ministro – prosegue – ha dimostrato una sensibilità fuori dal comune, incontrando non solo le sigle istituzionali ma aprendo le porte del Mit anche ai rappresentanti delle piccole e piccolissime realtà e ai singoli lavoratori autonomi, compresi i tanti operatori partiti dalla Calabria. Con il Mef sono stati sbloccati i contributi ed è stata garantita la proroga del credito d’imposta per settembre e ottobre, cedibile e a copertura dei rincari del carburante. Riscontri tangibili che in Sicilia hanno già portato alla responsabile sospensione della protesta, in vista del nuovo vertice fissato per il 27 proprio grazie alla disponibilità del ministro Salvini. Proprio alla luce di questi passi avanti andare avanti con i blocchi a oltranza significa innescare un’inaccettabile guerra tra poveri che finisce per colpire indiscriminatamente produttori, agricoltori, pescatori, pendolari e agenti di commercio. Le ricadute sul Paese sono gravissime: l’allarme di Coldiretti sull’ortofrutta che rischia di marcire nei depositi è drammatico, senza contare la psicosi ai distributori, gli scaffali svuotati nei supermercati, i voli a rischio per mancanza di carburante e le scene intollerabili di chi vorrebbe lavorare e viene bloccato per strada. Comprendere i sacrifici è un dovere, ma impedire agli altri di lavorare e paralizzare le comunità è un’altra questione: si scivola nell’illegalità, e questo non è tollerabile\”. \”Il governo – conclude Minasi – sta già facendo il massimo per mitigare i costi energetici e continuerà a dare battaglia a Bruxelles contro i diktat ideologici del Green Deal e sulle criticità degli Ets. Mi farò garante in prima persona nel seguire l’attuazione degli impegni assunti da Matteo Salvini\”.
“,”postId”:”d7b85c27-0dfb-4c54-891d-4b0633656ec7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:37:41.623Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:37:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, a Napoli la gente con manifestanti: \”Hanno ragione\” “,”content”:”
Gli appelli si moltiplicano, ma i rincari dei beni portano i cittadini anche a solidarizzare con gli autotrasportatori. Nel centro di Napoli come in altre zone gli scaffali dei supermercati e i banchi solitamente destinati a frutta e verdura sono vuoti, i benzinai sono in gran parte chiusi ed espongono cartelli scritti a penna: \”Gasolio esaurito. Super esaurito. Tutto esaurito\”. La signora Caterina 68 anni, con la sorella Maria di 70, mentre con i loro cartellini vanno al supermercato dicono all’Agi: \”Si, stiamo andando a fare la spesa, vediamo cosa troviamo\”, dice Maria. \”E’ tutto più caro. Vediamo la roba che non si può comprare facilmente – aggiunge la sorella – non e’ ingiustificata questa protesta. E’ chiaro che tutto questo sta portando delle difficoltà. Ma io penso che è inevitabile questa protesta\”. Salvatore T., pensionato, uscendo da un supermercato, commenta: \”Hanno ragione, perchè i prezzi vanno alle stelle. Qui non si trova niente di frutta e verdura. Io ho trovato quello che mi serviva perchè sono andato al banco salumeria e l’ho trovato lo stesso. Però non c’è niente, tutto vuoto. Ma la protesta è giustificata. Ho sentito al telegiornale che un pieno di carburante per un camion vai sui 6-700 euro in più, e come fanno a sostenerlo?\”.
“,”postId”:”32e9a6f5-d7c7-4b44-bb10-2fa5288f0a2f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:26:32.478Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:26:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”A Napoli controlli Gdf per contrastare eventuali speculazioni carburanti”,”content”:”
Contro eventuali speculazioni sul prezzo del carburante (anche in provincia di Napoli si registrano code alle stazioni di servizio temendo che il carburante possa scarseggiare a seguito della protesta degli autotrasportatori) la Guardia di Finanza ha già avviato specifiche attività di controllo presso gli impianti stradali di distribuzione. I controlli riguardano, in particolare, la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico, la regolarità e la tempestività delle comunicazioni dei prezzi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché il rispetto degli obblighi fiscali. L’attenzione delle Fiamme Gialle è rivolta non solo ai prezzi praticati ma anche alla qualità dei prodotti immessi in commercio e alla corrispondenza tra le quantità di carburante effettivamente erogate. Per questo motivo la verifica riguarda anche gli strumenti di misurazione. Controlli che nelle prossime ore (così è stato deciso nel corso degli incontri presieduti dal prefetto di Napoli, Michele di Bari) potrebbero essere estesi anche ai punti di commercializzazione di beni di prima necessità, proprio al fine di contrastare qualsiasi tipo di speculazione. In diversi supermercati gli scaffali ormai sono quasi vuoti mentre la merce – grazie alla filiera più corta – continua ad arrivare nei piccoli punti vendita e nei mercati rionali.
“,”postId”:”2e4d461b-2930-42fd-9132-7d413e725ef2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:22:19.942Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:22:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, situazione \”ancora sotto controllo\” in Umbria”,”content”:”
L’eco dei blocchi dei tir al Sud e dell’impennata dei costi del carburante arriva fino in Umbria dove l’allerta logistica c’è, con il timore di un effetto domino sulle forniture, ma tra i corridoi della grande distribuzione e i piazzali degli autotrasportatori la situazione è al momento sotto controllo e nessuno scaffale vuoto. L’Umbria non mostra ancora segnali di sofferenza sulla propria rete logistica, dalle piattaforme di distribuzione delle grandi sigle della Gdo fino ai banchi dei mercati rionali, secondo il quadro che emerge dalle categorie di riferimento di alimentaristi e autotrasportatori. Niente allarmismi per il presidente Fida Umbria Confcommercio Samuele Tognaccioli: \”Al momento non ci sono scaffali vuoti e dove ci sono difficoltà su alcune referenze, come qualche volta accade, non è un problema di approvvigionamento\”. Riferendosi poi ai rincari ha aggiunto: \”In questo periodo ogni anno ci sono impatti inevitabili e fisiologici sui prezzi di alcuni prodotti e quindi nessuno li sta aumentando per questa situazione\”. Anche Unicoop Etruria, evidenzia come in Umbria \”non ci siano problemi e disagi dato che l’approvvigionamento c’è sia dal sud ma anche da altre regioni del centro-nord, anche se qualche piccolo problema su alcune merci proveniente dal sud (come frutta, uva specialmente) può esserci\”. Per quanto riguarda invece le imprese di autotrasporto, come evidenzia Cna, \”quelle che devono programmare dei viaggi al sud sono in difficoltà vista la presenza dei blocchi da parte di alcune sigle minori\”. Anche per Flavio Cecchetti, presidente sezione Industria trasporti di Confindustria Umbria, nella regione \”non ci sono problemi e tutto sta funzionando\”. \”Certo – spiega – arrivano in Umbria le merci provenienti da nord, quelle da sud no e non vanno quindi in distribuzione, perché sono bloccate. Noi stiamo distribuendo quello che c’è ma la situazione al sud è grave\”.
“,”postId”:”187f864a-7220-490f-9718-ed00f942b565″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:18:22.679Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:18:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Lollobrigida: \”Dopo incontro con Salvini blocchi dei Tir sono ingiustificabili\””,”content”:”
\”Dopo l’incontro di ieri con il ministro Salvini, le associazioni rappresentative degli autotrasportatori si sono dette soddisfatte degli impegni assunti dal Governo e hanno chiesto loro stesse la rimozione dei blocchi, a questo punto sembrano davvero ingiustificabili\”. Lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante il Question Time della Camera.
“,”postId”:”e2c7610f-3a81-45f1-aef4-7d102a9c0b48″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:13:27.865Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:13:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta Tir, regolare traghettamento tra Calabria e Sicilia”,”content”:”
E’ regolare il traghettamento tra Calabria e Sicilia alla luce della protesta dei Tir. Secondo quanto si è appreso dalla società, \”al momento è tutto regolare, sia per le corse che per l’approvvigionamento\”. Ci sono solo \”alcune difficoltà nel far arrivare le autocisterne a Messina, che lungo il percorso hanno incontrato alcuni blocchi\”.
“,”postId”:”1dd870c9-258e-4bea-8a3a-b64a6faa0232″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:09:11.948Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:09:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sindaci Bari e Napoli: \”Salvini anticipi incontro, rischio paralisi delle città\””,”content”:”
\”Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore\”. Lo dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. \”Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo – dicono – , ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti\”. Nei due capoluoghi di regione, assieme agli altri territori del Sud, \”il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari – sottolineano Leccese e Manfredi – con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Le difficoltà cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano\”. L’emergenza, sottolineano, \”rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti\”. \”Auspichiamo che tutte le parti coinvolte individuino soluzioni che consentano di ripristinare la regolare circolazione delle merci e garantire la continuità dei servizi essenziali. Comprendiamo – concludono – le ragioni di chi protesta contro costi ormai insostenibili. Al contempo non possiamo permettere che a pagarne le conseguenze siano intere comunità. È il momento che tutte le istituzioni facciano fronte comune, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità, prima che questa emergenza metta in ginocchio le nostre città\”.
“,”postId”:”40aad2bd-f14f-46f1-a7d4-5603b3e659da”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:05:44.152Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:05:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Non arrivano i tir, a Termoli il pescato resta in porto”,”content”:”
\”Abbiamo proclamato una giornata di astensione della pesca per domani ma purtroppo ci siamo dovuti fermare già da oggi a causa della manifestazione degli autotrasportatori che non hanno fatto passare i camion per il trasporto del pescato fresco\”. Lo afferma all’ANSA Paola Marinucci, presidente dell’associazione armatori del Molise che chiede al governo provvedimenti immediati a sostegno della categoria. Per i pescherecci rientrati dalle battute di pesca negli ultimi giorni, il prodotto freschissimo è andato a rifornire il mercato locale e il territorio per l’impossibilità di trasferirlo in altre zone, sempre per i presidi di tir sulle principali arterie molisane. Lo stop degli autotrasportatori, inoltre, ha determinato anche il mancato rifornimento di carburante per le imbarcazioni. \”Oggi non avevamo nemmeno il gasolio nell’unico distributore del porto di Termoli\” aggiunge Marinucci. \”Seppur il governo stia mettendo in campo delle iniziative per aiutare, deve essere più veloce e più snello altrimenti saremo costretti a proclamare altre giornate di fermo – prosegue Paola Marinucci -. Di fatto chiediamo immediatamente la sospensione dei pagamenti, dei contributi, dei mutui, delle cartelle. Poi ci sono tutte le altre problematiche di settore. Abbiamo sviscerato 10 punti che domani presenteremo\”. La marineria molisana ha convocato per domani mattina, alle 9, nel mercato ittico del porto termolese una riunione di pescatori e armatori a cui più tardi parteciperà il sindaco Nicola Balice in segno di solidarietà verso la categoria.
“,”postId”:”95b0b622-a084-4459-852e-3d4420de3381″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T15:01:26.179Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T17:01:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Azienda grande distribuzione: \”Se non si ferma protesta dei tir problemi seri\””,”content”:”
\”Non riusciamo a rifornire i nostri punti vendita. Prima dello sciopero abbiamo riempito il più possibile ma oggi cominciamo ad avere seri problemi. Molti banchi sono quasi vuoti, se questa situazione non finisce il prima possibile ci saranno seri problemi\”. A dirlo all’ANSA è Gino Noto, amministratore delegato di Az spa, azienda che in Calabria gestisce i supermercati a marchio Coop, commentando gli effetti dello sciopero dell’autotrasporto sulla grande distribuzione organizzata. Secondo quanto riferito, in mattinata i rappresentanti della Gdo sono stati convocati in Prefettura a un incontro a cui hanno partecipato anche i vertici delle forze dell’ordine: \”Abbiamo chiesto di fare pressione – ha chiarito Noto – affinché i blocchi si revochino il prima possibile o quantomeno ci diano la possibilità di rifornire i punti vendita\”. Negli scaffali dei supermercati sono diventati infatti introvabili i prodotti freschi, quindi ortofrutta e pescheria. \”Ci sono i tir bloccati per strada, non fanno passare nulla. Questi blocchi sono disseminati nei punti strategici in tutta la Calabria, per cui diventa difficile rifornire i punti vendita\” ha aggiunto. \”Ciò che sta avvenendo è grave – ha detto Noto -. Questi blocchi stradali non sono legali. Si può certamente fare sciopero ma non possono vietare di lavorare a chi vuole lavorare. I nostri trasportatori vogliono lavorare perché hanno avuto già l’adeguamento del costo tariffario in funzione dell’aumento del gasolio. Le nostre agenzie di trasporto vogliono lavorare però non sono nelle condizioni di farlo perché se passano da un blocco gli rompono il camion, gli tagliano le gomme. Siamo a questi livelli delinquenziali\”.
“,”postId”:”a4cea863-1b58-4024-bbd0-a4fc744af8b3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:57:29.446Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:57:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Richichi (Aias): \”I blocchi proseguono a oltranza\””,”content”:”
\”Il blocco continua a oltranza ed i presidi più importanti sono a Catania, San Gregorio, Gela e porto di Palermo. Chi fa danni non può fare parte dell’Aias. Più tardi avremo un incontro in prefettura perché siamo stati convocati ma non cambia nulla sin quando da Roma non si concretizza quanto chiediamo. Bisogna capire come aiutare le imprese siciliane. Quando in Emilia ci fu l’alluvione o i vari terremoti, i soldi per queste emergenze li hanno messi subito. Per noi il caro carburante è un terremoto. Non ci interessa da dove li prendono, ma i soldi per risolvere la questione dell’emergenza in Sicilia ci vogliono\”. Lo ha detto Giuseppe Richichi, presidente dei trasportatori siciliani dell’Aias che è in contrapposizione con il comitato trasportatori siciliani che ,dopo l’accordo siglato ieri a Milano con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, ha neutralizzato una parte significativa della protesta dei tir in Sicilia.
“,”postId”:”60aa329b-6c0d-424e-9048-cfc454e199f2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:52:40.879Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:52:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, manca l’acqua minerale nei supermercati nel Nisseno”,”content”:”
A Gela (Caltanissetta) e nei comuni limitrofi, l’acqua minerale non si trova più. Da almeno tre giorni, supermercati e centri bibite hanno interi corridoi vuoti. Lo sciopero degli autotrasporti, che proprio a Gela continuano a mantenere il presidio insieme agli agricoltori in protesta contro il caro carburante, ha paralizzato le forniture. \”Al momento, non sappiamo dire quando potremo riavere le forniture – dice il responsabile di un supermercato della zona di Caposoprano – purtroppo, non è una questione che dipende da noi. Senza i camion per le forniture, acqua e molti altri prodotti non arrivano più\”. A Gela, è praticamente impossibile trovare casse di acqua in vendita e chi ha avuto la possibilità di acquistare le ultime disponibili ne ha prese in gran numero. \”Andando avanti così, non so come dovranno fare le famiglie – dice uno dei tanti clienti di un altro supermercato della periferia cittadina – non si trova acqua e i generi di prima necessità scarseggiano nei supermercati. La protesta è giusta. I prezzi sono troppo alti per tutto però le conseguenze le paghiamo noi\”.
“,”postId”:”2199f4fd-8522-4c20-8435-5d2e14c434b3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:47:51.964Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:47:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Coldiretti Calabria a prefetti: \”Garantire circolazione delle merci agricole\””,”content”:”
Una lettera ai prefetti della Calabria è stata scritta dal presidente della Coldiretti Calabria chiedendo interventi immediati e coordinati per garantire la circolazione dei prodotti agricoli e agroalimentari alla luce della protesta dell’autotrasporto. In particolare, riferisce una nota, \”è stato chiesto un coordinamento urgente tra le cinque Prefetture e transiti prioritari per i prodotti deperibili. Kiwi, agrumi, olive e ortofrutta non riescono a raggiungere i mercati\”. \”Il protrarsi del blocco dell’autotrasporto – prosegue Coldiretti – sta mettendo a rischio la commercializzazione delle produzioni agricole calabresi e potrebbe determinare la perdita di clienti e rapporti commerciali consolidati. La Federazione regionale assicura alle Prefetture piena collaborazione attraverso le proprie strutture territoriali, mettendosi a disposizione anche per fornire indicazioni sui carichi urgenti, sulle destinazioni commerciali e sulle situazioni maggiormente critiche\”. Particolare attenzione viene richiesta anche all’approvvigionamento degli allevamenti, a partire da mangimi e alimenti, la cui mancata consegna può produrre conseguenze sul benessere animale e sulla continuità delle aziende zootecniche. Secondo le segnalazioni richiamate da Coldiretti Calabria, \”alcuni operatori commerciali del Nord Italia, non riuscendo a ricevere regolarmente le produzioni calabresi, starebbero già sostituendo le forniture con prodotti provenienti dall’estero, in particolare dalla Spagna. Ciò potrebbe tradursi nel mancato rinnovo dei contratti, nella perdita di clienti e nell’erosione delle quote di mercato delle produzioni calabresi\”. L’organizzazione ribadisce \”il pieno rispetto del diritto di protesta e di sciopero\”, ma sottolinea che \”l’esercizio di tali diritti non può impedire ad altre imprese e lavoratori di svolgere la propria attività, soprattutto quando sono in gioco produzioni deperibili\”.
“,”postId”:”fa4fa85e-4df1-4362-a102-fa2b6bc8ec53″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:43:47.842Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:43:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Lollobrigida: \”Verificare il casellario giudiziario dei leader del blocco dei Tir\””,”content”:”
\”C’è un fenomeno ancora più preoccupante, per me come ministro dell’Agricoltura, che ci sono tonnellate di fresco e freschissimo che da sud non arrivano a nord a causa di blocchi che peraltro, dopo la comunicato tutte le sigle sindacali degli autotrasportatori, appaiono difficilmente spiegabili\”. Così il ministro Francesco Lollobrigida a margine del question time alla Camera, sottolineando che \”guardando i curriculum dei leader della protesta, se vi andate a studiare anche qualche casellario giudiziario\”, si evidenziano \”criticità anche di questa natura\”. \”Ogni cittadino deve poter esprimere delle istanze\” ma \”chi lo fa in maniera strumentale creando problemi e disagi alla collettività, ovviamente non risponde alle caratteristiche di chi invece sta facendo delle legittime richieste, alle quali come sempre daremo riscontro\”. \”Ai nostri agricoltori del Sud Italia va tutta la solidarietà in questo momento, hanno merci deperibili, se deperiscono semplicemente non gli verranno pagate e quindi avranno un danno economico che si va a sommare all’aumento dei costi di produzione, che oggettivamente non dipende certo dalla mancanza di capacità delle della politica tutta in Italia e del governo, ma da questioni di carattere internazionale\”.
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\”Grazie alle procedure operative già in essere, non sono previsti impatti sulla regolarità dei voli programmati nei prossimi giorni\”. Lo precisa Sacal, la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, con riferimento l’avviso di indisponibilità di carburante aeronautico negli scali calabresi. Al riguardo, prosegue la nota, \”Sacal si è tempestivamente attivata per ripristinare la regolare disponibilità di carburante già per la giornata di domani\”.
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Contro il caro carburanti in agricoltura \”avremo e daremo riscontro ad ulteriori interventi che mi permetta, collega, di rappresentarle nel dettaglio quando li avremo approvati, come è nostra abitudine\”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione di Italia Viva.
“,”postId”:”375c4333-5865-4489-a889-19edd06daca8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:25:36.074Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:25:36+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Penalisti: \”Il nuovo decreto sicurezza è inutile e lesivo dei diritti\””,”content”:”
\”Questo ennesimo pacchetto sicurezza dimostra il contrario di ciò che si vorrebbe offrire ai cittadini e all’opinione pubblica: la inutilità dell’innalzamento del livello della risposta penale e della criminalizzazione della devianza minorile\”. Lo afferma all’Ansa il presidente delle Camere Penali Francesco Petrelli commentando il nuovo decreto legge sulla sicurezza. \”L’intervento non riesce a dare risposte efficaci ai fenomeni che intende contrastare ma configura certamente un ulteriore strappo alle garanzie e ai diritti della persona ed ai principi costituzionali di proporzionalità e di determinatezza – aggiunge -. La decretazione configura anche uno sviamento del corretto percorso legislativo in quanto alcune norme controverse, come quelle sull’imputabilità dei minori, erano già al vaglio del parlamento\”.
“,”postId”:”90819955-257b-4187-b324-051e7815bf7f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:19:21.730Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:19:21+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, Bonaccini: \”Siamo al nono decreto sicurezza, la destra ha fallito\””,”content”:”
\”Questo è il governo del giorno dopo. Un governo sostanzialmente inerme, che non riesce a reprimere, ne’ tantomeno a prevenire. Siamo addirittura al nono decreto sicurezza in quattro anni, che dimostra come gli altri otto non siano serviti a nulla. Sia chiaro: chi aggredisce le forze dell’ordine e chi devasta le nostre città e’ un delinquente. E come tale va trattato e punito. Ma una destra che si presentò come paladina della sicurezza e dell’ordine pubblico va detto che alla prova dei fatti ha fallito. E nemmeno si accorge che il malessere ed il declino del Paese, economico e sociale, aumentano ogni giorno. Ma per loro va tutto bene\”. Lo scrive sui social Stefano Bonaccini del Pd.
“,”postId”:”0d0dcccc-c909-4a48-b93a-e78c524eddb4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:14:12.468Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:14:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, Salvini: \”Chi vuol tornare a saccheggiare sappia che non la passa liscia\””,”content”:”
La riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Milano \”è andata bene. Avere a brevissimo a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all’estero per garantire la sicurezza dei milanesi e delle persone per bene è qualcosa in più\”. Lo ha detto al termine della riunione il vicepremier Matteo Salvini, ricordando che \”già in questo 2026 sono arrivati 200 uomini e donne delle forze dell’ordine in più\”.
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Per Salvini \”il messaggio che deve arrivare nelle case, nelle scuole, perché la gran parte di quelli che hanno devastato e saccheggiato sono minorenni, è che nulla resterà impunito non solo grazie al decreto sicurezza di ieri. Chi rompe paga e se a devastare sono minorenni da oggi in avanti la multa e il risarcimento danni sono a carico dei genitori, quindi mamme e papà un po’ distratti che non si erano accorti di avere in casa un teppista e un saccheggiatore pagheranno di tasca loro\”.
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A chi contesta che la risposta al fenomeno non può essere solo repressiva, il vicepremier ribatte: \”Se uno esce da casa con le mazze ferrate, le forbici e i martelli, lì c’è poco da fare a scuola, lì c’è da reprimere. Chiedere a tutti i presidi di tutte le scuole superiori di Milano di ricordare ai ragazzi che cosa rischiano in caso di incidenti è qualcosa che va fatto e ne abbiamo parlato al tavolo, ma in questi casi non si parla di disagio\”, ma \”di studenti fra virgolette normali, che vanno a scuola, che però evidentemente ritengono in gruppo di essere impuniti. Non saranno impuniti\”. Poi Salvini ha ribadito: \”Stiamo parlando di qualcuno che dice ‘siamo a disagio’ e poi ha telefonini da 1700 euro. Hanno saccheggiato negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia, quindi non c’entra nulla il disagio, c’entra un’età durante la quale dovresti essere a scuola o in oratorio. Se qualcuno pensa di venire a Milano a Como a Bergamo a Brescia a saccheggiare sbaglia a capire. Papà e mamma ne pagano le conseguenze anche economicamente parlando, grazie al decreto approvato ieri\”.
“,”postId”:”24f3fe9a-dd98-4ef9-9e4b-36abb7f3102b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:10:27.892Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:10:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, ruote tagliate per impedire partenza camion”,”content”:”
Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni di camion al centro della carreggiata per fermare i tir. Ma anche autotrasportatori che denunciano di essere obbligati a stare fermi. Sono gli episodi che emergono in Campania dai luoghi della protesta degli autotrasportatori, dove l’adesione della categoria è parecchio elevata ma si registrano anche casi di camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. Dalle forze dell’ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di numerosi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza. E da Teano, dove c’è il casello dell’A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un operaio autista di un’azienda veneta di mobili, fermo da tre giorni nella vicina autogrill, strapiena.
“,”postId”:”f4ac7132-14bb-49aa-b595-6f2a55265f0f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:06:45.458Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:06:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Legacoop ai prefetti: \”Da blocco Tir danni per decine mln a imprese agricole, serve soluzione immediata\””,”content”:”
\”Non si può andare oltre. Se la situazione dovesse proseguire fino al 27 ottobre, il costo complessivo dei danni potrebbe raggiungere decine di milioni di euro. Non possiamo permettere che il sistema produttivo agroalimentare paghi un prezzo così elevato\”. È l’allarme lanciato da Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, di fronte al protrarsi dei blocchi stradali degli autotrasportatori, che stanno mettendo in seria difficoltà le filiere agroalimentari italiane. A essere colpite sono soprattutto le produzioni deperibili, per le quali anche pochi giorni di ritardo nelle consegne possono tradursi in perdite economiche pesanti, merce invenduta e rapporti commerciali compromessi. \”Dopo l’incontro di ieri, 20 ottobre, a Milano e lo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro da parte del Governo, è impensabile che non si faccia nulla per rimuovere i blocchi\”, sottolinea Maretti.
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Kiwi, agrumi e ortaggi: filiere in sofferenza Le conseguenze sono già pesanti. Secondo le stime di una grande cooperativa ortofrutticola romagnola, in cinque giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro, di cui 5 milioni ricadono sui soci produttori della cooperativa cesenate. Critica anche la situazione dell’uva da tavola, con magazzini pieni in Puglia e Basilicata e prodotto fermo nelle celle frigorifere, impossibilitato a raggiungere i mercati. In Calabria, nell’area di Reggio, cresce la preoccupazione dei produttori per la limitata capacità di conservazione delle partite già raccolte. Rallentamenti e difficoltà interessano anche gli agrumi, le piantine di fragole destinate al trapianto e gli ortaggi di serra siciliani, tra cui zucchine, melanzane e pomodori. \”Parliamo di prodotti che hanno finestre commerciali molto ristrette. Se non arrivano a destinazione in tempo, il danno non si limita alla perdita del raccolto: rischiamo di compromettere il lavoro di un’intera stagione e la sostenibilità economica delle aziende agricole\”, evidenzia Maretti. A rischio anche i mercati internazionali. A preoccupare Legacoop Agroalimentare è anche la ricaduta sulle relazioni commerciali. Alcune produzioni italiane vengono realizzate in collaborazione con produttori internazionali, che contano sulle forniture nazionali per garantire la copertura dell’intero calendario di consumo. \”Non rischiamo soltanto di perdere fatturato quest’anno, ma anche quote di mercato nei prossimi anni. Se non rispettiamo gli impegni di consegna, compromettiamo l’affidabilità delle nostre imprese e del sistema agroalimentare italiano sui mercati internazionali. Sarebbe una pessima figura per il Paese\”, avverte il presidente di Legacoop Agroalimentare.
“,”postId”:”ff11297b-fe15-4732-a77c-8079daf3f45e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T14:01:29.540Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T16:01:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”TikTok: \”Condanniamo la violenza, abbiamo attivato task force\””,”content”:”
Dopi i recenti disordini, secondo quanto riferito da TikTok, la società \”condanna ogni forma di violenza e non consente contenuti che la incitano o promuovono attività criminali. Distinguiamo tra i contenuti che documentano le proteste e quelli che incitano alla violenza, garantendo l’accesso alle informazioni e il dibattito pubblico, contrastando al contempo l’uso improprio della piattaforma. In risposta ai recenti disordini, abbiamo attivato una task force e rafforzato le attività di moderazione, anche attraverso tecnologie di riconoscimento di immagini e audio\”.
“,”postId”:”30d739a7-89dd-424b-830b-2d31b11c24d8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:56:28.047Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:56:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, Piantedosi: \”Alte aspettative su 500 militari, avranno massima mobilità\””,”content”:”
I cinquecento militari in arrivo a Milano \”concorreranno a tutte le attività che le forze di polizia, carabinieri, polizia e anche finanza svolgono nella prevenzione e nel contrasto a questi fenomeni\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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Una \”riunione molto proficua, c’è un buon livello di orientamento, tutti verso lo stesso obiettivo. Ed è stata anche l’occasione anche per portare al tavolo già da subito il rappresentante di vertice del contingente militare che è stato assegnato ieri col decreto che il governo ha voluto varare, rispetto al cui contributo personalmente, ma non solo io, nutro molte aspettative positive, perché ne conosco la professionalità, la versatilità e quindi la capacità che hanno per professionalità di dare un contributo importante su questo scenario molto complicato che si è aperto qui a Milano, ma non solo\”, ha detto Piantedosi.
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Quanto alle prerogative dei militari, \”ho letto che c’è stato tutto un fiorire di ragionamenti sui poteri di polizia giudiziaria. I compiti verranno assegnati dall’autorità di pubblica sicurezza, che nella fattispecie è il prefetto, con un piano di impiego che sarà dettagliatissimo e che abbiamo concordato che stressi molto quelle che sono le funzioni di pubblica sicurezza che sono già affidate al personale anche delle forze armate, quindi potranno sicuramente pattugliare, fermare le persone, adottare le iniziative conseguenti a quello che dovessero rilevare, quindi poteri di polizia. Abbiamo concordato che ci sia la massima mobilità sul territorio se necessaria\”, ha chiarito il ministro. Una facoltà di movimento maggiore \”rispetto al solito\”, ma non inedita. \”Io – ha ricordato Piantedosi – sono stato prefetto di Roma e lì con l’impiego del contingente già da tempo è stata superata questa fissità dei servizi che vengono svolti\”. L’obiettivo è che i militari vengano schierati in piazza il prima possibile: \”Stiamo lavorando per fare in modo che domani ci siano l’incontro in sede operativa, la redazione del piano d’impiego e quindi non so quali siano gli adempimenti che poi loro stessi dovranno fare, ma stiamo lavorando per fare in modo che già da sabato siano pronti\”, ha detto Piantedosi.
“,”postId”:”0014c0df-a8fb-462c-8c4d-57b302f86ff8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:51:43.584Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:51:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta Tir, a Crotone task force contro speculazioni sui prezzi”,”content”:”
Evitare ogni forma di speculazione sui prezzi dei beni di prima necessità, in particolare su prodotti alimentari e carburanti. È questo l’obiettivo della task force costituita, su spinta della Prefettura di Crotone, tra le forze dell’ordine e coordinata sul territorio dal questore, Renato Panvino in qualità di autorità provinciale della pubblica sicurezza. L’iniziativa punta a monitorare costantemente i costi al dettaglio per scongiurare rincari sconsiderati in un momento di grave emergenza per gli approvvigionamenti, che vede scarseggiare nei supermercati le forniture di prodotti alimentari – in particolare frutta e verdura fresca -, oltre alle scorte di benzina e gasolio. Nella serata di ieri, per affrontare la crisi delle forniture, presso la Questura di Crotone si è svolto un incontro tra l’autorità di pubblica sicurezza e i rappresentanti degli autotrasportatori, in protesta dallo scorso 16 ottobre contro i rincari del gasolio. Durante il vertice si è concordato di rimuovere uno dei tre presidi attivi nella provincia crotonese, nello specifico quello a Strongoli. Inoltre si è trovata l’intesa per permettere il transito delle autobotti destinate al rifornimento dei carburanti. Le forniture alle stazioni di servizio a Crotone sono riprese anche se procedono ancora a rilento e ci sono lunghe file di auto già pronte a rifornirsi anche davanti ai distributori ancora chiusi. Le compagnie petrolifere che avevano stabilito un tetto massimo ai prezzi di vendita, fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro per il gasolio, stanno rispettando gli impegni. Restano tuttavia da verificare le cosiddette pompe bianche e le altre compagnie indipendenti che, non avendo aderito al price cap promosso da Eni, nei giorni scorsi avevano aumentato vertiginosamente i prezzi al pubblico, arrivando a toccare anche la soglia dei 2,8 euro per un singolo litro di gasolio. Per questo è stata costituita la task force provinciale tra le forze dell’ordine.
“,”postId”:”2781fd2f-275f-4df3-9ee7-3ea7883a4182″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:38:41.901Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:38:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Urso alla Camera: \”Il Viminale sta identificando camionisti per rimuovere presidi\””,”content”:”
Sui blocchi stradali degli autotrasportatori al Sud \”il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi\”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera.
“,”postId”:”c68cf475-2f9e-49a8-862f-6d56e5de9a54″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:29:56.827Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:29:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir svuota scaffali supermercati Bari: \”Scorte per pochi giorni\””,”content”:”
Potranno resistere ancora fino a fine settimana, grazie alla merce stoccata, ma il pericolo che le piattaforme della Gdo nel Barese rimangano completamente vuote, e di riflesso gli scaffali dei supermercati, è concreto. In questi giorni, in Puglia – tranne il caso più critico nel Foggiano – ai supermercati l’approvvigionamento è stato garantito, anche se con delle necessarie rimodulazioni. \”Ma i magazzini si stanno svuotando – dichiara un operatore del settore – quindi il rischio di un blocco totale nei prossimi cinque giorni c’è ed è reale\”. A Bari, come in molte città della regione, prosegue il lento svuotamento dei supermercati. Per quanto gli scarichi siano infatti proseguiti quotidianamente, la merce fresca consegnata non è stata sufficiente ad evitare il fenomeno. Vuoti sono soprattutto gli scaffali dei prodotti freschi, frutta e verdura in primis, seguiti dalla carne e dal pesce. L’emergenza riguarda tutte le insegne.
“,”postId”:”75299583-79ee-4ff0-bb2d-28f4527eb770″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:14:08.425Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:14:08+0200″,”video”:{“videoId”:”1133366″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/economia/video/carburanti-governo-promette-aiuti-ma-protesta-tir-continua-1133366″},”altBackground”:true,”title”:”Carburanti, governo promette aiuti ma protesta Tir continua. VIDEO”,”postId”:”17831a8b-48bd-4e73-b4c7-f940cb5f77ce”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:09:24.561Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:09:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Albanese: \”Proteste cariche di dolore ma si parla di vetrine rotte\””,”content”:”
\”La stessa strategia mediatica usata per coprire i crimini in Palestina (nega e defletti) viene usata per oscurare le colpe di governanti che hanno rubato il futuro a milioni di italiani. Dinanzi a proteste cariche di dolore, si parla di vetrine rotte, e si reprime ancora di più\”. Lo scrive sui social la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese.
“,”postId”:”77daf9a3-3865-4c27-81f1-4b418239e61f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:05:25.268Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:05:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Coldiretti Campania: \”Dalla Regione 20 mln, domani no protesta a Napoli\””,”content”:”
\”Il risultato della riunione appena conclusa in Regione Campania con il presidente Roberto Fico e l’assessora Maria Carmela Serluca è uno stanziamento di 20 milioni di euro come prima base di partenza per il caro gasolio degli agricoltori campani\”. Lo dice Roberto Mazzei, direttore di Coldiretti Campania, al termine dell’incontro che si è tenuto oggi nella sede del Consiglio regionale. Coldiretti comunica inoltre l’annullamento di una manifestazione prevista per la giornata di domani di agricoltori con i loro trattori con partenza da Piazza del Plebiscito, a Napoli, in direzione via Santa Lucia, sede della Regione Campania.
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\”La Regione si è messa a disposizione, ovviamente ci sono procedure amministrative per fare in modo che questi soldi possano essere messi velocemente a disposizione degli agricoltori\”, spiega Mazzei, \”proprio per questa vicinanza, per il fatto che oggi dal caro gasolio siamo arrivati alla deperibilità dei prodotti, abbiamo il latte che non viene ritirato, le castagne che non partono, così come i fiori, e per grande senso di responsabilità abbiamo deciso di non scendere in piazza domani perché dobbiamo stare vicini ai nostri soci. Con il lavoro che stiamo facendo con le prefetture e con le questore dobbiamo lavorare per fare in modo che i prodotti deperibili possano viaggiare e le nostre aziende rimanere in vita\”.
“,”postId”:”3d1ac31d-f25e-4819-a725-d01df3adbd28″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T13:01:08.239Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T15:01:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, nel Salernitano insalata gratis: \”Non la vendiamo\””,”content”:”
Buste di insalata gratis a Battipaglia (Salerno), città della Piana del Sele, regno della quarta gamma. A regalarle agli automobilisti in transito alla grande rotonda in uscita dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria titolari e dipendenti di un’azienda agricola. \”Tanto non la vendiamo – dice uno di loro – aderiamo alla protesta, non ce la facciamo più\”. Qualche disagio alla circolazione ma automobilisti perlopiù contenti di ricevere l’inatteso regalo, anche per perché scaffali dei supermercati sono ormai vuoti. Nel prato verde all’interno della rotonda sono parcheggiati diversi trattori ed è esposto uno manifesto di cartone con la scritta \”dopo una vita intensa è venuta a mancare l’agricoltura\”.
“,”postId”:”a41510de-4cc8-48f9-81b2-8ed6cfb8c61f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T12:56:14.988Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T14:56:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Caro gasolio, domani corteo e presidio di Coldiretti a Venezia”,”content”:”
Un presidio davanti alla sede della Regione Veneto a Venezia è stato organizzato da Coldiretti regionale a tutela del reddito degli imprenditori agricoli. Gli imprenditori agricoli e della pesca provenienti dalle sette province si riuniranno per chiedere alla Regione interventi straordinari a sostegno delle imprese agricole, schiacciate dall’aumento dei costi di produzione. E’ previsto l’arrivo di un corteo nel piazzale della Stazione di Venezia Santa Lucia. \”Al centro della manifestazione – spiega il presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan – la richiesta di stanziare risorse regionali straordinarie che si concretizzino in uno sconto sul gasolio agricolo, per alleggerire il peso dei rincari sui bilanci aziendali. Non possiamo chiedere agli agricoltori di produrre cibo di qualità, garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei consumatori, oltre a presidiare i territori, mentre i costi di produzione continuano a divorarne il reddito per ragioni che nulla hanno a che fare con la loro attività\”. Un anno fa, in campagna elettorale, Coldiretti Veneto aveva chiesto più risorse per il comparto agricolo regionale: \”In coerenza col nostro percorso – evidenzia Salvan – e dato il periodo storico che stiamo attraversando, è il momento giusto per dare una svolta nelle politiche regionali sull’agricoltura. Siamo la seconda economia agricola d’Italia, se vogliamo continuare ad esserlo dobbiamo dare più supporto e strumenti: risposte sul credito, gestione del rischio, distribuzione del valore sulla fiera è quanto ci chiedono le nostre imprenditrici ed i nostri imprenditori che ogni giorno fanno grande la nostra agricoltura\”, conclude.
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Acciaio e bitume che non arrivano, materiali di origine petrolifera sempre più difficili da reperire, imprese costrette a cercare forniture all’estero sostenendo ulteriori costi. La protesta degli autotrasportatori calabresi colpisce anche il settore edile e Ance Calabria lancia un appello al Governo e chiede di valutare misure straordinarie per sostenere le aziende e tutelare l’occupazione. \”Le imprese sono allo stremo\”, afferma Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, presidente del Consiglio delle Regioni e vice presidente nazionale di Ance. \”Le segnalazioni che raccogliamo – prosegue – descrivono una situazione sempre più difficile. Quando vengono meno forniture essenziali, l’organizzazione del lavoro diventa precaria e anche rispettare una programmazione già definita può diventare impossibile\”. Oltre alle difficoltà di approvvigionamento, l’Associazione evidenzia anche l’esposizione delle imprese a dinamiche speculative e l’incertezza che ostacola la pianificazione degli investimenti. \”Avevamo atteso con fiducia – prosegue Rugna – l’incontro di ieri con il ministro Salvini. Ci aspettavamo una presa d’atto della gravità della situazione e delle conseguenze che sta producendo soprattutto nel Mezzogiorno. Dal confronto non sono arrivate le risposte che ritenevamo necessarie per affrontare l’emergenza nei cantieri. Per questo sentiamo il dovere di lanciare un grido d’allarme: le imprese non possono continuare a sostenere da sole il peso di questa crisi. Cercare materiali all’estero significa affrontare altre spese proprio mentre i margini delle imprese sono già messi sotto pressione. Ogni difficoltà di consegna può ripercuotersi sull’intera sequenza delle lavorazioni. Dietro un cantiere ci sono dipendenti, fornitori, impegni contrattuali e investimenti: una catena di responsabilità che richiede condizioni minime di stabilità per poter essere rispettata\”. \”Occorre valutare subito strumenti straordinari di supporto, ristori commisurati alle difficoltà effettivamente sostenute e, dove la mancanza di materiali renda inevitabile una sospensione delle attività, il ricorso ad ammortizzatori sociali adeguati, compresa la cassa integrazione\” propone Rugna.
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L’altro giorno \”ho visitato dei negozi che sono stati assaliti, il problema non è solamente quello dei danni materiali, io devo pensare anche ai dipendenti che magari sono ragazzi più o meno della stessa età di quelli che creano disordini e sono spaventati\”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala al termine del vertice in prefettura dopo i vandalismi dello scorso fine settimana. \”Bisogna evitare la psicosi del dire ‘chiudiamo i negozi’, perché è troppo rischioso per una città come Milano – ha aggiunto -. Una città che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze, di commercio, quello obiettivamente è un rischio\”. \”È chiaro che su Milano si concentrano tante delle tensioni che vediamo, che non saranno solo milanesi ma in questo momento l’attenzione è qua\”, ha concluso.
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\”La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Dall’industria alimentare a quella vetraria, dal packaging al sistema moda, dai rifornimenti di carburante allo stesso smaltimento dei rifiuti, il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. E’ il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori. Confidiamo nell’azione del Governo, che speriamo possa estendere la sospensione della protesta a tutto il territorio meridionale, così come auspichiamo, per situazioni di assoluta emergenza, l’intervento delle forze dell’ordine. Bisogna contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata, che stanno speculando sulla protesta, aggravandone gli effetti. La vertenza deve trovare soluzione sui tavoli negoziali, non c’è altra strada. L’alternativa sarebbe la chiusura di tante aziende, la perdita di posti di lavoro, il degrado urbano e sociale\”. E’ quanto si legge in una nota congiunta delle Confindustrie di Avellino, Benevento, Bari, Barletta, Andria, Trani, Caserta, Salerno, Napoli.
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È prematuro dirlo, non c’è nessuna evidenza materiale chiara e certa che” i giovani scesi in piazza nel weekend siano stati manovrati dall’esterno. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza a Milano. “C’è un’evidente differenza – ha ribadito Piantedosi – tra lo spontaneismo di questi ragazzi e l’organizzazione e sollecitazione della loro partecipazione a questi eventi, fatte in maniera abbastanza solida e importante”. Per questo quello di eventuali manipolazioni esterne è “uno scenario da verificare”, ma “devo dire che ci sono già delle evidenze di che cosa ci sia dietro tutto questo, obiettivamente vi dico che non c’è ancora nessuna evidenza”, ha ribadito il ministro.
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Il fermo dell’autotrasporto nel Mezzogiorno provoca conseguenze anche per i ristoranti: già cinquanta avrebbero chiuso. La stima riguarda solo le attività ‘in catena’. Lo specifica all’Adnkronos Aigrim-Fipe (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate), che in una nota segnala come il blocco della circolazione delle merci tra il Sud e il resto d’Italia stia lasciando numerosi locali privi dei rifornimenti necessari per garantire il servizio. Aigrim riunisce imprese che operano nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e marittime: rappresenta oltre 3.000 punti vendita, circa 30.000 dipendenti e un fatturato complessivo di circa 5 miliardi di euro.
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Secondo le prime rilevazioni di Aigrim-Fipe, le situazioni di maggiore sofferenza si registrano in Sicilia, Calabria e Campania che, secondo le rilevazioni, contano diverse centinaia tra ristoranti chiusi o in forte difficoltà. In diverse catene si rilevano già le prime flessioni di fatturato causate proprio dall’indisponibilità delle merci, con ripercussioni che investono anche i punti vendita situati nei nodi strategici di viaggio, come stazioni ferroviarie e aeroporti.
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A mancare sono soprattutto le materie prime a ciclo rapido e a temperatura controllata: l’ortofrutta fresca proveniente dai bacini agricoli del Sud, che rischia il deterioramento prima di arrivare a destinazione, e i prodotti surgelati, la cui catena logistica non ammette interruzioni prolungate. Aigrim-Fipe, nel ribadire il proprio apprezzamento per l’attenzione e le risorse messe in campo dall’esecutivo – a partire dal fondo da 1 miliardo di euro destinato all’autotrasporto – evidenzia la necessità di individuare con urgenza una soluzione operativa che consenta la ripresa regolare dei transiti. L’obiettivo comune deve essere quello di ripristinare i collegamenti tra le aree produttive del Mezzogiorno e la rete distributiva nazionale, tutelando il lavoro, i livelli di servizio ai consumatori e scongiurando pesanti sprechi alimentari.
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La strategia per sabato se dovessero esserci dei nuovi disordini a Milano è \”più persone, più forze di polizia, più integrazione tra le forze e, per quanto riguarda noi, lo schieramento di tutte le forze disponibili della polizia locale, credo 300 persone\”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine del vertice in Prefettura dopo i disordini dello scorso fine settimana. \”È chiaro che la polizia locale non è che fronteggia i manifestanti. La polizia locale aiuta a portare in questura i fermati – ha aggiunto -, daremo la possibilità di utilizzare anche i nostri droni, quindi sarà di supporto, ma all’interno di questa regola di ingaggio tutta la disponibilità che abbiamo la metteremo in campo\”. \”I fermi devono essere fatti, devono continuare a essere fatti. Il numero ufficiale credo che sia di 343 fermati, il 20% milanesi e un altro 20% stranieri\”, ha concluso.
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\”Dall’incontro di ieri non abbiamo ricevuto risposte concrete, ma in parte ce l’aspettavamo, perché una problematica di ieri non poteva essere risolta oggi. Abbiamo però evidenziato più punti, che il ministro Salvini si è appuntato\”. Così Vincenzo Parisi, autotrasportatore che ieri ha incontrato Salvini, e che ieri sera aveva chiesto ai suoi colleghi di allentare i blocchi. Oggi ammette che \”Salvini ci ha detto che lavorerà su ciò che gli abbiamo detto, ma non ci ha dato però una soluzione sul problema più grave, che è il caro-carburante. Questo però non è l’unico dei problemi, perché vi sono aziende che riconoscono a propri dipendenti un contributo per l’aumento del gasolio, come fa la mia azienda. Per cui per il caro gasolio potrei anche non condividere la protesta, però visto che la categoria è in ginocchio per altri aspetto, condivido i motivi per proseguire la mobilitazione\”.
“,”postId”:”59f75b07-81d7-4cb2-aa8d-8b29fc10de95″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T12:24:14.969Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T14:24:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Confagri Reggio Calabria: \”Con blocco dei Tir a rischio aziende nella Piana di Gioia Tauro\””,”content”:”
\”Nonostante le garanzie del Prefetto di Reggio Calabria e l’incontro con il ministro Salvini i presidi degli autotrasportatori e di alcune sigle sindacali in Calabria continuano a impedire il ritorno alla normalità. Per le aziende agricole della Piana di Gioia Tauro ogni ora che passa aumenta il rischio di danni economici gravissimi\”. Lo afferma in una nota Confagricoltura Reggio Calabria richiamando l’attenzione \”sulla condizione di un comparto ortofrutticolo già fortemente esposto alle difficoltà logistiche e commerciali\”. A preoccupare è soprattutto la produzione del fresco e dell’ortofrutta insieme a tutte le altre colture deperibili che \”necessitano di una distribuzione puntuale e di collegamenti affidabili con i mercati di destinazione\”. \”Il problema – prosegue la nota – non riguarda soltanto i camion che restano fermi. Anche quando fosse possibile partire le imprese e gli operatori della logistica si troverebbero davanti a un’incertezza insostenibile: il rischio che i mezzi vengano nuovamente bloccati lungo il percorso, compromettendo le consegne e mettendo a repentaglio l’integrità della merce trasportata\”. \”Per i prodotti deperibili – segnala Confagricoltura Reggio Calabria – il tempo è una variabile decisiva. Il ritardo di una consegna può significare compromettere una fornitura e subire un danno economico difficilmente recuperabile. Nel caso peggiore la merce potrebbe diventare invendibile e finire al macero. È questo lo scenario che dobbiamo scongiurare: non soltanto la perdita di singoli carichi, ma il rischio di compromettere economicamente un’intera annata di lavoro\”.
“,”postId”:”4e77eaae-d234-4127-84ae-606e5258d171″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T12:20:15.581Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T14:20:15+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0571fd73cae36c88c39be5c018dde2a917ee170b/external-upload/liveblog-manager/tg24/2026/10/17/milano_scontri_ansa567.JPG”,”imgAlt”:”Forze ordine”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Piantedosi: \”A Milano nulla da rimproverare alle Forze dell’ordine\””,”content”:”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non ha \”nulla da rimproverare alle Forze di Polizia\” per quanto accaduto nel fine settimana a Milano con saccheggi e devastazione da parte di giovanissimi incappucciati. \”Ci siamo trovati davanti a un fenomeno inedito – ha detto Piantedosi al termine del Comitato per l’Ordine pubblico in Prefettura a Milano -. Qualcuno ha detto che erano in pochi, ma le Forze dell’Ordine c’erano e il numero di fermi e arresti lo dimostra. Se non c’erano, o erano in pochi, chi li ha fatti?\”
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Per il ministro dell’interno Matteo Piantedosi quanto accaduto a Milano può essere stato mutuato dalle devastazioni in Francia, \”perché gli appelli\” a partecipare ai disordini sono stati molti, \”ma non c’è a ora nessuna evidenza che dietro ci siano le stesse menti\”.
“,”postId”:”81881542-5cfb-4ab2-9a31-04dc30db9b80″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T12:12:49.887Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T14:12:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Soddisfatto della polizia, numero di arresti eloquente\””,”content”:”
Sono soddisfatto, non ho nessun rilievo da muovere” alle forze dell’ordine sugli interventi dello scorso fine settimana in occasione dei disordini a Milano. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. “La reazione c’è stata, il numero degli arresti è eloquente, se uno dice che non c’erano le forze di polizia, chi li ha fatti gli arresti?”, si è chiesto Piantedosi, evidenziando a più riprese di non essere “affatto insoddisfatto di quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione” e dopo le centinaia di fermi per identificazione e gli arresti, c’è “tutta un’attività anche d’indagine che prosegue, per cui stanno proseguendo delle attività d’indagine, di ricostruzione dell’identità e quindi poi addirittura di attribuzione di responsabilità a singoli soggetti”.
“,”postId”:”cc9c559f-baff-42f9-b030-146363f9ec9a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T12:07:44.312Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T14:07:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, proteste autotrasportatori. Confesercenti: \”In Toscana primi problemi di approvvigionamento\””,”content”:”
Le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti, che stanno interessando diverse regioni italiane, iniziano a produrre conseguenze concrete anche sulla distribuzione alimentare in Toscana. A lanciare l’allarme è Fiesa Confesercenti Toscana, la federazione che rappresenta le imprese del commercio alimentare, dopo le segnalazioni raccolte nelle ultime ore dagli operatori del settore ortofrutticolo.
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Le difficoltà riguardano in particolare l’arrivo di frutta e verdura dalle regioni del Mezzogiorno, con pesanti rallentamenti delle forniture provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Tra i prodotti maggiormente interessati figurano uva, agrumi, pomodori, melanzane e peperoni, mentre si registrano criticità anche nei collegamenti con il mercato ortofrutticolo di Fondi, uno dei principali poli nazionali di distribuzione.
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“Questa mattina abbiamo raccolto segnalazioni preoccupanti da parte dei grossisti toscani – dichiara Raffaele Viggiani, presidente di Fiesa Confesercenti Toscana –. Le merci provenienti da diverse regioni del Sud non stanno arrivando regolarmente. Anche il mercato di Fondi, dal quale nei giorni scorsi erano giunte alcune forniture, risulta ora interessato da difficoltà nei trasporti. Fortunatamente continuano ad arrivare i prodotti dal Nord Italia e dalle aree produttive della nostra regione, in particolare dalla Valdichiana e dalla Versilia. Questo sta consentendo di mantenere un minimo di approvvigionamento, ma non è sufficiente a compensare completamente le mancate consegne”.
“,”postId”:”7cd7274d-fc9c-4182-ad1c-d11251d5cd09″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:57:04.794Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:57:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Sbagliato bloccare le autostrade\””,”content”:”
\”Le manifestazioni del settore dell’autotrasporto non debbono trasformarsi in un danno per i produttori e per i consumatori\”. Lo dice Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri al Forum Coldiretti. Altrimenti, aggiunge, \”invece di manifestare per una giusta causa si fanno danni a due comparti che non hanno alcuna responsabilità. Per la verità anche il governo non ha responsabilità per l’aumento del costo del gasolio. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva, ma le guerre in Iran, in Ucraina non dipendono da noi. E’ una crisi mondiale. Comprendo le ragioni del malcontento, comprendo le ragioni della protesta, ma secondo me è sbagliato bloccare le autostrade\”, ribadisce. \”Non è che si abbassa il costo del gasolio se si blocca l’autostrada. Purtroppo non è così, se servisse questo andrei pure io a bloccare per le autostrade. Bisogna sempre rispettare la legge, perché in una democrazia la libertà di dissenso, la libertà di protesta è sacra, ma il limite della propria libertà, come diceva Voltaire, è la libertà dell’altro. L’appello che lancio è al dialogo\”, conclude.
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Quello accaduto a Milano nel fine settimana con violenze e saccheggi da parte di giovanissimi è \”un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico in prefettura a Milano. Piantedosi ha spiegato che in vista di sabato è fondamentale la prevenzione da parte delle Forze dell’ordine, \”prevenzione che è già in atto\”.
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Sono diventati virali sui social i video che li riprendevano durante i disordini dello scorso fine settimana a Milano. I carabinieri hanno identificato due minorenni: un ragazzino di 11 anni, italiano, il più giovane tra gli identificati dopo che è stato rintracciato nella sua scuola alla Barona, periferia sud-ovest di Milano, e un sedicenne individuato a Desio, in Brianza. Il più piccolo, che frequenta la seconda media, domenica sarebbe entrato nel negozio Fusaro durante i saccheggi in centro. In un video su Instagram lo si vede uscire dall’esercizio con diverse cinture. Il sedicenne, invece, era stato ripreso sabato con un cappello dell’Arma in testa. Nei suoi confronti vengono contestati devastazione, saccheggio, furto e vilipendio delle Forze armate.
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\”Se domani la situazione non si sblocca ci fermiamo\”. Lo dice all’ANSA, sugli effetti del blocco dell’autotrasporto in Calabria, Gloria Tenuta presidente e Amministratrice delegata di Gias (Gruppo industriale alimentari surgelati) di Mongrassano (Cosenza), eccellenza dell’agroalimentare calabrese specializzata nella produzione di alimenti surgelati — con un fatturato di oltre 70 milioni di euro e 400 dipendenti tra fissi e stagionali — che da domani fermerà le linee produttive per la mancanza gli approvvigionamenti di materia prima. \”Su 400 dipendenti l’interruzione lascerà a casa tra i 200 e i 300 lavoratori\” spiega.
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Questa mattina si è tenuta la riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le devastazioni dei giorni scorsi in centro città. \”Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni\”, ha detto il sindaco. Salvini intanto garantisce: \”Nulla resterà impunito\”. Il ministro dell’Interno: \”I militari avranno la massima mobilità sul territorio. Con Sala massima condivisione\”.
“,”postId”:”c6e28c37-2234-4df7-a8b3-616149a4a0da”,”postLink”:{“title”:”Scontri Milano, Sala: ‘Controllo e repressione, bene arrivo militari'”,”url”:”https://tg24.sky.it/politica/2026/10/21/scontri-milano-comitato-ordine-sicurezza-sala-piantedosi-pisani”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/a7d962cfa1543b50da1a23a3bb863688eabf5876/skytg24/it/politica/2026/10/21/scontri-milano-comitato-ordine-sicurezza-sala-piantedosi-pisani/sala_piantedosi_ansa.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:31:17.938Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:31:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città”,”content”:”
Presidiando i punti nevralgici della città, permetteranno a un maggior numero di poliziotti e carabinieri di liberarsi dai compiti di guardia statica per essere impiegati direttamente nel controllo attivo del territorio e nella gestione delle manifestazioni di piazza.
“,”postId”:”d2a72e8c-6658-4672-990a-091893d73907″,”postLink”:{“title”:”Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/21/scontri-milano-esercito”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/d3d92b717c2ef87ce947d630eae6aa4df1c2bd68/skytg24/it/cronaca/2026/10/21/scontri-milano-esercito/GettyImages-2257804883.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:30:48.698Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:30:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”500 militari a Milano avranno piena mobilità\””,”content”:”
I 500 militari inviati a Milano \”avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene\” in altre città come Roma, e con il sindaco Giuseppe Sala \”c’è stata massima condivisione\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in prefettura a Milano.
“,”postId”:”26c84a3b-77cf-4b6c-960f-5622b9e3c6b4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:23:29.048Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:23:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Russo (Conftrasporto): \”Il governo intervenga subito per ripristinare la libera circolazione delle merci\””,”content”:”
\”La Sicilia ieri si è fermata, ma anche in altre regioni si sono verificati blocchi della circolazione. Si tratta di proteste che, a mio avviso, hanno ormai perso il legame con le reali esigenze del mondo dell’autotrasporto e sono sfuggite di mano, anche a chi le ha organizzate. Il governo deve intervenire subito per ripristinare la libera circolazione delle merci e consentire alla stragrande maggioranza delle imprese di trasporto, che non ha aderito a queste forme di protesta, di riprendere il proprio lavoro, garantendo la distribuzione di merci, beni e servizi ai cittadini, che stanno subendo a loro volta gli effetti negativi di queste iniziative\”. Così Pasquale Russo, Presidente di Conftrasporto. \”Dal nostro punto di vista, si tratta di una protesta non legittima e, soprattutto, destinata a non portare alcun beneficio alle imprese, perché alla base ci sono richieste del tutto irragionevoli e irrazionali. Confidiamo che, in vista del nuovo incontro previsto per il 27 al Ministero, il Governo dia seguito agli impegni assunti e presenti provvedimenti che mettano a disposizione ulteriori risorse per consentire alle imprese di trasporto di beneficiare di un ulteriore periodo di sostegno rispetto al costo del gasolio. Servono inoltre norme che rafforzino la capacità contrattuale delle imprese, permettendo anche alle realtà più piccole di adeguare i prezzi dei propri servizi ai continui aumenti del carburante. Ma il problema non riguarda soltanto l’autotrasporto. Conftrasporto rappresenta le principali realtà del mondo della logistica e delle infrastrutture del nostro Paese: dalle imprese di autotrasporto alle compagnie di navigazione, dagli operatori ferroviari ai gestori delle grandi infrastrutture, fino alle aziende della mobilità, al trasporto pubblico. Siamo una grande organizzazione che rappresenta complessivamente il sistema della mobilità delle merci e delle persone e le infrastrutture che lo rendono possibile. Oggi siamo ormai alla vigilia di un possibile blocco del nostro sistema logistico. La congestione costa al Paese circa 5 miliardi di euro. A questo si aggiunge una regolamentazione europea, a partire dalla direttiva sui servizi portuali, che rischia di appesantire ulteriormente il sistema e di ridurre la competitività sia dei nostri porti sia dei nostri trasportatori. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti e dobbiamo comprendere che logistica, trasporti ed energia richiedono una visione d’insieme e una strategia nazionale che, oggi, ancora mancano\”.
“,”postId”:”b38b93d4-f597-4db0-9bd0-acb3cf1d1f79″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:16:39.001Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:16:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Industriali Campania e Puglia: \”Imprese al collasso, ora risposte\””,”content”:”
\”La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori\”. Così, in una nota, l’unione industriali di Napoli, delle altre quattro provincia della Campania e di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani.
“,”postId”:”1a6a3bb9-80a0-4336-a15c-d8763e92a11d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:13:59.893Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:13:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni agli agricoltori: \”Il governo è al loro fianco, pronti a fare di più\””,”content”:”
\”Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni\”, \”ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
“,”postId”:”746897c1-7025-4f83-b78e-ca989a1f670f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:11:44.515Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:11:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, manifestazione in piazza a Ravenna”,”content”:”
Clacson, bandiere tricolori e mezzi pesanti in corteo nel centro di Ravenna, dove autotrasportatori e lavoratori agricoli sono scesi in piazza per protestare contro il rincaro dei carburanti e l’aumento delle spese di gestione. La mobilitazione si è svolta in piazza del Popolo, con tir e trattori, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che gravano sui settori. Tra le richieste dei manifestanti, interventi per contenere il costo del carburante, tariffe di trasporto più eque, compensi adeguati e maggiori tutele per imprese e lavoratori. I promotori denunciano una situazione ormai insostenibile e chiedono un confronto con le istituzioni, a partire dalla Prefettura, per individuare risposte concrete alle criticità della filiera. \”Il trasporto muove l’Italia, difendiamo il nostro lavoro\” è il messaggio rilanciato dai partecipanti alla protesta. Chiesto un incontro con le istituzioni in Prefettura.
“,”postId”:”7f2e1b9c-e5b7-4e55-851f-23bbd9452d1e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:09:02.376Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:09:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, Sala: \”Sabato sarà giornata delicata, preoccupano anche anarchici\””,”content”:”
Per sabato a Milano \”c’è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci siano in piazza qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici\”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala uscendo dal comitato sull’ordine pubblico in prefettura. \”Quindi sabato può essere una giornata delicata per la città – ha aggiunto -, io non è che voglio fare inviti ai cittadini e dire ‘state tutti a casa’, però sabato può essere una giornata delicata\”. Inoltre \”sarà il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose\”, ha concluso.
“,”postId”:”265a1b5e-bae2-471c-aa7e-eafac3ee9f8d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:08:25.087Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:08:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, Sala: \”Ora controllo e repressione, bene che arrivino i militari\””,”content”:”
\”Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni\”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la riunione in prefettura sull’ordine e la Sicurezza pubblica. \”Non voglio rischiare di essere ambiguo – ha aggiunto -, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico\”. Umanamente c’è una parte che deve essere di repressione e di controllo – ha concluso – e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente\”.
“,”postId”:”af7a4bf5-5ce3-42ad-a740-f7dec007031b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:03:37.967Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:03:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Agricoltura al centro delle politiche nazionali\””,”content”:”
\”Abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali\”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio al Forum Coldiretti. \”Lo abbiamo fatto – spiega – con riforme strutturali\” e con \”investimenti senza precedenti – oltre 17 miliardi di euro in quattro anni. Oggi la nostra agricoltura è la prima in Europa per valore aggiunto, l’export alimentare supera ogni record, il reddito agricolo è tornato a crescere. Ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi. Il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese con il credito d’imposta sui carburanti agricoli e le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti e azotati. Serve fare di più e noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuera’ a essere al loro fianco\”, afferma ancora.
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\”Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni\”, \”ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
“,”postId”:”a3c9a063-d1a5-4162-9ff2-cb6cfeb1ca32″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:02:22.517Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:02:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”De Luca: \”Salvini non da risposte ma scarica su categorie stremate\””,”content”:”
\”Salvini è vice premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: ha il dovere non di attaccare ma di dare risposte agli autotrasportatori così come agli agricoltori e a tutte le categorie produttive esasperate. Limitarsi a denunciare i blocchi, senza occuparsi dei problemi del caro carburante, del costo energia e dell’aumento dei prezzi, senza indicare soluzioni concrete alle ragioni della protesta, è un modo per scaricare in modo inaccettabile le proprie responsabilità su quanti stanno pagando i conti di questa crisi\”. Lo dice Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd Campania.
\n
\”Il rispetto della legge e la libertà di circolazione non sono in discussione. Ma non si possono contrapporre lavoratori e categorie produttive tra di loro, liquidando legittime manifestazioni di protesta con dichiarazioni che non risolvono nulla\”. \”Salvini chiarisca quali risposte concrete, serie e tempestive intende offrire insieme al Governo. Gli interventi tardivi annunciati non sono sufficienti. Al contrario, le misure come l’autonomia differenziata rischiano di dare il colpo di grazia al Sud. Si fermino e inizino a lavorare per aiutare, non per danneggiare i nostri cittadini\”, conclude De Luca.
\n”,”postId”:”086e6e2e-1fb5-44a8-9d27-e4ae33b2af07″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:59:24.335Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:59:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Si aggrava carenza alimenti nei supermercati in Calabria”,”content”:”
Cresce l’allarme in Calabria per la mancanza di rifornimenti dovuta al mantenimento dei presidi da parte degli autotrasportatori e la prosecuzione della protesta che dovrebbe finire il 27. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce sono sempre più numerosi, a Catanzaro, come a Castrovillari o a Cosenza e Crotone, Vibo. In particolare, la carenza si fa sentire soprattutto per i prodotti alimentari freschi come verdura, frutta e pesce, e per il latte che scarseggia in quasi tutte le località della Calabria. Comincia a mancare anche la pasta, mentre gli ultimi riferimenti risalgono ad almeno 4 giorni fa, in alcuni casi addirittura 7. E col passare dei giorni, inevitabilmente, anche le scorte di magazzino vanno verso l’esaurimento. Anche sul fronte carburanti vengono segnalati disagi, ma più circoscritti localmente, con code ai distributori per fare il pieno a Crotone, dove ancora si trova il gasolio mentre per la benzina ci sono più difficoltà, e anche sull’Alto Tirreno Cosentino. Su questo versante non vengono segnalati problemi particolari a Cosenza e Catanzaro, forse anche perché molti avevano fatto il pieno pochi giorni fa, quando le colonnine dei distributori erano state prese d’assalto nelle due città.
“,”postId”:”01734de4-e5fb-4dad-9556-7de8b5559e1d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:59:04.800Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:59:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nel Tirreno cosentino carenza di carburante e cibo”,”content”:”
Con la proroga della protesta dei Tir e il mantenimento dei presidi sulla Statale 18 nel Tirreno cosentino si segnalano carenza di carburante e cibo. Code di automobilisti ai distributori con le scorte che vanno verso l’esaurimento. La penuria di carburante pesa sui Comuni, che iniziano a faticare nel garantire vari servizi essenziali. In alcuni centri, come a Praia a Mare e Tortora, le ditte affidatarie del servizio di igiene ambientale hanno comunicato sospensioni a partire da oggi della raccolta porta a porta e i cittadini sono stati invitati a non esporre per strada i rifiuti. A detta di molti sindaci, problema analogo si presenterà nelle prossime ore un po’ ovunque, come a Scalea. Oltre alla carenza di benzina o diesel, pesa anche l’impossibilità di conferire in discarica. I sindaci sono intenzionati a chiedere al prefetto di Cosenza una corsia preferenziale per i mezzi della raccolta rifiuti allo scopo di scongiurare conseguenze di igiene e salute pubblica. Sempre per la mancanza di carburante è considerato a rischio il servizio scuolabus. Alcuni Comuni hanno ridotto il numero di veicoli in circolazione, come a Sangineto. A Verbicaro, Comune montano, l’unico impianto di distribuzione è a secco e un nuovo rifornimento è previsto non prima di 10 giorni. \”Tutti i servizi sono a rischio – ha detto il sindaco Felice Spingola – e se dovessero calare le temperature dovremmo chiudere le scuole perché impossibilitati a riscaldarle\”. Criticità vengono segnalate anche negli approvvigionamenti di beni di prima necessità. Nei punti vendita del territorio alcuni scaffali sono vuoti, in particolare quelli dei prodotti legati a consegne giornaliere, come ortofrutta e carni. Iniziano a svuotarsi, però, anche quelli di latticini e salumi, prodotti da forno e persino gli espositori di acqua imbottigliata mostrano sofferenze.
“,”postId”:”7e5e0318-ca4c-45f8-ba1e-1ded1cff1e5b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:51:32.569Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:51:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta dei tir, disagi anche in alcuni supermercati della Basilicata”,”content”:”
Anche in Basilicata la protesta degli autotrasporatori contro il caro gasolio e il caro vita sta causando problemi di approvviggionamento in diversi supermercati della Grande distribuzione organizzata (Gdo), in particolare per quanto riguarda frutta, verdura e carne. Nelle scorse ore, un presidio è stato rimosso lungo la strada statale 106 Jonica, nel Metapontino, mentre disagi alla circolazione, ma senza blocchi, si registrano ancora nei pressi di Tursi (Matera) all’imbocco della ‘Sinnica’. Sempre nel Metapontino, per sabato prossimo, 24 ottobre, è prevista una manifestazione, con i trattori, di agricoltori della zona.
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Le ragioni degli autotrasportatori, a partire dalla \”insostenibilità dei costi del carburante\”, meritano \”ascolto e risposte concrete. Occorre, però, distinguere con chiarezza tra il diritto di protestare pacificamente per rivendicare condizioni sostenibili e qualsiasi comportamento che impedisca ad altri di lavorare liberamente\”. Lo afferma Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, spiegando che l’organizzazione \”sta chiedendo alle prefetture dell’Isola di intervenire, nell’ambito delle rispettive competenze, affinché siano ripristinate le condizioni di legalità sulle strade siciliane e garantite la libera circolazione e la possibilità di lavorare per tutti gli operatori\”. Il diritto di manifestare, sottolinea Rizzolo, \”è legittimo e va rispettato; non lo è costringere altri operatori a fermarsi, ostacolare chi intende proseguire la propria attivita’ o ricorrere a forme di pressione e intimidazione. La tutela delle proprie ragioni non può tradursi nella negazione dei diritti altrui. L’accordo raggiunto dopo il confronto con il ministro Salvini rappresenta un passaggio importante, ma le sue ricadute operative non sono ancora sufficienti a riportare la situazione alla normalità. Le imprese hanno bisogno di certezze, di poter programmare le consegne, movimentare le merci e rispettare gli impegni assunti con clienti e fornitori\”. Le conseguenze del protrarsi dei disagi, prosegue il dirigente di Sicindustria, vanno ben oltre la grande distribuzione: coinvolgono l’intero sistema produttivo, le filiere di approvvigionamento e la continuità di attività e servizi essenziali. \”Per questo – conclude – chiediamo che gli impegni assunti trovino immediata attuazione e che siano ripristinate al più presto le condizioni per la piena operatività, ponendo fine ai blocchi e tutelando la libertà di circolazione e di lavoro degli operatori\”.
“,”postId”:”dfb92e20-1b61-4374-98b1-b7e98768510b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:48:55.315Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:48:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Trattativa in corso, messi a disposizione 480 milioni\””,”content”:”
\”C’è una trattativa in corso, il governo ha messo a disposizione 480 milioni per affrontare la situazione. Per quanto riguarda gli agricoltori, il costo del carburante è stato abbassato, è stato fatto tutto ciò che si poteva. Ora dipende dal tema dell’autotrasporto, perché non vengono trasportati i prodotti. Ci sono dei blocchi, bisogna accelerare il passaggio soprattutto per il fresco e per i farmaci di prima necessità e salvavita. Siamo al lavoro. Ne ho parlato anche con il prefetto di Napoli stamattina\”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, a margine del 24esimo Forum Coldiretti in corso a Roma, dei blocchi degli autotrasportatori a causa del caro carburante.
“,”postId”:”cf0f3547-242a-406f-9b2f-caf6ae208380″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:34:33.368Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:34:33+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pichetto: \”Speriamo che l’intervento di Salvini faccia finire il blocco\””,”content”:”
\”Con l’intervento fatto dal ministro Salvini (ieri a favore degli autotrasportatori, n.d.r.) si spera che venga meno il blocco da parte dei mezzi, perché creava una situazione di blocco nel trasferimento delle merci e nella raffineria di Taranto, che è quella che fornisce i carburanti. Di questo se ne occupa il ministero dei Trasporti, spero che con l’impegno assunto ieri si riesca a superare\”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un convegno a Roma sull’idroelettrico organizzato da ReteEnergia.
“,”postId”:”09fbe861-dd6d-494f-9043-0ba96821f87f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:29:18.640Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:29:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fico: \”La priorità è far ripartire tutto in Campania il prima possibile\””,”content”:”
\”Il punto adesso è che devo far ripartire tutto in Campania il prima possibile, perché è un problema per le persone, è un problema per il commercio, è un problema per ogni filiera che ha bisogno del trasporto, che ha bisogno della benzina. Bisogna risolvere subito la situazione\”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di un question time al Consiglio regionale, annunciando l’adozione di \”un fondo\” con l’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, \”di circa 13 milioni di euro, che dedicheremo proprio al caro gasolio in agricoltura\”.
“,”postId”:”78eba991-cfb2-4364-b40a-def6fbe9f1b2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:14:46.971Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:14:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fico: \”Individuati 13 milioni per gasolio agricoltura\””,”content”:”
\”La risposta principale dev’essere nazionale. Il governo che deve dare una risposta a tutto quello che sta accedendo e deve far ripartire la logistica, il commercio e i trasporti. Poi, tutto quello che la Regione potrà fare, lo farà. Il mio punto,adesso, è che devo far ripartire tutto il prima possibile\”. A margine della seduta del Question time in Consiglio regionale, il presidente della Campania, Roberto Fico, torna così sulle proteste di autotrasportatori e agricoltori, che da diversi giorni stanno bloccando anche la Campania. Fico annuncia che è stato individuato un fondo di circa 13 milioni di euro da utilizzare per il caro gasolio in agricoltura. \”Come Conferenza Stato-Regioni – spiega – abbiamo già fatto richiesta all’Unione europea, che deve autorizzare l’utilizzo di queste risorse, a valere sui Fesr\”. Il ‘governatore’ ricorda poi che domani incontrerà, insieme con l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmela Serluca, una delegazione delle associazioni di categoria che operano nel settore dell’agroalimentare, che hanno indetto una manifestazione di protesta. \”Con loro vedremo se potremo fare qualcosa di ulteriore – sottolinea – vediamo anche se ci sono spazi in legge di bilancio. Vedremo le azioni che metterà in campo il governo e faremo la nostra parte, perché non possiamo andare avanti\”.
“,”postId”:”d91d2ac6-ece8-4f10-a1d0-76b3533af623″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:58:26.309Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:58:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sangalli: \”Preoccupa clima tensione, appello a responsabilità\””,”content”:”
“Siamo molto preoccupati per il clima di tensione creato dall’insostenibile situazione del caro energia, che è già sfociato in iniziative di protesta spontanee, non autorizzate, in diverse regioni del Paese”. Lo sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’11esimo Forum internazionale di Contrasporto-Confcommercio. Per questo “facciamo appello al senso di responsabilità diffusa, a partire dalle istituzioni e dalla politica, auspicando che attraverso la valorizzazione delle nostre proposte concrete e dal ruolo anche di collante sociale delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi, si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci per attenuare le criticità e ripristinare un clima sereno e condizioni di contesto sostenibili”, sottolinea il presidente.
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“Stiamo vivendo una situazione molto critica sul fronte geopolitico, energetico, logistico e dei trasporti, che incide sulla competitività delle imprese e sul reddito delle famiglie, nonché sul loro potere d’acquisto”, osserva Sangalli, ricordando che “tra il 2019 e 2026 il costo del gasolio è aumentato di circa il 30%, arrivando a incidere per il 40% sui costi operativi delle imprese di autotrasporto”.
“,”postId”:”3ef1402d-1524-4793-9ce1-fc96eeabf444″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:51:37.321Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:51:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Caro energia-tensioni, logistica sotto pressione “,”content”:”
Trasporti e logistica sono settori strategici per la competitività dell’economia italiana, ma l’aumento dei costi energetici, la congestione delle infrastrutture e le tensioni internazionali stanno mettendo sempre più sotto pressione le imprese, riducendone i margini e la capacità competitiva. Lo rileva l’Osservatorio Freight Insights, istituito dal MOST e dalla Fondazione CSELI, presentato oggi a Roma in occasione dell’11 Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio. Secondo lo studio, nonostante la crescita del fatturato delle imprese di trasporto, che ha raggiunto i 96 miliardi di euro, la redditività non è aumentata nella stessa misura. A pesare sono soprattutto i maggiori costi operativi: tra il 2019 e il 2026 il costo del denaro è cresciuto del 111%, quello dell’energia elettrica del 73%, del gasolio del 30% e della manodopera del 18%. \”Mai come quest’anno – afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio – emerge con forza il ruolo strategico di trasporti e logistica per la competitivita’ e lo sviluppo dell’intero sistema economico. Il caro energia, l’ETS, la congestione infrastrutturale, i ritardi nella digitalizzazione e le incertezze geopolitiche richiedono interventi su due fronti: da un lato, affrontare le emergenze; dall’altro, programmare politiche di sistema coordinate e di lungo periodo a sostegno degli operatori e dell’intero Paese\”.
“,”postId”:”398d5bf7-8f2b-4b27-8361-70e7616406ec”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:48:39.133Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:48:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Alis: \”No a blocchi, danni a cittadini e imprese\””,”content”:”
Alis è totalmente contraria a qualsiasi forma di blocco dei servizi di trasporto, che compromette la libera circolazione delle merci e finisce per danneggiare cittadini, famiglie e imprese. Il diritto di manifestare non può tradursi in un’interruzione delle attività logistiche e dei collegamenti essenziali per il Paese, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti, soprattutto nel Mezzogiorno. Alla luce dell’incontro di ieri tra il ministro Salvini e le associazioni di categoria, dal quale sono emerse soluzioni concrete ed immediate per l’intero settore e per l’autotrasporto, riteniamo fondamentale proseguire il confronto con il Governo per continuare a individuare misure a sostegno delle imprese. E’ tuttavia indispensabile ripristinare immediatamente la piena operatività dei servizi: il dialogo e il senso di responsabilità devono prevalere su forme di protesta che penalizzano l’intero sistema economico nazionale\”, ha dichiarato Marcello Di Caterina, Vicepresidente di Alis.
“,”postId”:”8597f2d9-d6ff-4f4b-9fb2-86389c18e153″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:46:48.802Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:46:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fratoianni: \”Da crisi agricoltura valanga per sistema Paese, governo agisca subito\””,”content”:”
\”Ho l’impressione che il limite\” per gli agricoltori italiani \”sia stato superato. Quando produci in perdita e lo sai prima di produrre, salta per aria il meccanismo. Se un chilo di grano al produttore viene pagato 0,20 e un chilo di pane al consumatore viene fatto pagare cinque euro, c’è qualcosa che non va ed è qualcosa che non va nella filiera. Che cosa succede? Dove finiscono quei soldi? Ed è tutto evidente che occorre un elemento di redistribuzione che va governato, dal governo, dalla politica, dalle istituzioni, per restituire ai lavoratori e lavoratrici agricole la possibilità di lavorare e di immaginare un futuro, anche perché la crisi dell’agricoltura, dei produttori agricoli rischia di innescare crisi che una dopo l’altra formano una valanga per il sistema Paese\”. E’ l’allarme che lancia, conversando con Adnkronos, Nicola Fratoianni, leader di Avs, mentre sta ascoltando le ragioni degli agricoltori al presidio di protesta di Cia-Agricoltori italiani davanti Montecitorio, nell’ambito di ‘I conti non tornano’, la mobilitazione nazionale contro \”gli squilibri di un sistema che sta scaricando sui due anelli più deboli – chi produce e chi acquista – il peso di rincari e distorsioni\”, spiegano da Cia.
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E per Fratoianni siamo già in una spirale molto pericolosa. \”È inutile -attacca il leader di Avs- continuare con la retorica del made in Italy, della cucina italiana riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, se poi non si interviene per dare un futuro a chi consente di fare del made in Italy, della cucina italiana quello che oggi è, e cioè i nostri produttori agricoli\”.
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Per Fratoianni senza agricoltori si rischiano \”crisi ambientali, perché dove non c’è lavoro dei campi, messa in sicurezza del territorio, poi ci sono crisi di natura idrogeologica, ci sono territori più fragili, crisi legate alle aree interne del nostro Paese che si vanno spopolando\”. Secondo Fratoianni non c’è tempo da perdere. \”E’ del tutto evidente che occorre un intervento nell’immediato rispetto al costo dei carburanti che è diventato insostenibile, ma ripeto, serve anche un intervento di natura strutturale. Continuiamo a dire al governo che servono interventi di natura redistributiva, c’è poco da fare, poco da girarci intorno. Bisogna andare a prendere le risorse dove si sono accumulate proprio dentro questa crisi, quella dei prezzi dei carburanti, quindi agire sugli extra profitti, e utilizzarle per dare risposte immediate, in particolare ad alcuni settori che non sono in condizioni di andare avanti in questo contesto. E poi però, ripeto, ci vogliono interventi che abbiano uno sguardo sul futuro\”, conclude.
“,”postId”:”acdd16b9-ccdd-41e5-8c7b-4a2d275b934e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:40:20.182Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:40:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Conftrasporto: \”Agire subito per rimuoverle\””,”content”:”
\”Il tema più impellente è il costo del gasolio, ma i temi posti nell’incontro ieri in prefettura a Milano sono anche altri. La situazione è difficile ed è sotto gli occhi di tutti. Un disagio che non riguarda più solo l’autotrasporto, le proteste cui stiamo assistendo, si sono allargate ad altri settori, gli agricoltori soprattutto, e sta vedendo il convenevolmente di fasce di popolazione che non hanno niente a che vedere con le imprese\”. Lo afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, in una conferenza stampa al margine del Forum internazionale Conftrasporto-Confcommercio. \”Se vedete chi sta animando sui social le proteste è chiaro che si stanno unendo professionisti delle manifestazioni – ha aggiunto – politici e persone che ambiscono a fare politica e questo ha elevato il livello di confusione. E come abbiamo avvisato ieri al ministro, di fatto non consente una gestione all’interno di un’analisi sindacale\”. Russo sottolinea: \”Noi queste proteste le condanniamo, non le condividiamo e riteniamo che bisogna intervenire presto per rimuovere\”.
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Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, incontrerà oggi pomeriggio, alle 18, in Prefettura, i rappresentanti degli autotrasportatori che stanno manifestando in vari presidi nella provincia. Lo rende noto la Prefettura.
“,”postId”:”789ac3c2-a42d-4d07-ac62-2d2e27bab92c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:23:10.261Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:23:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Federdistribuzione: \”Situazione critica al Sud\””,”content”:”
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo che si è svolto ieri tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni dell’autotrasporto, che ha consentito di individuare una prima serie di soluzioni per rispondere alle difficoltà di un settore fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante. Permane tuttavia, si legge in una nota, una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento. Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
“,”postId”:”e858ace9-0e65-4ccd-92e7-e030ff69ea33″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:05:04.370Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:05:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Confcommercio: in Veneto ortofrutta a singhiozzo”,”content”:”
\”Anche qui in Veneto iniziano i problemi con le forniture di ortofrutta, che arrivano un po’ a singhiozzo. L’autotrasporto è il fulcro vitale del commercio e se mancano le cose negli scaffali non si lavora, oltre ad avere un impatto psicologico davvero importante, che ci riporta con la mente ai mesi del Covid o direttamente al dopoguerra. Il problema è serio\”. L’ha detto all’AGI Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto parlando delle difficoltà di approvvigionamento, soprattutto dell’ortofrutta, che iniziano a farsi sentire anche in Veneto, a causa delle proteste degli autotrasportatori che si stanno verificando in varie zone del Sud Italia. \”Speriamo che tutto si risolva molto velocemente perché siamo vicini a Natale, che significa il 30% del fatturato dell’anno per un esercizio medio\” ha poi aggiunto ricordando che di fronte alle difficoltà del trasporto \”non si salva nessuno, non c’è categoria che non ne soffra\”. \”Ovviamente visto che le proteste si verificano al Sud interessa soprattutto l’agroalimentare, ma anche il tessile non è risparmiato\” ha poi concluso.
“,”postId”:”1905e566-66fe-4de1-b039-7cf8e41935bd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:58:58.488Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:58:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sos autotrasportatore: io sequestrato in autogrill a Caserta”,”content”:”
\”Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona\”. È l’appello di un autotrasportatore romano bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola La strada a Caserta dove nella notte, come racconta in una telefonata fatta all’Ansa è stato costretto ad entrare, con altre decine di tir, da alcuni manifestanti che poi hanno anche bloccato le uscite dell’autogrill. \”Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno’ . Il blocco di tir, con mezzi in sosta su più carreggiate, continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. \”Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce rimanere anonimo – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta\”.
“,”postId”:”8855c6cc-a853-485a-9665-89f704ef0ca0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:55:47.886Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:55:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Associazioni autotrasporto: governo intervenga per fermare i blocchi”,”content”:”
Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. \”Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione\”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir.
“,”postId”:”1985fcb0-22fc-4690-b675-827df2f329fa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:24:19.806Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:24:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir prosegue in parte in Sicilia: \”Blocchi illegali\””,”content”:”
L’accordo siglato ieri a Milano con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, ha neutralizzato una parte significativa della protesta dei tir in Sicilia. Il Comitato trasportatori siciliano ha revocato il fermo dei servizi, ma annunciato al contempo lo stato di agitazione \”fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti\”. In realtà, la protesta nell’Isola prosegue a macchia di leopardo, spinta da altre organizzazioni; accade a Catania, a esempio, almeno fino a questa mattina, quando è prevista un’assemblea all’interporto che ha tra i suoi protagonisti l’Aias di Giuseppe Richichi, in passato protagonista di pesanti blocchi nella regione. Il leader del Cts, Salvatore Bella, denuncia \”blocchi illegali e minacce ai conducenti\” nel capoluogo etneo, con i camionisti \”impossibilitati a lavorare\” e chiede l’intervento di prefetto e questore, per un \”rischio rivolta sociale\” e per \”ripristinare subito la legalità in due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale\”. La quasi totalità degli associati Cts \”manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti non autorizzati\”.
“,”postId”:”b94ab2d7-f35b-455c-8719-185574e77050″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:07:56.769Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:07:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Aeroporti Crotone e Reggio Calabria senza carburante, nessun disagio per Lamezia”,”content”:”
A causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. E’ quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell’avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo. Il testo porta l’indicazione che \” piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive\”.
“,”postId”:”2d65d4ab-411b-4806-ba4b-9f482e40bdfb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T07:01:18.819Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T09:01:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta autotrasportatori, sull’A1 chiuso il nodo con A30 Caserta-Salerno”,”content”:”
Non si ferma la protesta degli autotrasportatori in Campania. Alle ore 7:00 circa, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma, a causa della manifestazione che sta interessando la sede autostradale. Attualmente, per lo stesso motivo, si registrano 3 km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Per lo stesso motivo risulta chiusa la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze e risulta chiuso il nodo tra la A1 e la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia.
“,”postId”:”1592cd78-abcc-497d-b5d8-804bdbc73376″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T06:50:54.993Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T08:50:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trasportatori Sicilia: \”Minacciati per non farci lavorare\””,”content”:”
\”Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare\”. Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine nei due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale. \”La quasi totalità degli associati – dice il Cts – manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti, facenti capo a Giuseppe Richichi\”. Richichi è il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ha sede a Catania, che aveva confermato i presidi \”di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi\”.
“,”postId”:”d3cd012f-0f9b-4025-99ca-6db2cc48dba1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T06:50:04.885Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T08:50:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salvini: \”Blocchi tir illegali, danneggiano tutti\””,”content”:”
\”Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc\”. Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch’io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.
“,”postId”:”2f4b147f-b836-4159-8d12-b85e1dd2bf29″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T06:26:32.697Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T08:26:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salvini: arrivate 32mila domande per i 480 milioni stanziati per autotrasportatori”,”content”:”
Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch’io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande. \”C’erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l’aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. E’ stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano\”. Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo\”.
“,”postId”:”5e926f59-49bc-4a87-a4ac-711be0627d4a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T06:01:30.459Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T08:01:30+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir in Campania continua, mezzi incolonnati in A30″,”content”:”
La mobilitazione degli autotrasportatori contro caro-carburanti e carovita in Campania va avanti. Questa mattina, alla barriera di Salerno dell’A30, a Mercato San Severino, tanti i tir incolonnati nonostante la pioggia battente. La protesta sta provocando criticità nell’approvvigionamento dei carburanti, non solo per i cittadini ai distributori. Eav, holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza del ripristino delle forniture di carburante, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre. In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta in provincia e le criticità relative all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. In campo anche la Prefettura di Napoli, che ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per monitorare le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. In molti supermercati campani, dal week end scorso, è corsa alle scorte. Vengono segnalate carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi per le difficoltà nei rifornimenti.
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Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni: un nuovo reato con pene fino a 12 anni, fermo preventivo esteso ai luoghi affollati, maggiore responsabilità penale per i minori, multe per i genitori e 500 militari aggiuntivi a Milano fino al 31 dicembre.
\n”,”postId”:”0d7819dd-4a48-4b0d-ad6d-8a552624f12b”,”postLink”:{“title”:”Fermo preventivo e minori imputabili, le misure del decreto sicurezza”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/21/decreto-sicurezza-cosa-prevede”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/7f2ab011c9cd2a1baa2a2fdaccb6d24be4489bab/skytg24/it/cronaca/2026/10/18/milano-proteste-ultime-notizie-diretta/scontri_milano.jpg?im=Resize,width=1218″}}]}” query='{“configurationName”:”LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET”,”liveblogId”:”196814bd-b2b8-4b0a-9392-ee85615f84f2″,”tenant”:”tg24″,”limit”:800}’ config='{“live”:true,”isWebView”:false,”postsPerPageMobile”:10,”postsPerPageDesktop”:10}’>
Palazzo Chigi “è ora al lavoro per tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete e ha convocato per domani un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo”.
Intanto, il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando “in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.
“Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore”. Lo dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. Nei due capoluoghi di regione, assieme agli altri territori del Sud, “il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari – sottolineano Leccese e Manfredi – con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti.
Per approfondire:
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Scontri Milano, Sala: “Bene i militari”. Più giovane identificato è un bambino di 11 anni
Questa mattina riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le devastazioni dei giorni scorsi in centro città. “Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”, ha detto il sindaco. Salvini intanto garantisce: “Nulla resterà impunito”. Il ministro dell’Interno Piantedosi: “Pronto un nuovo piano per sabato. I militari avranno la massima mobilità sul territorio”.
Milano, Sala: ‘Bene i militari’. Identificato un bambino di 11 anni
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Scontri a Milano, per altri minorenni arrestati i domiciliari o la comunità
Tre minorenni con obbligo di permanenza in casa, ossia i domiciliari nel procedimento minorile, e altri due con collocamento in comunità: sono alcune delle decisioni di oggi del Tribunale per i minorenni di Milano sulle misure cautelari dopo le udienze di convalida per altri ragazzi arrestati per gli scontri dello scorso fine settimana. Ieri erano arrivate undici ordinanze per altrettanti minori, accusati sempre, a vario titolo, di resistenza pluriaggravata, devastazione e saccheggio e lesioni. E con provvedimenti anche in quei casi o di collocamento in comunità o di obbligo di permanenza in casa. Non il carcere, come richiesto dai pm per alcuni indagati. Tra sabato e domenica scorsa sono stati arrestati in tutto 35 minorenni. Per gli altri ragazzi le udienze di convalida si terranno ancora nei prossimi giorni.
Il j’accuse di Draghi, proteste per il blocco delle aspettative
La “spiegazione più solida” delle “rivolte” che si sono registrate in almeno “tre Paesi diversi” in Ue risiede nel fatto che “i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti”. Mario Draghi interviene a sorpresa nel dibattito sulle proteste e gli scontri che hanno infiammato diverse città italiane ed europee. Lo fa in un’intervista a Bloomberg usando toni e argomenti poco economici. Ma solo in apparenza. “I giovani percepiscano le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima”, afferma l’ex premier. Che poi però, subito dopo, lega queste dinamiche alla stagnazione che attanaglia il vecchio continente: “La maggior parte delle persone nel mondo desidera una crescita accompagnata da giustizia sociale. Per i giovani, questo si traduce in giustizia sociale intergenerazionale; quando la crescita viene a mancare, diventa estremamente difficile garantirla. Ciò genera ansia”. Il focus è sulle contestazioni giovanili avvenute in Francia, Italia e Spagna: “Non è affatto semplice spiegare queste rivolte. L’unico elemento che accomuna tutti e tre i casi è che, l’anno prossimo, si terranno elezioni di estrema importanza”, premette Draghi, secondo cui – tuttavia – “questa è solo la cornice”. “Il ruolo degli attori politici, le dinamiche di piazza, gli scontri e la violenza – che va condannata in ogni circostanza – agiscono più come amplificatori che come vere e proprie spiegazioni”.
Milano, Sala: “Adesso riprendere controllo, ma non c’è solo repressione”
Non c’è un Paese democratico al mondo che vive di sola repressione”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della manifestazione contro la violenza organizzata dalla Cgil in piazza della Scala dopo i disordini del weekend.“La situazione è complessa e la gestione di questa situazione è fatta di tante cose”, ha spiegando il sindaco. “È chiaro – ha aggiunto – che ci deve essere una fase immediata di ripresa del controllo della città, perché è quello che chiedono i cittadini. Poi da uomo di sinistra io ho partecipato a mille convegni in cui ho detto e ho sentito dire che la sicurezza non possiamo lasciarla alla destra. Quindi bisogna fare delle cose e in questo momento il mio contributo è anche a collaborare perché si riprenda il controllo della città”. Dopodiché “ci sarà una fase più lunga e più difficile, in cui riattivare un dialogo e una comprensione con questi ragazzi”. Una fase in cui “andranno coinvolte le scuole e chi è capace di fare educazione sociale. Sarà un’operazione molto più complessa”, ha concluso.
Carburanti, Schlein: “Il Paese reale là fuori chiede ascolto, Meloni esca dal Palazzo”
“C’è un Paese reale là fuori che sta chiedendo ascolto. Non potete ignorare la voce di Carmelo che prende 800 euro al mese e ne spende 600 di affitto, o di Michele, giovane agricoltore, che l’altro giorno ci ha raccontato che vuole restare, il suo diritto a restare al sud, in Puglia, nel Gargano, dove è nato, ma non riesce più a far campare la sua famiglia perché l’olio ha avuto un crollo del prezzo verticale. È la voce di Francesco, autotrasportatore calabrese, che dice che una crisi simile, delle tante che ha vissuto, non l’aveva mai vista gli anni ’70. Io chiedo a Giorgia Meloni di uscire dal palazzo, di ascoltare il Paese reale, di venire in questo Parlamento a riferire quali risposte concrete per migliorare la vita delle persone”. Lo ha detto la leader del Pd Elly Schlein intervenendo alla Camera.
Carburanti, anche scali di Napoli e Catania senza jet fuel
Dopo Reggio Calabria e Crotone, la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti lascia a secco anche gli aeroporti di Napoli e Catania. I nuovi notam alle compagnie aeree, diffusi da Enav, allargano agli altri due scali l’avviso: necessario rifornire i velivoli della quantità sufficiente di jet fuel allo scalo di partenza poiché anche a Napoli e Catania si registra “Fuel Jet A1 availability limited”, si legge nell’avviso.
Protesta Tir, scuola nel Crotonese sospende mensa perché non arrivano i pasti
I pasti non arrivano più e per questo il dirigente scolastico sospende il servizio mensa. Accade all’Istituto comprensivo statale “Karol Wojtyla – Gioacchino da Fiore” di Isola di Capo Rizzuto, il secondo Comune più popolato della provincia di Crotone. Nel tardo pomeriggio il dirigente scolastico, Antonio Santoro, con una circolare ha spiegato che la decisione è stata presa per il mancato approvvigionamento delle derrate alimentari. Nel testo della circolare si comunica a docenti e famiglie che “a causa dei blocchi stradali in atto e della conseguente crisi del carburante, la ditta Sorico S.r.l., aggiudicataria del servizio di refezione scolastica, non è attualmente in grado di garantire il regolare approvvigionamento delle derrate alimentari necessarie all’erogazione del servizio”. Di conseguenza “al fine di garantire il rispetto degli standard di sicurezza alimentare, si dispone la sospensione temporanea del servizio di refezione scolastica a partire da giovedì 22 ottobre 2026 e fino a nuova comunicazione, in attesa del ripristino delle normali condizioni di approvvigionamento”. Per effetto della sospensione della mensa la direzione ha stabilito una riorganizzazione degli orari delle attività didattiche. Il dirigente precisa che le suddette disposizioni “resteranno in vigore fino a nuova comunicazione che sarà tempestivamente pubblicata attraverso i consueti canali istituzionali”.
Sciopero degli autotrasportatori, supermercati vuoti anche in Veneto
Lo stop di camion e tir al Sud inizia a provocare conseguenze nelle regioni settentrionali. A risentirne è anche il Veneto, dove le “forniture di ortofrutta arrivano un po’ a singhiozzo”, ha fatto sapere Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto.
Sciopero camionisti, supermercati vuoti anche in Veneto
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Fonti Chigi: “Rispetto regole imprescindibile, distinguere i fenomeni illegali”
Il proseguimento di alcune proteste, nonostante il confronto avviato e l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria, evidenzia una situazione “più complessa”. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi a proposito dei blocchi dei Tir, sottolineando che “è necessario distinguere nettamente le legittime rivendicazioni degli operatori del settore dai comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi nonostante l’apertura di un canale di dialogo istituzionale. Allo stesso modo, occorre distinguere le proteste legittime da eventuali fenomeni di illegalità”. “Il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche – sottolineano le stesse fonti – devono restare priorità imprescindibili”.
Meloni convoca Cdm domani, decreto legge per autotrasporto e agricoltura
Il governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come riferiscono fonti di Palazzo Chigi, dopo gli incontri degli ultimi giorni, “è ora al lavoro per tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete e ha convocato per domani un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo”.
Sala: “Bene l’esercito, grazie a Mattarella per aver evitato uso senza regole”
“L’arrivo dell’esercito a Milano lo commento in maniera positiva” anche perché ci sono state “le regole di ingaggio e per questo ringrazio il presidente della Repubblica, che probabilmente ha evitato anche un utilizzo senza regole”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala arrivando alla manifestazione contro il no alla violenza promossa dalla Cgil e a cui hanno aderito le forze progressiste e associative della città. “Con le regole di ingaggio così io credo che in questo momento servono” i militari in più. “Se in questo momento la soluzione è l’utilizzo dei militari, io dico perché no? E’ chiaro che stiamo parlando di questioni temporanee – ha concluso -. Sì parla di tre mesi per cui non stiamo immaginando di militarizzare la città ma in questo momento, in queste settimane delicate, credo che servano”.
Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città
Presidiando i punti nevralgici della città, permetteranno a un maggior numero di poliziotti e carabinieri di liberarsi dai compiti di guardia statica per essere impiegati direttamente nel controllo attivo del territorio e nella gestione delle manifestazioni di piazza.
Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città
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Scontri a Milano, scarcerato un 18enne che va agli arresti domiciliari
Passa dal carcere agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico un 18enne accusato di resistenza pluriaggravata e tra i sei arrestati per gli scontri di domenica scorsa a Milano. Lo ha deciso la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare. Per lui la pm Aurora Stasi aveva chiesto il carcere. Si tratta della seconda ordinanza depositata oggi dalla giudice, dopo quella con cui ha disposto l’obbligo di firma per un 21enne sempre accusato di resistenza. Per gli altri quattro arrestati la giudice depositerà domani i provvedimenti con le decisioni su convalida e misure cautelari.
Scontri a Milano, TikTok: “Condanniamo violenza, abbiamo attivato task force”
Scontri a Milano, TikTok: “Condanniamo violenza, attivato task force’
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Carburanti, De Luca: “Pronto ad ascoltare i manifestanti, si rischia la paralisi”
“Ci arrivano notizie sempre più drammatiche sulle situazioni di emergenza che stanno esplodendo un po’ in tutti i campi a seguito delle proteste del mondo del trasporto. Non vi sono più soltanto gli scaffali vuoti nei supermercati. Si rischia ormai una paralisi generale che va dalla raccolta dei rifiuti ai rifornimenti di carburante, alle attività scolastiche e universitarie, alla perdita drammatica di produzioni agricole che rischiano di andare al macero. C’è da sperare che il governo dia risposte immediate, superando gli elementi di attendismo e di sottovalutazione che si sono accumulati in questi mesi. Sono pronto a ricevere una delegazione dei manifestanti nella giornata di domani, per verificare in concreto le situazioni esistenti, e dare una mano per superare le emergenze, e per sostenere le ragioni di quanti, dai produttori agricoli ai trasportatori, al mondo della pesca, sono stati messi in ginocchio dal caro energia, e dalle gravi sottovalutazioni di questi mesi”. Lo scrive sui social il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.”Garantire la tenuta sociale e le possibilità di vita minimamente dignitose sono oggi la priorità assoluta, sulle guerre, sulle finanze, sulle mezze misure. Decisioni concrete e immediate sono il presupposto indispensabile per ripristinare un clima di unità nel paese e di superamento di emergenze non più tollerabili”, chiude De Luca.
Scontri a Milano, 21enne arrestato scarcerato con obbligo di firma
E’ stato scarcerato ma ha l’obbligo di firma per tre volte alla settimana uno dei sei maggiorenni arrestati per i disordini di domenica a Milano. A deciderlo è stata la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato l’arresto ma non ha accolto la richiesta di misura cautelare in carcere proposta dalla pm Aurora Stasi. Il 21enne, ai domiciliari, è stato interrogato ieri e risponde di resistenza pluriaggravata. “Siamo soddisfatti perchè è stata evitata la misura più grave e ciò consente al mio assistito di poter andare al lavoro – ha commentato il suo legale, Marco Muscatiello -. Al processo ci difenderemo dalle accuse”.
Viminale, 1.339 identificati e 71 denunciati per i blocchi stradali
A quanto si apprende, il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando “in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico. In serata il ministro Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
©Ansa
Fratoianni: “Il governo identifica i camionisti? Ennesimo atto di repressione contro il dissenso”
“Apprendiamo che hanno iniziato ad identificare i camionisti che stanno facendo i blocchi stradali al sud. L’ennesimo atto di repressione contro il dissenso. È il decreto sicurezza che mostra a cosa serve: non a proteggere i cittadini, ma a garantire la sicurezza di chi comanda, contro chi protesta perché non ce la fa più. Usano il manganello contro chi chiede attenzione e più risorse economiche”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “A Giorgia Meloni è caduta la maschera: il suo governo – conclude il leader rossoverde – è amico solo di lobby e potentati, dei lavoratori massacrati da tasse, inflazione e caro carburante se ne infischia.
Salvini contro le “balle” online: “Confermo 430 mln per l’autotrasporto da oggi”
“Non solo confermo i 430 milioni in pagamento da oggi agli autotrasportatori per il caro gasolio, con 32mila imprese che verranno aiutate, ma ci sono 50 milioni di euro in più per il caro gasolio anche di settembre-ottobre, e altri 590 milioni che verranno erogati per cambiare i camion vecchi con quelli nuovi. Non fidatevi delle balle che girano in rete”. In un video il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini smentisce così un messaggio audio in cui si riferisce che l’accordo sui 430 milioni all’autotrasporto è stato rifiutato.
“Dicono ‘il ministro ha intenzione di dimettersi'” sottolinea ironizzando il vicepremier nel video, ma invece “non ho nessuna intenzione di lasciare il Paese in mano ai falsificatori”.
Sciopero dei tir, lunghe code in autostrada a Caserta. VIDEO
Carburanti, fronte autotrasportatori spaccato in Sicilia. Aias: “Protesta a oltranza”
Gli autotrasportatori siciliani aderenti all’Aias continueranno la protesta a oltranza. La decisione è arrivata al termine di un’animata assemblea all’Interporto di Catania e all’indomani del vertice con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, segnando una spaccatura all’interno del fronte dei autotrasportatori in Sicilia. Il Cts (Comitato trasportatori siciliani), guidato da Salvatore Bella, infatti, ieri dopo il faccia a faccia con il vicepremier aveva disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica nell’Isola e dare un segnale di apertura al Governo, annunciando, però, il mantenimento dello stato di agitazione delle aziende “fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”. Una posizione, quella della ‘tregua’, però, non condivisa dall’Aias, che con il suo leader Giuseppe Richichi, contesta l’accordo siglato ieri a Milano. “Ringraziamo il ministro per averci ricevuto, ma i risultati non ci sono stati, non abbiamo ottenuto niente – dice Richichi – La protesta proseguirà a oltranza, stiamo cercando di studiare qualche modalità per allentare un po’ questa morsa. Faremo dei presidi. La gente è stanca ed esasperata, non ce la fa più, ecco perché scende in strada”, aggiunge il leader di Aias.
L’Associazione imprese autotrasportatori siciliani chiede, tra le altre cose, contributi straordinari sul gasolio, la sospensione temporanea dei versamenti contributivi, finanziamenti agevolati e incentivi per rinnovare i camion e maggiori tutele per i piccoli trasportatori. Richieste messe nero su bianco in un documento che i padroncini sono pronti a inviare al ministero dei Trasporti. “Stiamo chiedendo di aiutare questa categoria – conclude Richichi -. Noi chiediamo di andare a lavorare, ma non possiamo andare avanti così. Non è più sostenibile”. I blocchi dei tir proseguono al casello di San Gregorio nel Catanese e a Tremestieri a Messina.
Polizia identifica manifestanti, nel Casertano: verso rimozione dei presidi
E’ in corso nei punti del Casertano dove sono i presidi degli autotrasportatori un’operazione della Polizia di Stato tesa all’identificazione dei manifestanti in vista della graduale liberazione delle aree. Al momento sarebbero stati rimossi i presidi posti nei pressi delle autostrade, mentre all’interno, in particolare nelle aree industriali e nelle zone interportuali, i presidi permangono. Difficoltà ci sono perchè diversi camion hanno le ruote bucate, per cui non possono muoversi; circostanze che vedono alcuni autotrasportatori come vittime, costretti a restare ai presidi pur volendo riprendere la marcia.
Protesta Tir: “Fermiamo la raccolta di mele Igp, non c’è più spazio per conservarle”
“Siamo arrivati al punto di dover interrompere la raccolta perché non abbiamo più spazio dove conservare la frutta. È un danno enorme che si aggiunge a una situazione già drammatica”. E’ questa la conseguenza degli attuali blocchi stradali per Giuseppe Giaccio, produttore Coldiretti Campania di Mela annurca Igp della provincia di Caserta. “Per noi è diventata una situazione insostenibile – denuncia all’ANSA – i camion non vengono a ritirare la merce e i nostri prodotti restano fermi senza alcuna possibilità di raggiungere i mercati, in particolare quelli del Nord Italia. I magazzini sono pieni, gli ordini vengono annullati, gli operai sono costretti a rimanere a casa”. “Abbiamo affrontato mesi di aumenti dei costi di produzione, dal carburante ai fertilizzanti – sottolinea Giaccio – abbiamo lavorato per superare le difficoltà provocate dal caldo estivo, investendo risorse per garantire un prodotto di eccellenza come la Mela Annurca Campana Igp. E oggi rischiamo di vedere andare in fumo tutto il nostro lavoro: e non perché manchino la qualità o la domanda, ma perché non siamo nelle condizioni di consegnare ciò che abbiamo prodotto. Ogni giorno che passa significa nuove perdite economiche con i contratti che saltano”. Per Giaccio, la situazione è ancora più grave per chi produce ortaggi e altri alimenti freschi, che hanno tempi di conservazione molto limitati. “Non possiamo accettare che il frutto di un anno di lavoro venga distrutto in pochi giorni – precisa il produttore – dietro ogni prodotto che rischia di finire al macero ci sono imprese, famiglie, lavoratori e un patrimonio di qualità e professionalità costruito in tanti anni. Non chiediamo privilegi, ma soltanto di poter continuare a lavorare, raccogliere e vendere i nostri prodotti. È indispensabile che la situazione si sblocchi al più presto, perché ogni giorno di fermo rende le conseguenze più pesanti e rischia di compromettere definitivamente il futuro delle nostre aziende agricole”.
Sciopero dei tir, distributori senza benzina in Calabria. VIDEO
Ore di coda a Napoli e pompe a secco. Allarme per i trasporti sanitari
Ore di attesa per fare il pieno, lunghe file davanti ai pochi distributori ancora riforniti e automobilisti costretti a spostarsi anche nei comuni limitrofi alla ricerca di benzina e gasolio. Da Mugnano a Pozzuoli, passando per via Giacomo Leopardi e Pianura, a Napoli e nell’area metropolitana il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a mostrare i suoi effetti sulla vita quotidiana. Le code si concentrano davanti ai distributori che hanno ancora disponibilità, mentre la corsa al pieno contribuisce a esaurire più rapidamente le scorte. Difficoltà si registrano anche per i rifornimenti di Gpl. La caccia al carburante corre anche sui social. Nei gruppi dei diversi comuni della provincia di Napoli si moltiplicano richieste e segnalazioni. Montano anche le proteste per i prezzi. Alcuni automobilisti denunciano rincari e accusano i gestori di speculare sull’emergenza, segnalando impianti ancora operativi con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499, a fronte di prezzi medi indicati rispettivamente in circa 2,25 e 1,99 euro. Ma il rischio che le conseguenze del blocco vadano ben oltre i disagi per gli automobilisti e per i rifornimenti alimentari viene denunciato anche dall’associazione sanitaria “Nessuno Tocchi Ippocrate”. Manuel Ruggiero esprime piena solidarietà alle ragioni della protesta degli autotrasportatori, ma chiede che venga garantito il passaggio delle cisterne destinate al rifornimento di carburante. “Senza carburante si ferma tutto il trasporto su ruote, anche quello dei pazienti. C’è chi deve essere trasportato nei centri dialisi, ci sono i trasporti secondari come quelli dei pazienti da ospedale a ospedale, elicotteri e 118. Ora ci troviamo di fronte ad una contrattazione con la salute”, denuncia.
Protesta Tir, Minasi: “Da Salvini risposte concrete, ora prevalga la responsabilità”
“Siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne comprendiamo fino in fondo la sofferenza quotidiana. Proprio per questo il ministro Matteo Salvini ha messo sul tavolo impegni straordinari e risposte immediate. Altra cosa, però, sono i blocchi stradali: non si possono danneggiare milioni di altri cittadini e categorie. Il confine tra protesta e illegalità non deve essere valicato, ed è per questo che rivolgiamo un appello chiaro e accorato affinché i presidi si fermino subito”. Lo afferma in una nota la senatrice della Lega Tilde Minasi. “Il Ministro – prosegue – ha dimostrato una sensibilità fuori dal comune, incontrando non solo le sigle istituzionali ma aprendo le porte del Mit anche ai rappresentanti delle piccole e piccolissime realtà e ai singoli lavoratori autonomi, compresi i tanti operatori partiti dalla Calabria. Con il Mef sono stati sbloccati i contributi ed è stata garantita la proroga del credito d’imposta per settembre e ottobre, cedibile e a copertura dei rincari del carburante. Riscontri tangibili che in Sicilia hanno già portato alla responsabile sospensione della protesta, in vista del nuovo vertice fissato per il 27 proprio grazie alla disponibilità del ministro Salvini. Proprio alla luce di questi passi avanti andare avanti con i blocchi a oltranza significa innescare un’inaccettabile guerra tra poveri che finisce per colpire indiscriminatamente produttori, agricoltori, pescatori, pendolari e agenti di commercio. Le ricadute sul Paese sono gravissime: l’allarme di Coldiretti sull’ortofrutta che rischia di marcire nei depositi è drammatico, senza contare la psicosi ai distributori, gli scaffali svuotati nei supermercati, i voli a rischio per mancanza di carburante e le scene intollerabili di chi vorrebbe lavorare e viene bloccato per strada. Comprendere i sacrifici è un dovere, ma impedire agli altri di lavorare e paralizzare le comunità è un’altra questione: si scivola nell’illegalità, e questo non è tollerabile”. “Il governo – conclude Minasi – sta già facendo il massimo per mitigare i costi energetici e continuerà a dare battaglia a Bruxelles contro i diktat ideologici del Green Deal e sulle criticità degli Ets. Mi farò garante in prima persona nel seguire l’attuazione degli impegni assunti da Matteo Salvini”.
Protesta tir, a Napoli la gente con manifestanti: “Hanno ragione”
Gli appelli si moltiplicano, ma i rincari dei beni portano i cittadini anche a solidarizzare con gli autotrasportatori. Nel centro di Napoli come in altre zone gli scaffali dei supermercati e i banchi solitamente destinati a frutta e verdura sono vuoti, i benzinai sono in gran parte chiusi ed espongono cartelli scritti a penna: “Gasolio esaurito. Super esaurito. Tutto esaurito”. La signora Caterina 68 anni, con la sorella Maria di 70, mentre con i loro cartellini vanno al supermercato dicono all’Agi: “Si, stiamo andando a fare la spesa, vediamo cosa troviamo”, dice Maria. “E’ tutto più caro. Vediamo la roba che non si può comprare facilmente – aggiunge la sorella – non e’ ingiustificata questa protesta. E’ chiaro che tutto questo sta portando delle difficoltà. Ma io penso che è inevitabile questa protesta”. Salvatore T., pensionato, uscendo da un supermercato, commenta: “Hanno ragione, perchè i prezzi vanno alle stelle. Qui non si trova niente di frutta e verdura. Io ho trovato quello che mi serviva perchè sono andato al banco salumeria e l’ho trovato lo stesso. Però non c’è niente, tutto vuoto. Ma la protesta è giustificata. Ho sentito al telegiornale che un pieno di carburante per un camion vai sui 6-700 euro in più, e come fanno a sostenerlo?”.
A Napoli controlli Gdf per contrastare eventuali speculazioni carburanti
Contro eventuali speculazioni sul prezzo del carburante (anche in provincia di Napoli si registrano code alle stazioni di servizio temendo che il carburante possa scarseggiare a seguito della protesta degli autotrasportatori) la Guardia di Finanza ha già avviato specifiche attività di controllo presso gli impianti stradali di distribuzione. I controlli riguardano, in particolare, la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico, la regolarità e la tempestività delle comunicazioni dei prezzi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché il rispetto degli obblighi fiscali. L’attenzione delle Fiamme Gialle è rivolta non solo ai prezzi praticati ma anche alla qualità dei prodotti immessi in commercio e alla corrispondenza tra le quantità di carburante effettivamente erogate. Per questo motivo la verifica riguarda anche gli strumenti di misurazione. Controlli che nelle prossime ore (così è stato deciso nel corso degli incontri presieduti dal prefetto di Napoli, Michele di Bari) potrebbero essere estesi anche ai punti di commercializzazione di beni di prima necessità, proprio al fine di contrastare qualsiasi tipo di speculazione. In diversi supermercati gli scaffali ormai sono quasi vuoti mentre la merce – grazie alla filiera più corta – continua ad arrivare nei piccoli punti vendita e nei mercati rionali.
Protesta tir, situazione “ancora sotto controllo” in Umbria
L’eco dei blocchi dei tir al Sud e dell’impennata dei costi del carburante arriva fino in Umbria dove l’allerta logistica c’è, con il timore di un effetto domino sulle forniture, ma tra i corridoi della grande distribuzione e i piazzali degli autotrasportatori la situazione è al momento sotto controllo e nessuno scaffale vuoto. L’Umbria non mostra ancora segnali di sofferenza sulla propria rete logistica, dalle piattaforme di distribuzione delle grandi sigle della Gdo fino ai banchi dei mercati rionali, secondo il quadro che emerge dalle categorie di riferimento di alimentaristi e autotrasportatori. Niente allarmismi per il presidente Fida Umbria Confcommercio Samuele Tognaccioli: “Al momento non ci sono scaffali vuoti e dove ci sono difficoltà su alcune referenze, come qualche volta accade, non è un problema di approvvigionamento”. Riferendosi poi ai rincari ha aggiunto: “In questo periodo ogni anno ci sono impatti inevitabili e fisiologici sui prezzi di alcuni prodotti e quindi nessuno li sta aumentando per questa situazione”. Anche Unicoop Etruria, evidenzia come in Umbria “non ci siano problemi e disagi dato che l’approvvigionamento c’è sia dal sud ma anche da altre regioni del centro-nord, anche se qualche piccolo problema su alcune merci proveniente dal sud (come frutta, uva specialmente) può esserci”. Per quanto riguarda invece le imprese di autotrasporto, come evidenzia Cna, “quelle che devono programmare dei viaggi al sud sono in difficoltà vista la presenza dei blocchi da parte di alcune sigle minori”. Anche per Flavio Cecchetti, presidente sezione Industria trasporti di Confindustria Umbria, nella regione “non ci sono problemi e tutto sta funzionando”. “Certo – spiega – arrivano in Umbria le merci provenienti da nord, quelle da sud no e non vanno quindi in distribuzione, perché sono bloccate. Noi stiamo distribuendo quello che c’è ma la situazione al sud è grave”.
Carburanti, Lollobrigida: “Dopo incontro con Salvini blocchi dei Tir sono ingiustificabili”
“Dopo l’incontro di ieri con il ministro Salvini, le associazioni rappresentative degli autotrasportatori si sono dette soddisfatte degli impegni assunti dal Governo e hanno chiesto loro stesse la rimozione dei blocchi, a questo punto sembrano davvero ingiustificabili”. Lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante il Question Time della Camera.
Protesta Tir, regolare traghettamento tra Calabria e Sicilia
E’ regolare il traghettamento tra Calabria e Sicilia alla luce della protesta dei Tir. Secondo quanto si è appreso dalla società, “al momento è tutto regolare, sia per le corse che per l’approvvigionamento”. Ci sono solo “alcune difficoltà nel far arrivare le autocisterne a Messina, che lungo il percorso hanno incontrato alcuni blocchi”.
Sindaci Bari e Napoli: “Salvini anticipi incontro, rischio paralisi delle città”
“Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore”. Lo dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. “Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo – dicono – , ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti”. Nei due capoluoghi di regione, assieme agli altri territori del Sud, “il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari – sottolineano Leccese e Manfredi – con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Le difficoltà cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano”. L’emergenza, sottolineano, “rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti”. “Auspichiamo che tutte le parti coinvolte individuino soluzioni che consentano di ripristinare la regolare circolazione delle merci e garantire la continuità dei servizi essenziali. Comprendiamo – concludono – le ragioni di chi protesta contro costi ormai insostenibili. Al contempo non possiamo permettere che a pagarne le conseguenze siano intere comunità. È il momento che tutte le istituzioni facciano fronte comune, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità, prima che questa emergenza metta in ginocchio le nostre città”.
Non arrivano i tir, a Termoli il pescato resta in porto
“Abbiamo proclamato una giornata di astensione della pesca per domani ma purtroppo ci siamo dovuti fermare già da oggi a causa della manifestazione degli autotrasportatori che non hanno fatto passare i camion per il trasporto del pescato fresco”. Lo afferma all’ANSA Paola Marinucci, presidente dell’associazione armatori del Molise che chiede al governo provvedimenti immediati a sostegno della categoria. Per i pescherecci rientrati dalle battute di pesca negli ultimi giorni, il prodotto freschissimo è andato a rifornire il mercato locale e il territorio per l’impossibilità di trasferirlo in altre zone, sempre per i presidi di tir sulle principali arterie molisane. Lo stop degli autotrasportatori, inoltre, ha determinato anche il mancato rifornimento di carburante per le imbarcazioni. “Oggi non avevamo nemmeno il gasolio nell’unico distributore del porto di Termoli” aggiunge Marinucci. “Seppur il governo stia mettendo in campo delle iniziative per aiutare, deve essere più veloce e più snello altrimenti saremo costretti a proclamare altre giornate di fermo – prosegue Paola Marinucci -. Di fatto chiediamo immediatamente la sospensione dei pagamenti, dei contributi, dei mutui, delle cartelle. Poi ci sono tutte le altre problematiche di settore. Abbiamo sviscerato 10 punti che domani presenteremo”. La marineria molisana ha convocato per domani mattina, alle 9, nel mercato ittico del porto termolese una riunione di pescatori e armatori a cui più tardi parteciperà il sindaco Nicola Balice in segno di solidarietà verso la categoria.
Azienda grande distribuzione: “Se non si ferma protesta dei tir problemi seri”
“Non riusciamo a rifornire i nostri punti vendita. Prima dello sciopero abbiamo riempito il più possibile ma oggi cominciamo ad avere seri problemi. Molti banchi sono quasi vuoti, se questa situazione non finisce il prima possibile ci saranno seri problemi”. A dirlo all’ANSA è Gino Noto, amministratore delegato di Az spa, azienda che in Calabria gestisce i supermercati a marchio Coop, commentando gli effetti dello sciopero dell’autotrasporto sulla grande distribuzione organizzata. Secondo quanto riferito, in mattinata i rappresentanti della Gdo sono stati convocati in Prefettura a un incontro a cui hanno partecipato anche i vertici delle forze dell’ordine: “Abbiamo chiesto di fare pressione – ha chiarito Noto – affinché i blocchi si revochino il prima possibile o quantomeno ci diano la possibilità di rifornire i punti vendita”. Negli scaffali dei supermercati sono diventati infatti introvabili i prodotti freschi, quindi ortofrutta e pescheria. “Ci sono i tir bloccati per strada, non fanno passare nulla. Questi blocchi sono disseminati nei punti strategici in tutta la Calabria, per cui diventa difficile rifornire i punti vendita” ha aggiunto. “Ciò che sta avvenendo è grave – ha detto Noto -. Questi blocchi stradali non sono legali. Si può certamente fare sciopero ma non possono vietare di lavorare a chi vuole lavorare. I nostri trasportatori vogliono lavorare perché hanno avuto già l’adeguamento del costo tariffario in funzione dell’aumento del gasolio. Le nostre agenzie di trasporto vogliono lavorare però non sono nelle condizioni di farlo perché se passano da un blocco gli rompono il camion, gli tagliano le gomme. Siamo a questi livelli delinquenziali”.
Protesta tir, Richichi (Aias): “I blocchi proseguono a oltranza”
“Il blocco continua a oltranza ed i presidi più importanti sono a Catania, San Gregorio, Gela e porto di Palermo. Chi fa danni non può fare parte dell’Aias. Più tardi avremo un incontro in prefettura perché siamo stati convocati ma non cambia nulla sin quando da Roma non si concretizza quanto chiediamo. Bisogna capire come aiutare le imprese siciliane. Quando in Emilia ci fu l’alluvione o i vari terremoti, i soldi per queste emergenze li hanno messi subito. Per noi il caro carburante è un terremoto. Non ci interessa da dove li prendono, ma i soldi per risolvere la questione dell’emergenza in Sicilia ci vogliono”. Lo ha detto Giuseppe Richichi, presidente dei trasportatori siciliani dell’Aias che è in contrapposizione con il comitato trasportatori siciliani che ,dopo l’accordo siglato ieri a Milano con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, ha neutralizzato una parte significativa della protesta dei tir in Sicilia.
Protesta tir, manca l’acqua minerale nei supermercati nel Nisseno
A Gela (Caltanissetta) e nei comuni limitrofi, l’acqua minerale non si trova più. Da almeno tre giorni, supermercati e centri bibite hanno interi corridoi vuoti. Lo sciopero degli autotrasporti, che proprio a Gela continuano a mantenere il presidio insieme agli agricoltori in protesta contro il caro carburante, ha paralizzato le forniture. “Al momento, non sappiamo dire quando potremo riavere le forniture – dice il responsabile di un supermercato della zona di Caposoprano – purtroppo, non è una questione che dipende da noi. Senza i camion per le forniture, acqua e molti altri prodotti non arrivano più”. A Gela, è praticamente impossibile trovare casse di acqua in vendita e chi ha avuto la possibilità di acquistare le ultime disponibili ne ha prese in gran numero. “Andando avanti così, non so come dovranno fare le famiglie – dice uno dei tanti clienti di un altro supermercato della periferia cittadina – non si trova acqua e i generi di prima necessità scarseggiano nei supermercati. La protesta è giusta. I prezzi sono troppo alti per tutto però le conseguenze le paghiamo noi”.
Coldiretti Calabria a prefetti: “Garantire circolazione delle merci agricole”
Una lettera ai prefetti della Calabria è stata scritta dal presidente della Coldiretti Calabria chiedendo interventi immediati e coordinati per garantire la circolazione dei prodotti agricoli e agroalimentari alla luce della protesta dell’autotrasporto. In particolare, riferisce una nota, “è stato chiesto un coordinamento urgente tra le cinque Prefetture e transiti prioritari per i prodotti deperibili. Kiwi, agrumi, olive e ortofrutta non riescono a raggiungere i mercati”. “Il protrarsi del blocco dell’autotrasporto – prosegue Coldiretti – sta mettendo a rischio la commercializzazione delle produzioni agricole calabresi e potrebbe determinare la perdita di clienti e rapporti commerciali consolidati. La Federazione regionale assicura alle Prefetture piena collaborazione attraverso le proprie strutture territoriali, mettendosi a disposizione anche per fornire indicazioni sui carichi urgenti, sulle destinazioni commerciali e sulle situazioni maggiormente critiche”. Particolare attenzione viene richiesta anche all’approvvigionamento degli allevamenti, a partire da mangimi e alimenti, la cui mancata consegna può produrre conseguenze sul benessere animale e sulla continuità delle aziende zootecniche. Secondo le segnalazioni richiamate da Coldiretti Calabria, “alcuni operatori commerciali del Nord Italia, non riuscendo a ricevere regolarmente le produzioni calabresi, starebbero già sostituendo le forniture con prodotti provenienti dall’estero, in particolare dalla Spagna. Ciò potrebbe tradursi nel mancato rinnovo dei contratti, nella perdita di clienti e nell’erosione delle quote di mercato delle produzioni calabresi”. L’organizzazione ribadisce “il pieno rispetto del diritto di protesta e di sciopero”, ma sottolinea che “l’esercizio di tali diritti non può impedire ad altre imprese e lavoratori di svolgere la propria attività, soprattutto quando sono in gioco produzioni deperibili”.
Lollobrigida: “Verificare il casellario giudiziario dei leader del blocco dei Tir”
“C’è un fenomeno ancora più preoccupante, per me come ministro dell’Agricoltura, che ci sono tonnellate di fresco e freschissimo che da sud non arrivano a nord a causa di blocchi che peraltro, dopo la comunicato tutte le sigle sindacali degli autotrasportatori, appaiono difficilmente spiegabili”. Così il ministro Francesco Lollobrigida a margine del question time alla Camera, sottolineando che “guardando i curriculum dei leader della protesta, se vi andate a studiare anche qualche casellario giudiziario”, si evidenziano “criticità anche di questa natura”. “Ogni cittadino deve poter esprimere delle istanze” ma “chi lo fa in maniera strumentale creando problemi e disagi alla collettività, ovviamente non risponde alle caratteristiche di chi invece sta facendo delle legittime richieste, alle quali come sempre daremo riscontro”. “Ai nostri agricoltori del Sud Italia va tutta la solidarietà in questo momento, hanno merci deperibili, se deperiscono semplicemente non gli verranno pagate e quindi avranno un danno economico che si va a sommare all’aumento dei costi di produzione, che oggettivamente non dipende certo dalla mancanza di capacità delle della politica tutta in Italia e del governo, ma da questioni di carattere internazionale”.
Urso: “Identifichiamo autotrasportatori per rimuovere i blocchi”. VIDEO
Aeroporti Calabria senza carburante, Sacal: “Nessun impatto sui voli”
“Grazie alle procedure operative già in essere, non sono previsti impatti sulla regolarità dei voli programmati nei prossimi giorni”. Lo precisa Sacal, la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, con riferimento l’avviso di indisponibilità di carburante aeronautico negli scali calabresi. Al riguardo, prosegue la nota, “Sacal si è tempestivamente attivata per ripristinare la regolare disponibilità di carburante già per la giornata di domani”.
Lollobrigida: “Faremo altri interventi contro il caro carburanti in agricoltura”
Contro il caro carburanti in agricoltura “avremo e daremo riscontro ad ulteriori interventi che mi permetta, collega, di rappresentarle nel dettaglio quando li avremo approvati, come è nostra abitudine”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione di Italia Viva.
Penalisti: “Il nuovo decreto sicurezza è inutile e lesivo dei diritti”
“Questo ennesimo pacchetto sicurezza dimostra il contrario di ciò che si vorrebbe offrire ai cittadini e all’opinione pubblica: la inutilità dell’innalzamento del livello della risposta penale e della criminalizzazione della devianza minorile”. Lo afferma all’Ansa il presidente delle Camere Penali Francesco Petrelli commentando il nuovo decreto legge sulla sicurezza. “L’intervento non riesce a dare risposte efficaci ai fenomeni che intende contrastare ma configura certamente un ulteriore strappo alle garanzie e ai diritti della persona ed ai principi costituzionali di proporzionalità e di determinatezza – aggiunge -. La decretazione configura anche uno sviamento del corretto percorso legislativo in quanto alcune norme controverse, come quelle sull’imputabilità dei minori, erano già al vaglio del parlamento”.
Cortei, Bonaccini: “Siamo al nono decreto sicurezza, la destra ha fallito”
“Questo è il governo del giorno dopo. Un governo sostanzialmente inerme, che non riesce a reprimere, ne’ tantomeno a prevenire. Siamo addirittura al nono decreto sicurezza in quattro anni, che dimostra come gli altri otto non siano serviti a nulla. Sia chiaro: chi aggredisce le forze dell’ordine e chi devasta le nostre città e’ un delinquente. E come tale va trattato e punito. Ma una destra che si presentò come paladina della sicurezza e dell’ordine pubblico va detto che alla prova dei fatti ha fallito. E nemmeno si accorge che il malessere ed il declino del Paese, economico e sociale, aumentano ogni giorno. Ma per loro va tutto bene”. Lo scrive sui social Stefano Bonaccini del Pd.
Milano, Salvini: “Chi vuol tornare a saccheggiare sappia che non la passa liscia”
La riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Milano “è andata bene. Avere a brevissimo a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all’estero per garantire la sicurezza dei milanesi e delle persone per bene è qualcosa in più”. Lo ha detto al termine della riunione il vicepremier Matteo Salvini, ricordando che “già in questo 2026 sono arrivati 200 uomini e donne delle forze dell’ordine in più”.
Per Salvini “il messaggio che deve arrivare nelle case, nelle scuole, perché la gran parte di quelli che hanno devastato e saccheggiato sono minorenni, è che nulla resterà impunito non solo grazie al decreto sicurezza di ieri. Chi rompe paga e se a devastare sono minorenni da oggi in avanti la multa e il risarcimento danni sono a carico dei genitori, quindi mamme e papà un po’ distratti che non si erano accorti di avere in casa un teppista e un saccheggiatore pagheranno di tasca loro”.
A chi contesta che la risposta al fenomeno non può essere solo repressiva, il vicepremier ribatte: “Se uno esce da casa con le mazze ferrate, le forbici e i martelli, lì c’è poco da fare a scuola, lì c’è da reprimere. Chiedere a tutti i presidi di tutte le scuole superiori di Milano di ricordare ai ragazzi che cosa rischiano in caso di incidenti è qualcosa che va fatto e ne abbiamo parlato al tavolo, ma in questi casi non si parla di disagio”, ma “di studenti fra virgolette normali, che vanno a scuola, che però evidentemente ritengono in gruppo di essere impuniti. Non saranno impuniti”. Poi Salvini ha ribadito: “Stiamo parlando di qualcuno che dice ‘siamo a disagio’ e poi ha telefonini da 1700 euro. Hanno saccheggiato negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia, quindi non c’entra nulla il disagio, c’entra un’età durante la quale dovresti essere a scuola o in oratorio. Se qualcuno pensa di venire a Milano a Como a Bergamo a Brescia a saccheggiare sbaglia a capire. Papà e mamma ne pagano le conseguenze anche economicamente parlando, grazie al decreto approvato ieri”.
Protesta tir, ruote tagliate per impedire partenza camion
Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni di camion al centro della carreggiata per fermare i tir. Ma anche autotrasportatori che denunciano di essere obbligati a stare fermi. Sono gli episodi che emergono in Campania dai luoghi della protesta degli autotrasportatori, dove l’adesione della categoria è parecchio elevata ma si registrano anche casi di camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. Dalle forze dell’ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di numerosi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza. E da Teano, dove c’è il casello dell’A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un operaio autista di un’azienda veneta di mobili, fermo da tre giorni nella vicina autogrill, strapiena.
Legacoop ai prefetti: “Da blocco Tir danni per decine mln a imprese agricole, serve soluzione immediata”
“Non si può andare oltre. Se la situazione dovesse proseguire fino al 27 ottobre, il costo complessivo dei danni potrebbe raggiungere decine di milioni di euro. Non possiamo permettere che il sistema produttivo agroalimentare paghi un prezzo così elevato”. È l’allarme lanciato da Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, di fronte al protrarsi dei blocchi stradali degli autotrasportatori, che stanno mettendo in seria difficoltà le filiere agroalimentari italiane. A essere colpite sono soprattutto le produzioni deperibili, per le quali anche pochi giorni di ritardo nelle consegne possono tradursi in perdite economiche pesanti, merce invenduta e rapporti commerciali compromessi. “Dopo l’incontro di ieri, 20 ottobre, a Milano e lo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro da parte del Governo, è impensabile che non si faccia nulla per rimuovere i blocchi”, sottolinea Maretti.
Kiwi, agrumi e ortaggi: filiere in sofferenza Le conseguenze sono già pesanti. Secondo le stime di una grande cooperativa ortofrutticola romagnola, in cinque giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro, di cui 5 milioni ricadono sui soci produttori della cooperativa cesenate. Critica anche la situazione dell’uva da tavola, con magazzini pieni in Puglia e Basilicata e prodotto fermo nelle celle frigorifere, impossibilitato a raggiungere i mercati. In Calabria, nell’area di Reggio, cresce la preoccupazione dei produttori per la limitata capacità di conservazione delle partite già raccolte. Rallentamenti e difficoltà interessano anche gli agrumi, le piantine di fragole destinate al trapianto e gli ortaggi di serra siciliani, tra cui zucchine, melanzane e pomodori. “Parliamo di prodotti che hanno finestre commerciali molto ristrette. Se non arrivano a destinazione in tempo, il danno non si limita alla perdita del raccolto: rischiamo di compromettere il lavoro di un’intera stagione e la sostenibilità economica delle aziende agricole”, evidenzia Maretti. A rischio anche i mercati internazionali. A preoccupare Legacoop Agroalimentare è anche la ricaduta sulle relazioni commerciali. Alcune produzioni italiane vengono realizzate in collaborazione con produttori internazionali, che contano sulle forniture nazionali per garantire la copertura dell’intero calendario di consumo. “Non rischiamo soltanto di perdere fatturato quest’anno, ma anche quote di mercato nei prossimi anni. Se non rispettiamo gli impegni di consegna, compromettiamo l’affidabilità delle nostre imprese e del sistema agroalimentare italiano sui mercati internazionali. Sarebbe una pessima figura per il Paese”, avverte il presidente di Legacoop Agroalimentare.
TikTok: “Condanniamo la violenza, abbiamo attivato task force”
Dopi i recenti disordini, secondo quanto riferito da TikTok, la società “condanna ogni forma di violenza e non consente contenuti che la incitano o promuovono attività criminali. Distinguiamo tra i contenuti che documentano le proteste e quelli che incitano alla violenza, garantendo l’accesso alle informazioni e il dibattito pubblico, contrastando al contempo l’uso improprio della piattaforma. In risposta ai recenti disordini, abbiamo attivato una task force e rafforzato le attività di moderazione, anche attraverso tecnologie di riconoscimento di immagini e audio”.
Milano, Piantedosi: “Alte aspettative su 500 militari, avranno massima mobilità”
I cinquecento militari in arrivo a Milano “concorreranno a tutte le attività che le forze di polizia, carabinieri, polizia e anche finanza svolgono nella prevenzione e nel contrasto a questi fenomeni”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Una “riunione molto proficua, c’è un buon livello di orientamento, tutti verso lo stesso obiettivo. Ed è stata anche l’occasione anche per portare al tavolo già da subito il rappresentante di vertice del contingente militare che è stato assegnato ieri col decreto che il governo ha voluto varare, rispetto al cui contributo personalmente, ma non solo io, nutro molte aspettative positive, perché ne conosco la professionalità, la versatilità e quindi la capacità che hanno per professionalità di dare un contributo importante su questo scenario molto complicato che si è aperto qui a Milano, ma non solo”, ha detto Piantedosi.
Quanto alle prerogative dei militari, “ho letto che c’è stato tutto un fiorire di ragionamenti sui poteri di polizia giudiziaria. I compiti verranno assegnati dall’autorità di pubblica sicurezza, che nella fattispecie è il prefetto, con un piano di impiego che sarà dettagliatissimo e che abbiamo concordato che stressi molto quelle che sono le funzioni di pubblica sicurezza che sono già affidate al personale anche delle forze armate, quindi potranno sicuramente pattugliare, fermare le persone, adottare le iniziative conseguenti a quello che dovessero rilevare, quindi poteri di polizia. Abbiamo concordato che ci sia la massima mobilità sul territorio se necessaria”, ha chiarito il ministro. Una facoltà di movimento maggiore “rispetto al solito”, ma non inedita. “Io – ha ricordato Piantedosi – sono stato prefetto di Roma e lì con l’impiego del contingente già da tempo è stata superata questa fissità dei servizi che vengono svolti”. L’obiettivo è che i militari vengano schierati in piazza il prima possibile: “Stiamo lavorando per fare in modo che domani ci siano l’incontro in sede operativa, la redazione del piano d’impiego e quindi non so quali siano gli adempimenti che poi loro stessi dovranno fare, ma stiamo lavorando per fare in modo che già da sabato siano pronti”, ha detto Piantedosi.
Protesta Tir, a Crotone task force contro speculazioni sui prezzi
Evitare ogni forma di speculazione sui prezzi dei beni di prima necessità, in particolare su prodotti alimentari e carburanti. È questo l’obiettivo della task force costituita, su spinta della Prefettura di Crotone, tra le forze dell’ordine e coordinata sul territorio dal questore, Renato Panvino in qualità di autorità provinciale della pubblica sicurezza. L’iniziativa punta a monitorare costantemente i costi al dettaglio per scongiurare rincari sconsiderati in un momento di grave emergenza per gli approvvigionamenti, che vede scarseggiare nei supermercati le forniture di prodotti alimentari – in particolare frutta e verdura fresca -, oltre alle scorte di benzina e gasolio. Nella serata di ieri, per affrontare la crisi delle forniture, presso la Questura di Crotone si è svolto un incontro tra l’autorità di pubblica sicurezza e i rappresentanti degli autotrasportatori, in protesta dallo scorso 16 ottobre contro i rincari del gasolio. Durante il vertice si è concordato di rimuovere uno dei tre presidi attivi nella provincia crotonese, nello specifico quello a Strongoli. Inoltre si è trovata l’intesa per permettere il transito delle autobotti destinate al rifornimento dei carburanti. Le forniture alle stazioni di servizio a Crotone sono riprese anche se procedono ancora a rilento e ci sono lunghe file di auto già pronte a rifornirsi anche davanti ai distributori ancora chiusi. Le compagnie petrolifere che avevano stabilito un tetto massimo ai prezzi di vendita, fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro per il gasolio, stanno rispettando gli impegni. Restano tuttavia da verificare le cosiddette pompe bianche e le altre compagnie indipendenti che, non avendo aderito al price cap promosso da Eni, nei giorni scorsi avevano aumentato vertiginosamente i prezzi al pubblico, arrivando a toccare anche la soglia dei 2,8 euro per un singolo litro di gasolio. Per questo è stata costituita la task force provinciale tra le forze dell’ordine.
Urso alla Camera: “Il Viminale sta identificando camionisti per rimuovere presidi”
Sui blocchi stradali degli autotrasportatori al Sud “il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera.
Protesta tir svuota scaffali supermercati Bari: “Scorte per pochi giorni”
Potranno resistere ancora fino a fine settimana, grazie alla merce stoccata, ma il pericolo che le piattaforme della Gdo nel Barese rimangano completamente vuote, e di riflesso gli scaffali dei supermercati, è concreto. In questi giorni, in Puglia – tranne il caso più critico nel Foggiano – ai supermercati l’approvvigionamento è stato garantito, anche se con delle necessarie rimodulazioni. “Ma i magazzini si stanno svuotando – dichiara un operatore del settore – quindi il rischio di un blocco totale nei prossimi cinque giorni c’è ed è reale”. A Bari, come in molte città della regione, prosegue il lento svuotamento dei supermercati. Per quanto gli scarichi siano infatti proseguiti quotidianamente, la merce fresca consegnata non è stata sufficiente ad evitare il fenomeno. Vuoti sono soprattutto gli scaffali dei prodotti freschi, frutta e verdura in primis, seguiti dalla carne e dal pesce. L’emergenza riguarda tutte le insegne.
Carburanti, governo promette aiuti ma protesta Tir continua. VIDEO
Albanese: “Proteste cariche di dolore ma si parla di vetrine rotte”
“La stessa strategia mediatica usata per coprire i crimini in Palestina (nega e defletti) viene usata per oscurare le colpe di governanti che hanno rubato il futuro a milioni di italiani. Dinanzi a proteste cariche di dolore, si parla di vetrine rotte, e si reprime ancora di più”. Lo scrive sui social la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese.
Coldiretti Campania: “Dalla Regione 20 mln, domani no protesta a Napoli”
“Il risultato della riunione appena conclusa in Regione Campania con il presidente Roberto Fico e l’assessora Maria Carmela Serluca è uno stanziamento di 20 milioni di euro come prima base di partenza per il caro gasolio degli agricoltori campani”. Lo dice Roberto Mazzei, direttore di Coldiretti Campania, al termine dell’incontro che si è tenuto oggi nella sede del Consiglio regionale. Coldiretti comunica inoltre l’annullamento di una manifestazione prevista per la giornata di domani di agricoltori con i loro trattori con partenza da Piazza del Plebiscito, a Napoli, in direzione via Santa Lucia, sede della Regione Campania.
“La Regione si è messa a disposizione, ovviamente ci sono procedure amministrative per fare in modo che questi soldi possano essere messi velocemente a disposizione degli agricoltori”, spiega Mazzei, “proprio per questa vicinanza, per il fatto che oggi dal caro gasolio siamo arrivati alla deperibilità dei prodotti, abbiamo il latte che non viene ritirato, le castagne che non partono, così come i fiori, e per grande senso di responsabilità abbiamo deciso di non scendere in piazza domani perché dobbiamo stare vicini ai nostri soci. Con il lavoro che stiamo facendo con le prefetture e con le questore dobbiamo lavorare per fare in modo che i prodotti deperibili possano viaggiare e le nostre aziende rimanere in vita”.
Protesta tir, nel Salernitano insalata gratis: “Non la vendiamo”
Buste di insalata gratis a Battipaglia (Salerno), città della Piana del Sele, regno della quarta gamma. A regalarle agli automobilisti in transito alla grande rotonda in uscita dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria titolari e dipendenti di un’azienda agricola. “Tanto non la vendiamo – dice uno di loro – aderiamo alla protesta, non ce la facciamo più”. Qualche disagio alla circolazione ma automobilisti perlopiù contenti di ricevere l’inatteso regalo, anche per perché scaffali dei supermercati sono ormai vuoti. Nel prato verde all’interno della rotonda sono parcheggiati diversi trattori ed è esposto uno manifesto di cartone con la scritta “dopo una vita intensa è venuta a mancare l’agricoltura”.
Caro gasolio, domani corteo e presidio di Coldiretti a Venezia
Un presidio davanti alla sede della Regione Veneto a Venezia è stato organizzato da Coldiretti regionale a tutela del reddito degli imprenditori agricoli. Gli imprenditori agricoli e della pesca provenienti dalle sette province si riuniranno per chiedere alla Regione interventi straordinari a sostegno delle imprese agricole, schiacciate dall’aumento dei costi di produzione. E’ previsto l’arrivo di un corteo nel piazzale della Stazione di Venezia Santa Lucia. “Al centro della manifestazione – spiega il presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan – la richiesta di stanziare risorse regionali straordinarie che si concretizzino in uno sconto sul gasolio agricolo, per alleggerire il peso dei rincari sui bilanci aziendali. Non possiamo chiedere agli agricoltori di produrre cibo di qualità, garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei consumatori, oltre a presidiare i territori, mentre i costi di produzione continuano a divorarne il reddito per ragioni che nulla hanno a che fare con la loro attività”. Un anno fa, in campagna elettorale, Coldiretti Veneto aveva chiesto più risorse per il comparto agricolo regionale: “In coerenza col nostro percorso – evidenzia Salvan – e dato il periodo storico che stiamo attraversando, è il momento giusto per dare una svolta nelle politiche regionali sull’agricoltura. Siamo la seconda economia agricola d’Italia, se vogliamo continuare ad esserlo dobbiamo dare più supporto e strumenti: risposte sul credito, gestione del rischio, distribuzione del valore sulla fiera è quanto ci chiedono le nostre imprenditrici ed i nostri imprenditori che ogni giorno fanno grande la nostra agricoltura”, conclude.
Protesta Tir, l’allarme degli edili: “Acciaio e bitume non arrivano”
Acciaio e bitume che non arrivano, materiali di origine petrolifera sempre più difficili da reperire, imprese costrette a cercare forniture all’estero sostenendo ulteriori costi. La protesta degli autotrasportatori calabresi colpisce anche il settore edile e Ance Calabria lancia un appello al Governo e chiede di valutare misure straordinarie per sostenere le aziende e tutelare l’occupazione. “Le imprese sono allo stremo”, afferma Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, presidente del Consiglio delle Regioni e vice presidente nazionale di Ance. “Le segnalazioni che raccogliamo – prosegue – descrivono una situazione sempre più difficile. Quando vengono meno forniture essenziali, l’organizzazione del lavoro diventa precaria e anche rispettare una programmazione già definita può diventare impossibile”. Oltre alle difficoltà di approvvigionamento, l’Associazione evidenzia anche l’esposizione delle imprese a dinamiche speculative e l’incertezza che ostacola la pianificazione degli investimenti. “Avevamo atteso con fiducia – prosegue Rugna – l’incontro di ieri con il ministro Salvini. Ci aspettavamo una presa d’atto della gravità della situazione e delle conseguenze che sta producendo soprattutto nel Mezzogiorno. Dal confronto non sono arrivate le risposte che ritenevamo necessarie per affrontare l’emergenza nei cantieri. Per questo sentiamo il dovere di lanciare un grido d’allarme: le imprese non possono continuare a sostenere da sole il peso di questa crisi. Cercare materiali all’estero significa affrontare altre spese proprio mentre i margini delle imprese sono già messi sotto pressione. Ogni difficoltà di consegna può ripercuotersi sull’intera sequenza delle lavorazioni. Dietro un cantiere ci sono dipendenti, fornitori, impegni contrattuali e investimenti: una catena di responsabilità che richiede condizioni minime di stabilità per poter essere rispettata”. “Occorre valutare subito strumenti straordinari di supporto, ristori commisurati alle difficoltà effettivamente sostenute e, dove la mancanza di materiali renda inevitabile una sospensione delle attività, il ricorso ad ammortizzatori sociali adeguati, compresa la cassa integrazione” propone Rugna.
Sala: “A Milano evitare rischio psicosi, nei negozi sono spaventati”
L’altro giorno “ho visitato dei negozi che sono stati assaliti, il problema non è solamente quello dei danni materiali, io devo pensare anche ai dipendenti che magari sono ragazzi più o meno della stessa età di quelli che creano disordini e sono spaventati”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala al termine del vertice in prefettura dopo i vandalismi dello scorso fine settimana. “Bisogna evitare la psicosi del dire ‘chiudiamo i negozi’, perché è troppo rischioso per una città come Milano – ha aggiunto -. Una città che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze, di commercio, quello obiettivamente è un rischio”. “È chiaro che su Milano si concentrano tante delle tensioni che vediamo, che non saranno solo milanesi ma in questo momento l’attenzione è qua”, ha concluso.
Carburanti, imprese del Sud: “Risposte immediate per vertenza dell’autotrasporto, situazione grave”
“La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Dall’industria alimentare a quella vetraria, dal packaging al sistema moda, dai rifornimenti di carburante allo stesso smaltimento dei rifiuti, il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. E’ il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori. Confidiamo nell’azione del Governo, che speriamo possa estendere la sospensione della protesta a tutto il territorio meridionale, così come auspichiamo, per situazioni di assoluta emergenza, l’intervento delle forze dell’ordine. Bisogna contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata, che stanno speculando sulla protesta, aggravandone gli effetti. La vertenza deve trovare soluzione sui tavoli negoziali, non c’è altra strada. L’alternativa sarebbe la chiusura di tante aziende, la perdita di posti di lavoro, il degrado urbano e sociale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta delle Confindustrie di Avellino, Benevento, Bari, Barletta, Andria, Trani, Caserta, Salerno, Napoli.
Cortei, Piantedosi: “Ragazzi manovrati? ‘Ancora nessuna evidenza”
È prematuro dirlo, non c’è nessuna evidenza materiale chiara e certa che” i giovani scesi in piazza nel weekend siano stati manovrati dall’esterno. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza a Milano. “C’è un’evidente differenza – ha ribadito Piantedosi – tra lo spontaneismo di questi ragazzi e l’organizzazione e sollecitazione della loro partecipazione a questi eventi, fatte in maniera abbastanza solida e importante”. Per questo quello di eventuali manipolazioni esterne è “uno scenario da verificare”, ma “devo dire che ci sono già delle evidenze di che cosa ci sia dietro tutto questo, obiettivamente vi dico che non c’è ancora nessuna evidenza”, ha ribadito il ministro.
Carburanti, Aigrim-Fipe: “Blocco dell’autotrasporto, al Sud già 50 ristoranti chiusi”
Il fermo dell’autotrasporto nel Mezzogiorno provoca conseguenze anche per i ristoranti: già cinquanta avrebbero chiuso. La stima riguarda solo le attività ‘in catena’. Lo specifica all’Adnkronos Aigrim-Fipe (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate), che in una nota segnala come il blocco della circolazione delle merci tra il Sud e il resto d’Italia stia lasciando numerosi locali privi dei rifornimenti necessari per garantire il servizio. Aigrim riunisce imprese che operano nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e marittime: rappresenta oltre 3.000 punti vendita, circa 30.000 dipendenti e un fatturato complessivo di circa 5 miliardi di euro.
Secondo le prime rilevazioni di Aigrim-Fipe, le situazioni di maggiore sofferenza si registrano in Sicilia, Calabria e Campania che, secondo le rilevazioni, contano diverse centinaia tra ristoranti chiusi o in forte difficoltà. In diverse catene si rilevano già le prime flessioni di fatturato causate proprio dall’indisponibilità delle merci, con ripercussioni che investono anche i punti vendita situati nei nodi strategici di viaggio, come stazioni ferroviarie e aeroporti.
A mancare sono soprattutto le materie prime a ciclo rapido e a temperatura controllata: l’ortofrutta fresca proveniente dai bacini agricoli del Sud, che rischia il deterioramento prima di arrivare a destinazione, e i prodotti surgelati, la cui catena logistica non ammette interruzioni prolungate. Aigrim-Fipe, nel ribadire il proprio apprezzamento per l’attenzione e le risorse messe in campo dall’esecutivo – a partire dal fondo da 1 miliardo di euro destinato all’autotrasporto – evidenzia la necessità di individuare con urgenza una soluzione operativa che consenta la ripresa regolare dei transiti. L’obiettivo comune deve essere quello di ripristinare i collegamenti tra le aree produttive del Mezzogiorno e la rete distributiva nazionale, tutelando il lavoro, i livelli di servizio ai consumatori e scongiurando pesanti sprechi alimentari.
Sala: “Sabato schiereremo tutte le forze disponibili della polizia locale”
La strategia per sabato se dovessero esserci dei nuovi disordini a Milano è “più persone, più forze di polizia, più integrazione tra le forze e, per quanto riguarda noi, lo schieramento di tutte le forze disponibili della polizia locale, credo 300 persone”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine del vertice in Prefettura dopo i disordini dello scorso fine settimana. “È chiaro che la polizia locale non è che fronteggia i manifestanti. La polizia locale aiuta a portare in questura i fermati – ha aggiunto -, daremo la possibilità di utilizzare anche i nostri droni, quindi sarà di supporto, ma all’interno di questa regola di ingaggio tutta la disponibilità che abbiamo la metteremo in campo”. “I fermi devono essere fatti, devono continuare a essere fatti. Il numero ufficiale credo che sia di 343 fermati, il 20% milanesi e un altro 20% stranieri”, ha concluso.
Autotrasportatore: “Caro gasolio è il problema più grande ma non l’unico”
“Dall’incontro di ieri non abbiamo ricevuto risposte concrete, ma in parte ce l’aspettavamo, perché una problematica di ieri non poteva essere risolta oggi. Abbiamo però evidenziato più punti, che il ministro Salvini si è appuntato”. Così Vincenzo Parisi, autotrasportatore che ieri ha incontrato Salvini, e che ieri sera aveva chiesto ai suoi colleghi di allentare i blocchi. Oggi ammette che “Salvini ci ha detto che lavorerà su ciò che gli abbiamo detto, ma non ci ha dato però una soluzione sul problema più grave, che è il caro-carburante. Questo però non è l’unico dei problemi, perché vi sono aziende che riconoscono a propri dipendenti un contributo per l’aumento del gasolio, come fa la mia azienda. Per cui per il caro gasolio potrei anche non condividere la protesta, però visto che la categoria è in ginocchio per altri aspetto, condivido i motivi per proseguire la mobilitazione”.
Confagri Reggio Calabria: “Con blocco dei Tir a rischio aziende nella Piana di Gioia Tauro”
“Nonostante le garanzie del Prefetto di Reggio Calabria e l’incontro con il ministro Salvini i presidi degli autotrasportatori e di alcune sigle sindacali in Calabria continuano a impedire il ritorno alla normalità. Per le aziende agricole della Piana di Gioia Tauro ogni ora che passa aumenta il rischio di danni economici gravissimi”. Lo afferma in una nota Confagricoltura Reggio Calabria richiamando l’attenzione “sulla condizione di un comparto ortofrutticolo già fortemente esposto alle difficoltà logistiche e commerciali”. A preoccupare è soprattutto la produzione del fresco e dell’ortofrutta insieme a tutte le altre colture deperibili che “necessitano di una distribuzione puntuale e di collegamenti affidabili con i mercati di destinazione”. “Il problema – prosegue la nota – non riguarda soltanto i camion che restano fermi. Anche quando fosse possibile partire le imprese e gli operatori della logistica si troverebbero davanti a un’incertezza insostenibile: il rischio che i mezzi vengano nuovamente bloccati lungo il percorso, compromettendo le consegne e mettendo a repentaglio l’integrità della merce trasportata”. “Per i prodotti deperibili – segnala Confagricoltura Reggio Calabria – il tempo è una variabile decisiva. Il ritardo di una consegna può significare compromettere una fornitura e subire un danno economico difficilmente recuperabile. Nel caso peggiore la merce potrebbe diventare invendibile e finire al macero. È questo lo scenario che dobbiamo scongiurare: non soltanto la perdita di singoli carichi, ma il rischio di compromettere economicamente un’intera annata di lavoro”.
Piantedosi: “A Milano nulla da rimproverare alle Forze dell’ordine”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non ha “nulla da rimproverare alle Forze di Polizia” per quanto accaduto nel fine settimana a Milano con saccheggi e devastazione da parte di giovanissimi incappucciati. “Ci siamo trovati davanti a un fenomeno inedito – ha detto Piantedosi al termine del Comitato per l’Ordine pubblico in Prefettura a Milano -. Qualcuno ha detto che erano in pochi, ma le Forze dell’Ordine c’erano e il numero di fermi e arresti lo dimostra. Se non c’erano, o erano in pochi, chi li ha fatti?”
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Piantedosi: “A Milano forse emulazione delle devastazioni in Francia”
Per il ministro dell’interno Matteo Piantedosi quanto accaduto a Milano può essere stato mutuato dalle devastazioni in Francia, “perché gli appelli” a partecipare ai disordini sono stati molti, “ma non c’è a ora nessuna evidenza che dietro ci siano le stesse menti”.
Piantedosi: “Soddisfatto della polizia, numero di arresti eloquente”
Sono soddisfatto, non ho nessun rilievo da muovere” alle forze dell’ordine sugli interventi dello scorso fine settimana in occasione dei disordini a Milano. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. “La reazione c’è stata, il numero degli arresti è eloquente, se uno dice che non c’erano le forze di polizia, chi li ha fatti gli arresti?”, si è chiesto Piantedosi, evidenziando a più riprese di non essere “affatto insoddisfatto di quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione” e dopo le centinaia di fermi per identificazione e gli arresti, c’è “tutta un’attività anche d’indagine che prosegue, per cui stanno proseguendo delle attività d’indagine, di ricostruzione dell’identità e quindi poi addirittura di attribuzione di responsabilità a singoli soggetti”.
Carburanti, proteste autotrasportatori. Confesercenti: “In Toscana primi problemi di approvvigionamento”
Le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti, che stanno interessando diverse regioni italiane, iniziano a produrre conseguenze concrete anche sulla distribuzione alimentare in Toscana. A lanciare l’allarme è Fiesa Confesercenti Toscana, la federazione che rappresenta le imprese del commercio alimentare, dopo le segnalazioni raccolte nelle ultime ore dagli operatori del settore ortofrutticolo.
Le difficoltà riguardano in particolare l’arrivo di frutta e verdura dalle regioni del Mezzogiorno, con pesanti rallentamenti delle forniture provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Tra i prodotti maggiormente interessati figurano uva, agrumi, pomodori, melanzane e peperoni, mentre si registrano criticità anche nei collegamenti con il mercato ortofrutticolo di Fondi, uno dei principali poli nazionali di distribuzione.
“Questa mattina abbiamo raccolto segnalazioni preoccupanti da parte dei grossisti toscani – dichiara Raffaele Viggiani, presidente di Fiesa Confesercenti Toscana –. Le merci provenienti da diverse regioni del Sud non stanno arrivando regolarmente. Anche il mercato di Fondi, dal quale nei giorni scorsi erano giunte alcune forniture, risulta ora interessato da difficoltà nei trasporti. Fortunatamente continuano ad arrivare i prodotti dal Nord Italia e dalle aree produttive della nostra regione, in particolare dalla Valdichiana e dalla Versilia. Questo sta consentendo di mantenere un minimo di approvvigionamento, ma non è sufficiente a compensare completamente le mancate consegne”.
Tajani: “Sbagliato bloccare le autostrade”
“Le manifestazioni del settore dell’autotrasporto non debbono trasformarsi in un danno per i produttori e per i consumatori”. Lo dice Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri al Forum Coldiretti. Altrimenti, aggiunge, “invece di manifestare per una giusta causa si fanno danni a due comparti che non hanno alcuna responsabilità. Per la verità anche il governo non ha responsabilità per l’aumento del costo del gasolio. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva, ma le guerre in Iran, in Ucraina non dipendono da noi. E’ una crisi mondiale. Comprendo le ragioni del malcontento, comprendo le ragioni della protesta, ma secondo me è sbagliato bloccare le autostrade”, ribadisce. “Non è che si abbassa il costo del gasolio se si blocca l’autostrada. Purtroppo non è così, se servisse questo andrei pure io a bloccare per le autostrade. Bisogna sempre rispettare la legge, perché in una democrazia la libertà di dissenso, la libertà di protesta è sacra, ma il limite della propria libertà, come diceva Voltaire, è la libertà dell’altro. L’appello che lancio è al dialogo”, conclude.
Cosa c’è nel nuovo dl sicurezza? Nuovi reati e aggravanti. VIDEO
Piantedosi: “A Milano fenomeno complesso da affrontare in modo nuovo”
Quello accaduto a Milano nel fine settimana con violenze e saccheggi da parte di giovanissimi è “un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico in prefettura a Milano. Piantedosi ha spiegato che in vista di sabato è fondamentale la prevenzione da parte delle Forze dell’ordine, “prevenzione che è già in atto”.
Scontri a Milano, il più giovane identificato ha 11 anni
Sono diventati virali sui social i video che li riprendevano durante i disordini dello scorso fine settimana a Milano. I carabinieri hanno identificato due minorenni: un ragazzino di 11 anni, italiano, il più giovane tra gli identificati dopo che è stato rintracciato nella sua scuola alla Barona, periferia sud-ovest di Milano, e un sedicenne individuato a Desio, in Brianza. Il più piccolo, che frequenta la seconda media, domenica sarebbe entrato nel negozio Fusaro durante i saccheggi in centro. In un video su Instagram lo si vede uscire dall’esercizio con diverse cinture. Il sedicenne, invece, era stato ripreso sabato con un cappello dell’Arma in testa. Nei suoi confronti vengono contestati devastazione, saccheggio, furto e vilipendio delle Forze armate.
Azienda con 400 dipendenti, domani ci fermiamo se non finisce protesta Tir
“Se domani la situazione non si sblocca ci fermiamo”. Lo dice all’ANSA, sugli effetti del blocco dell’autotrasporto in Calabria, Gloria Tenuta presidente e Amministratrice delegata di Gias (Gruppo industriale alimentari surgelati) di Mongrassano (Cosenza), eccellenza dell’agroalimentare calabrese specializzata nella produzione di alimenti surgelati — con un fatturato di oltre 70 milioni di euro e 400 dipendenti tra fissi e stagionali — che da domani fermerà le linee produttive per la mancanza gli approvvigionamenti di materia prima. “Su 400 dipendenti l’interruzione lascerà a casa tra i 200 e i 300 lavoratori” spiega.
Scontri Milano, Sala: “Bene l’arrivo dei militari”. Piantedosi: “Nuovo piano per sabato”
Questa mattina si è tenuta la riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le devastazioni dei giorni scorsi in centro città. “Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”, ha detto il sindaco. Salvini intanto garantisce: “Nulla resterà impunito”. Il ministro dell’Interno: “I militari avranno la massima mobilità sul territorio. Con Sala massima condivisione”.
Scontri Milano, Sala: ‘Controllo e repressione, bene arrivo militari’
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Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città
Presidiando i punti nevralgici della città, permetteranno a un maggior numero di poliziotti e carabinieri di liberarsi dai compiti di guardia statica per essere impiegati direttamente nel controllo attivo del territorio e nella gestione delle manifestazioni di piazza.
Piantedosi: “500 militari a Milano avranno piena mobilità”
I 500 militari inviati a Milano “avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene” in altre città come Roma, e con il sindaco Giuseppe Sala “c’è stata massima condivisione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in prefettura a Milano.
Russo (Conftrasporto): “Il governo intervenga subito per ripristinare la libera circolazione delle merci”
“La Sicilia ieri si è fermata, ma anche in altre regioni si sono verificati blocchi della circolazione. Si tratta di proteste che, a mio avviso, hanno ormai perso il legame con le reali esigenze del mondo dell’autotrasporto e sono sfuggite di mano, anche a chi le ha organizzate. Il governo deve intervenire subito per ripristinare la libera circolazione delle merci e consentire alla stragrande maggioranza delle imprese di trasporto, che non ha aderito a queste forme di protesta, di riprendere il proprio lavoro, garantendo la distribuzione di merci, beni e servizi ai cittadini, che stanno subendo a loro volta gli effetti negativi di queste iniziative”. Così Pasquale Russo, Presidente di Conftrasporto. “Dal nostro punto di vista, si tratta di una protesta non legittima e, soprattutto, destinata a non portare alcun beneficio alle imprese, perché alla base ci sono richieste del tutto irragionevoli e irrazionali. Confidiamo che, in vista del nuovo incontro previsto per il 27 al Ministero, il Governo dia seguito agli impegni assunti e presenti provvedimenti che mettano a disposizione ulteriori risorse per consentire alle imprese di trasporto di beneficiare di un ulteriore periodo di sostegno rispetto al costo del gasolio. Servono inoltre norme che rafforzino la capacità contrattuale delle imprese, permettendo anche alle realtà più piccole di adeguare i prezzi dei propri servizi ai continui aumenti del carburante. Ma il problema non riguarda soltanto l’autotrasporto. Conftrasporto rappresenta le principali realtà del mondo della logistica e delle infrastrutture del nostro Paese: dalle imprese di autotrasporto alle compagnie di navigazione, dagli operatori ferroviari ai gestori delle grandi infrastrutture, fino alle aziende della mobilità, al trasporto pubblico. Siamo una grande organizzazione che rappresenta complessivamente il sistema della mobilità delle merci e delle persone e le infrastrutture che lo rendono possibile. Oggi siamo ormai alla vigilia di un possibile blocco del nostro sistema logistico. La congestione costa al Paese circa 5 miliardi di euro. A questo si aggiunge una regolamentazione europea, a partire dalla direttiva sui servizi portuali, che rischia di appesantire ulteriormente il sistema e di ridurre la competitività sia dei nostri porti sia dei nostri trasportatori. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti e dobbiamo comprendere che logistica, trasporti ed energia richiedono una visione d’insieme e una strategia nazionale che, oggi, ancora mancano”.
Protesta tir, Industriali Campania e Puglia: “Imprese al collasso, ora risposte”
“La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori”. Così, in una nota, l’unione industriali di Napoli, delle altre quattro provincia della Campania e di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani.
Meloni agli agricoltori: “Il governo è al loro fianco, pronti a fare di più”
“Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni”, “ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
Protesta tir, manifestazione in piazza a Ravenna
Clacson, bandiere tricolori e mezzi pesanti in corteo nel centro di Ravenna, dove autotrasportatori e lavoratori agricoli sono scesi in piazza per protestare contro il rincaro dei carburanti e l’aumento delle spese di gestione. La mobilitazione si è svolta in piazza del Popolo, con tir e trattori, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che gravano sui settori. Tra le richieste dei manifestanti, interventi per contenere il costo del carburante, tariffe di trasporto più eque, compensi adeguati e maggiori tutele per imprese e lavoratori. I promotori denunciano una situazione ormai insostenibile e chiedono un confronto con le istituzioni, a partire dalla Prefettura, per individuare risposte concrete alle criticità della filiera. “Il trasporto muove l’Italia, difendiamo il nostro lavoro” è il messaggio rilanciato dai partecipanti alla protesta. Chiesto un incontro con le istituzioni in Prefettura.
Scontri Milano, Sala: “Sabato sarà giornata delicata, preoccupano anche anarchici”
Per sabato a Milano “c’è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci siano in piazza qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala uscendo dal comitato sull’ordine pubblico in prefettura. “Quindi sabato può essere una giornata delicata per la città – ha aggiunto -, io non è che voglio fare inviti ai cittadini e dire ‘state tutti a casa’, però sabato può essere una giornata delicata”. Inoltre “sarà il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose”, ha concluso.
Scontri Milano, Sala: “Ora controllo e repressione, bene che arrivino i militari”
“Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la riunione in prefettura sull’ordine e la Sicurezza pubblica. “Non voglio rischiare di essere ambiguo – ha aggiunto -, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico”. Umanamente c’è una parte che deve essere di repressione e di controllo – ha concluso – e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente”.
Meloni: “Agricoltura al centro delle politiche nazionali”
“Abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio al Forum Coldiretti. “Lo abbiamo fatto – spiega – con riforme strutturali” e con “investimenti senza precedenti – oltre 17 miliardi di euro in quattro anni. Oggi la nostra agricoltura è la prima in Europa per valore aggiunto, l’export alimentare supera ogni record, il reddito agricolo è tornato a crescere. Ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi. Il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese con il credito d’imposta sui carburanti agricoli e le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti e azotati. Serve fare di più e noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuera’ a essere al loro fianco”, afferma ancora.
Meloni agli agricoltori: “Il governo è al loro fianco, pronti a fare di più”
“Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni”, “ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
De Luca: “Salvini non da risposte ma scarica su categorie stremate”
“Salvini è vice premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: ha il dovere non di attaccare ma di dare risposte agli autotrasportatori così come agli agricoltori e a tutte le categorie produttive esasperate. Limitarsi a denunciare i blocchi, senza occuparsi dei problemi del caro carburante, del costo energia e dell’aumento dei prezzi, senza indicare soluzioni concrete alle ragioni della protesta, è un modo per scaricare in modo inaccettabile le proprie responsabilità su quanti stanno pagando i conti di questa crisi”. Lo dice Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd Campania.
“Il rispetto della legge e la libertà di circolazione non sono in discussione. Ma non si possono contrapporre lavoratori e categorie produttive tra di loro, liquidando legittime manifestazioni di protesta con dichiarazioni che non risolvono nulla”. “Salvini chiarisca quali risposte concrete, serie e tempestive intende offrire insieme al Governo. Gli interventi tardivi annunciati non sono sufficienti. Al contrario, le misure come l’autonomia differenziata rischiano di dare il colpo di grazia al Sud. Si fermino e inizino a lavorare per aiutare, non per danneggiare i nostri cittadini”, conclude De Luca.
Si aggrava carenza alimenti nei supermercati in Calabria
Cresce l’allarme in Calabria per la mancanza di rifornimenti dovuta al mantenimento dei presidi da parte degli autotrasportatori e la prosecuzione della protesta che dovrebbe finire il 27. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce sono sempre più numerosi, a Catanzaro, come a Castrovillari o a Cosenza e Crotone, Vibo. In particolare, la carenza si fa sentire soprattutto per i prodotti alimentari freschi come verdura, frutta e pesce, e per il latte che scarseggia in quasi tutte le località della Calabria. Comincia a mancare anche la pasta, mentre gli ultimi riferimenti risalgono ad almeno 4 giorni fa, in alcuni casi addirittura 7. E col passare dei giorni, inevitabilmente, anche le scorte di magazzino vanno verso l’esaurimento. Anche sul fronte carburanti vengono segnalati disagi, ma più circoscritti localmente, con code ai distributori per fare il pieno a Crotone, dove ancora si trova il gasolio mentre per la benzina ci sono più difficoltà, e anche sull’Alto Tirreno Cosentino. Su questo versante non vengono segnalati problemi particolari a Cosenza e Catanzaro, forse anche perché molti avevano fatto il pieno pochi giorni fa, quando le colonnine dei distributori erano state prese d’assalto nelle due città.
Nel Tirreno cosentino carenza di carburante e cibo
Con la proroga della protesta dei Tir e il mantenimento dei presidi sulla Statale 18 nel Tirreno cosentino si segnalano carenza di carburante e cibo. Code di automobilisti ai distributori con le scorte che vanno verso l’esaurimento. La penuria di carburante pesa sui Comuni, che iniziano a faticare nel garantire vari servizi essenziali. In alcuni centri, come a Praia a Mare e Tortora, le ditte affidatarie del servizio di igiene ambientale hanno comunicato sospensioni a partire da oggi della raccolta porta a porta e i cittadini sono stati invitati a non esporre per strada i rifiuti. A detta di molti sindaci, problema analogo si presenterà nelle prossime ore un po’ ovunque, come a Scalea. Oltre alla carenza di benzina o diesel, pesa anche l’impossibilità di conferire in discarica. I sindaci sono intenzionati a chiedere al prefetto di Cosenza una corsia preferenziale per i mezzi della raccolta rifiuti allo scopo di scongiurare conseguenze di igiene e salute pubblica. Sempre per la mancanza di carburante è considerato a rischio il servizio scuolabus. Alcuni Comuni hanno ridotto il numero di veicoli in circolazione, come a Sangineto. A Verbicaro, Comune montano, l’unico impianto di distribuzione è a secco e un nuovo rifornimento è previsto non prima di 10 giorni. “Tutti i servizi sono a rischio – ha detto il sindaco Felice Spingola – e se dovessero calare le temperature dovremmo chiudere le scuole perché impossibilitati a riscaldarle”. Criticità vengono segnalate anche negli approvvigionamenti di beni di prima necessità. Nei punti vendita del territorio alcuni scaffali sono vuoti, in particolare quelli dei prodotti legati a consegne giornaliere, come ortofrutta e carni. Iniziano a svuotarsi, però, anche quelli di latticini e salumi, prodotti da forno e persino gli espositori di acqua imbottigliata mostrano sofferenze.
Protesta dei tir, disagi anche in alcuni supermercati della Basilicata
Anche in Basilicata la protesta degli autotrasporatori contro il caro gasolio e il caro vita sta causando problemi di approvviggionamento in diversi supermercati della Grande distribuzione organizzata (Gdo), in particolare per quanto riguarda frutta, verdura e carne. Nelle scorse ore, un presidio è stato rimosso lungo la strada statale 106 Jonica, nel Metapontino, mentre disagi alla circolazione, ma senza blocchi, si registrano ancora nei pressi di Tursi (Matera) all’imbocco della ‘Sinnica’. Sempre nel Metapontino, per sabato prossimo, 24 ottobre, è prevista una manifestazione, con i trattori, di agricoltori della zona.
Sicindustria: “Prefetture ripristino legalità”
Le ragioni degli autotrasportatori, a partire dalla “insostenibilità dei costi del carburante”, meritano “ascolto e risposte concrete. Occorre, però, distinguere con chiarezza tra il diritto di protestare pacificamente per rivendicare condizioni sostenibili e qualsiasi comportamento che impedisca ad altri di lavorare liberamente”. Lo afferma Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, spiegando che l’organizzazione “sta chiedendo alle prefetture dell’Isola di intervenire, nell’ambito delle rispettive competenze, affinché siano ripristinate le condizioni di legalità sulle strade siciliane e garantite la libera circolazione e la possibilità di lavorare per tutti gli operatori”. Il diritto di manifestare, sottolinea Rizzolo, “è legittimo e va rispettato; non lo è costringere altri operatori a fermarsi, ostacolare chi intende proseguire la propria attivita’ o ricorrere a forme di pressione e intimidazione. La tutela delle proprie ragioni non può tradursi nella negazione dei diritti altrui. L’accordo raggiunto dopo il confronto con il ministro Salvini rappresenta un passaggio importante, ma le sue ricadute operative non sono ancora sufficienti a riportare la situazione alla normalità. Le imprese hanno bisogno di certezze, di poter programmare le consegne, movimentare le merci e rispettare gli impegni assunti con clienti e fornitori”. Le conseguenze del protrarsi dei disagi, prosegue il dirigente di Sicindustria, vanno ben oltre la grande distribuzione: coinvolgono l’intero sistema produttivo, le filiere di approvvigionamento e la continuità di attività e servizi essenziali. “Per questo – conclude – chiediamo che gli impegni assunti trovino immediata attuazione e che siano ripristinate al più presto le condizioni per la piena operatività, ponendo fine ai blocchi e tutelando la libertà di circolazione e di lavoro degli operatori”.
Tajani: “Trattativa in corso, messi a disposizione 480 milioni”
“C’è una trattativa in corso, il governo ha messo a disposizione 480 milioni per affrontare la situazione. Per quanto riguarda gli agricoltori, il costo del carburante è stato abbassato, è stato fatto tutto ciò che si poteva. Ora dipende dal tema dell’autotrasporto, perché non vengono trasportati i prodotti. Ci sono dei blocchi, bisogna accelerare il passaggio soprattutto per il fresco e per i farmaci di prima necessità e salvavita. Siamo al lavoro. Ne ho parlato anche con il prefetto di Napoli stamattina”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, a margine del 24esimo Forum Coldiretti in corso a Roma, dei blocchi degli autotrasportatori a causa del caro carburante.
Pichetto: “Speriamo che l’intervento di Salvini faccia finire il blocco”
“Con l’intervento fatto dal ministro Salvini (ieri a favore degli autotrasportatori, n.d.r.) si spera che venga meno il blocco da parte dei mezzi, perché creava una situazione di blocco nel trasferimento delle merci e nella raffineria di Taranto, che è quella che fornisce i carburanti. Di questo se ne occupa il ministero dei Trasporti, spero che con l’impegno assunto ieri si riesca a superare”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un convegno a Roma sull’idroelettrico organizzato da ReteEnergia.
Fico: “La priorità è far ripartire tutto in Campania il prima possibile”
“Il punto adesso è che devo far ripartire tutto in Campania il prima possibile, perché è un problema per le persone, è un problema per il commercio, è un problema per ogni filiera che ha bisogno del trasporto, che ha bisogno della benzina. Bisogna risolvere subito la situazione”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di un question time al Consiglio regionale, annunciando l’adozione di “un fondo” con l’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, “di circa 13 milioni di euro, che dedicheremo proprio al caro gasolio in agricoltura”.
Fico: “Individuati 13 milioni per gasolio agricoltura”
“La risposta principale dev’essere nazionale. Il governo che deve dare una risposta a tutto quello che sta accedendo e deve far ripartire la logistica, il commercio e i trasporti. Poi, tutto quello che la Regione potrà fare, lo farà. Il mio punto,adesso, è che devo far ripartire tutto il prima possibile”. A margine della seduta del Question time in Consiglio regionale, il presidente della Campania, Roberto Fico, torna così sulle proteste di autotrasportatori e agricoltori, che da diversi giorni stanno bloccando anche la Campania. Fico annuncia che è stato individuato un fondo di circa 13 milioni di euro da utilizzare per il caro gasolio in agricoltura. “Come Conferenza Stato-Regioni – spiega – abbiamo già fatto richiesta all’Unione europea, che deve autorizzare l’utilizzo di queste risorse, a valere sui Fesr”. Il ‘governatore’ ricorda poi che domani incontrerà, insieme con l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmela Serluca, una delegazione delle associazioni di categoria che operano nel settore dell’agroalimentare, che hanno indetto una manifestazione di protesta. “Con loro vedremo se potremo fare qualcosa di ulteriore – sottolinea – vediamo anche se ci sono spazi in legge di bilancio. Vedremo le azioni che metterà in campo il governo e faremo la nostra parte, perché non possiamo andare avanti”.
Sangalli: “Preoccupa clima tensione, appello a responsabilità”
“Siamo molto preoccupati per il clima di tensione creato dall’insostenibile situazione del caro energia, che è già sfociato in iniziative di protesta spontanee, non autorizzate, in diverse regioni del Paese”. Lo sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’11esimo Forum internazionale di Contrasporto-Confcommercio. Per questo “facciamo appello al senso di responsabilità diffusa, a partire dalle istituzioni e dalla politica, auspicando che attraverso la valorizzazione delle nostre proposte concrete e dal ruolo anche di collante sociale delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi, si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci per attenuare le criticità e ripristinare un clima sereno e condizioni di contesto sostenibili”, sottolinea il presidente.
“Stiamo vivendo una situazione molto critica sul fronte geopolitico, energetico, logistico e dei trasporti, che incide sulla competitività delle imprese e sul reddito delle famiglie, nonché sul loro potere d’acquisto”, osserva Sangalli, ricordando che “tra il 2019 e 2026 il costo del gasolio è aumentato di circa il 30%, arrivando a incidere per il 40% sui costi operativi delle imprese di autotrasporto”.
Caro energia-tensioni, logistica sotto pressione
Trasporti e logistica sono settori strategici per la competitività dell’economia italiana, ma l’aumento dei costi energetici, la congestione delle infrastrutture e le tensioni internazionali stanno mettendo sempre più sotto pressione le imprese, riducendone i margini e la capacità competitiva. Lo rileva l’Osservatorio Freight Insights, istituito dal MOST e dalla Fondazione CSELI, presentato oggi a Roma in occasione dell’11 Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio. Secondo lo studio, nonostante la crescita del fatturato delle imprese di trasporto, che ha raggiunto i 96 miliardi di euro, la redditività non è aumentata nella stessa misura. A pesare sono soprattutto i maggiori costi operativi: tra il 2019 e il 2026 il costo del denaro è cresciuto del 111%, quello dell’energia elettrica del 73%, del gasolio del 30% e della manodopera del 18%. “Mai come quest’anno – afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio – emerge con forza il ruolo strategico di trasporti e logistica per la competitivita’ e lo sviluppo dell’intero sistema economico. Il caro energia, l’ETS, la congestione infrastrutturale, i ritardi nella digitalizzazione e le incertezze geopolitiche richiedono interventi su due fronti: da un lato, affrontare le emergenze; dall’altro, programmare politiche di sistema coordinate e di lungo periodo a sostegno degli operatori e dell’intero Paese”.
Alis: “No a blocchi, danni a cittadini e imprese”
Alis è totalmente contraria a qualsiasi forma di blocco dei servizi di trasporto, che compromette la libera circolazione delle merci e finisce per danneggiare cittadini, famiglie e imprese. Il diritto di manifestare non può tradursi in un’interruzione delle attività logistiche e dei collegamenti essenziali per il Paese, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti, soprattutto nel Mezzogiorno. Alla luce dell’incontro di ieri tra il ministro Salvini e le associazioni di categoria, dal quale sono emerse soluzioni concrete ed immediate per l’intero settore e per l’autotrasporto, riteniamo fondamentale proseguire il confronto con il Governo per continuare a individuare misure a sostegno delle imprese. E’ tuttavia indispensabile ripristinare immediatamente la piena operatività dei servizi: il dialogo e il senso di responsabilità devono prevalere su forme di protesta che penalizzano l’intero sistema economico nazionale”, ha dichiarato Marcello Di Caterina, Vicepresidente di Alis.
Fratoianni: “Da crisi agricoltura valanga per sistema Paese, governo agisca subito”
“Ho l’impressione che il limite” per gli agricoltori italiani “sia stato superato. Quando produci in perdita e lo sai prima di produrre, salta per aria il meccanismo. Se un chilo di grano al produttore viene pagato 0,20 e un chilo di pane al consumatore viene fatto pagare cinque euro, c’è qualcosa che non va ed è qualcosa che non va nella filiera. Che cosa succede? Dove finiscono quei soldi? Ed è tutto evidente che occorre un elemento di redistribuzione che va governato, dal governo, dalla politica, dalle istituzioni, per restituire ai lavoratori e lavoratrici agricole la possibilità di lavorare e di immaginare un futuro, anche perché la crisi dell’agricoltura, dei produttori agricoli rischia di innescare crisi che una dopo l’altra formano una valanga per il sistema Paese”. E’ l’allarme che lancia, conversando con Adnkronos, Nicola Fratoianni, leader di Avs, mentre sta ascoltando le ragioni degli agricoltori al presidio di protesta di Cia-Agricoltori italiani davanti Montecitorio, nell’ambito di ‘I conti non tornano’, la mobilitazione nazionale contro “gli squilibri di un sistema che sta scaricando sui due anelli più deboli – chi produce e chi acquista – il peso di rincari e distorsioni”, spiegano da Cia.
E per Fratoianni siamo già in una spirale molto pericolosa. “È inutile -attacca il leader di Avs- continuare con la retorica del made in Italy, della cucina italiana riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, se poi non si interviene per dare un futuro a chi consente di fare del made in Italy, della cucina italiana quello che oggi è, e cioè i nostri produttori agricoli”.
Per Fratoianni senza agricoltori si rischiano “crisi ambientali, perché dove non c’è lavoro dei campi, messa in sicurezza del territorio, poi ci sono crisi di natura idrogeologica, ci sono territori più fragili, crisi legate alle aree interne del nostro Paese che si vanno spopolando”. Secondo Fratoianni non c’è tempo da perdere. “E’ del tutto evidente che occorre un intervento nell’immediato rispetto al costo dei carburanti che è diventato insostenibile, ma ripeto, serve anche un intervento di natura strutturale. Continuiamo a dire al governo che servono interventi di natura redistributiva, c’è poco da fare, poco da girarci intorno. Bisogna andare a prendere le risorse dove si sono accumulate proprio dentro questa crisi, quella dei prezzi dei carburanti, quindi agire sugli extra profitti, e utilizzarle per dare risposte immediate, in particolare ad alcuni settori che non sono in condizioni di andare avanti in questo contesto. E poi però, ripeto, ci vogliono interventi che abbiano uno sguardo sul futuro”, conclude.
Conftrasporto: “Agire subito per rimuoverle”
“Il tema più impellente è il costo del gasolio, ma i temi posti nell’incontro ieri in prefettura a Milano sono anche altri. La situazione è difficile ed è sotto gli occhi di tutti. Un disagio che non riguarda più solo l’autotrasporto, le proteste cui stiamo assistendo, si sono allargate ad altri settori, gli agricoltori soprattutto, e sta vedendo il convenevolmente di fasce di popolazione che non hanno niente a che vedere con le imprese”. Lo afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, in una conferenza stampa al margine del Forum internazionale Conftrasporto-Confcommercio. “Se vedete chi sta animando sui social le proteste è chiaro che si stanno unendo professionisti delle manifestazioni – ha aggiunto – politici e persone che ambiscono a fare politica e questo ha elevato il livello di confusione. E come abbiamo avvisato ieri al ministro, di fatto non consente una gestione all’interno di un’analisi sindacale”. Russo sottolinea: “Noi queste proteste le condanniamo, non le condividiamo e riteniamo che bisogna intervenire presto per rimuovere”.
Prefetto della Regione Calabria incontrerà gli autotrasportatori
Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, incontrerà oggi pomeriggio, alle 18, in Prefettura, i rappresentanti degli autotrasportatori che stanno manifestando in vari presidi nella provincia. Lo rende noto la Prefettura.
Federdistribuzione: “Situazione critica al Sud”
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo che si è svolto ieri tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni dell’autotrasporto, che ha consentito di individuare una prima serie di soluzioni per rispondere alle difficoltà di un settore fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante. Permane tuttavia, si legge in una nota, una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento. Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
Confcommercio: in Veneto ortofrutta a singhiozzo
“Anche qui in Veneto iniziano i problemi con le forniture di ortofrutta, che arrivano un po’ a singhiozzo. L’autotrasporto è il fulcro vitale del commercio e se mancano le cose negli scaffali non si lavora, oltre ad avere un impatto psicologico davvero importante, che ci riporta con la mente ai mesi del Covid o direttamente al dopoguerra. Il problema è serio”. L’ha detto all’AGI Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto parlando delle difficoltà di approvvigionamento, soprattutto dell’ortofrutta, che iniziano a farsi sentire anche in Veneto, a causa delle proteste degli autotrasportatori che si stanno verificando in varie zone del Sud Italia. “Speriamo che tutto si risolva molto velocemente perché siamo vicini a Natale, che significa il 30% del fatturato dell’anno per un esercizio medio” ha poi aggiunto ricordando che di fronte alle difficoltà del trasporto “non si salva nessuno, non c’è categoria che non ne soffra”. “Ovviamente visto che le proteste si verificano al Sud interessa soprattutto l’agroalimentare, ma anche il tessile non è risparmiato” ha poi concluso.
Sos autotrasportatore: io sequestrato in autogrill a Caserta
“Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona”. È l’appello di un autotrasportatore romano bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola La strada a Caserta dove nella notte, come racconta in una telefonata fatta all’Ansa è stato costretto ad entrare, con altre decine di tir, da alcuni manifestanti che poi hanno anche bloccato le uscite dell’autogrill. “Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno’ . Il blocco di tir, con mezzi in sosta su più carreggiate, continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. “Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce rimanere anonimo – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta”.
Associazioni autotrasporto: governo intervenga per fermare i blocchi
Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. “Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir.
Protesta tir prosegue in parte in Sicilia: “Blocchi illegali”
L’accordo siglato ieri a Milano con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, ha neutralizzato una parte significativa della protesta dei tir in Sicilia. Il Comitato trasportatori siciliano ha revocato il fermo dei servizi, ma annunciato al contempo lo stato di agitazione “fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”. In realtà, la protesta nell’Isola prosegue a macchia di leopardo, spinta da altre organizzazioni; accade a Catania, a esempio, almeno fino a questa mattina, quando è prevista un’assemblea all’interporto che ha tra i suoi protagonisti l’Aias di Giuseppe Richichi, in passato protagonista di pesanti blocchi nella regione. Il leader del Cts, Salvatore Bella, denuncia “blocchi illegali e minacce ai conducenti” nel capoluogo etneo, con i camionisti “impossibilitati a lavorare” e chiede l’intervento di prefetto e questore, per un “rischio rivolta sociale” e per “ripristinare subito la legalità in due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale”. La quasi totalità degli associati Cts “manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti non autorizzati”.
Aeroporti Crotone e Reggio Calabria senza carburante, nessun disagio per Lamezia
A causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. E’ quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell’avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo. Il testo porta l’indicazione che ” piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive”.
Protesta autotrasportatori, sull’A1 chiuso il nodo con A30 Caserta-Salerno
Non si ferma la protesta degli autotrasportatori in Campania. Alle ore 7:00 circa, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma, a causa della manifestazione che sta interessando la sede autostradale. Attualmente, per lo stesso motivo, si registrano 3 km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Per lo stesso motivo risulta chiusa la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze e risulta chiuso il nodo tra la A1 e la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia.
Trasportatori Sicilia: “Minacciati per non farci lavorare”
“Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare”. Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine nei due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale. “La quasi totalità degli associati – dice il Cts – manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti, facenti capo a Giuseppe Richichi”. Richichi è il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ha sede a Catania, che aveva confermato i presidi “di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi”.
Salvini: “Blocchi tir illegali, danneggiano tutti”
“Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc”. Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch’io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.
Salvini: arrivate 32mila domande per i 480 milioni stanziati per autotrasportatori
Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch’io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande. “C’erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l’aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. E’ stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano”. Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo”.
Protesta tir in Campania continua, mezzi incolonnati in A30
La mobilitazione degli autotrasportatori contro caro-carburanti e carovita in Campania va avanti. Questa mattina, alla barriera di Salerno dell’A30, a Mercato San Severino, tanti i tir incolonnati nonostante la pioggia battente. La protesta sta provocando criticità nell’approvvigionamento dei carburanti, non solo per i cittadini ai distributori. Eav, holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza del ripristino delle forniture di carburante, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre. In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta in provincia e le criticità relative all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. In campo anche la Prefettura di Napoli, che ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per monitorare le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. In molti supermercati campani, dal week end scorso, è corsa alle scorte. Vengono segnalate carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi per le difficoltà nei rifornimenti.
Dal fermo preventivo ai minori imputabili, tutte le nuove misure del decreto sicurezza
Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni: un nuovo reato con pene fino a 12 anni, fermo preventivo esteso ai luoghi affollati, maggiore responsabilità penale per i minori, multe per i genitori e 500 militari aggiuntivi a Milano fino al 31 dicembre.
Fermo preventivo e minori imputabili, le misure del decreto sicurezza
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