Trasformare le idee innovative in progetti industriali, avvicinare le startup alle imprese consolidate e mettere in relazione ricerca e sistema produttivo. È attorno a queste sfide che si svilupperà “Persone e innovazione”, evento promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Italian Tech, in programma giovedì 29 ottobre a Milano, negli spazi di Garage 21, in via Archimede 26. Una giornata di incontri, confronti e premiazioni che vedrà protagonisti imprenditori, ricercatori, startup e investitori, mettendo al centro cinque filiere strategiche per l’economia lombarda: agroindustria, chimica verde, siderurgia, edilizia sostenibile e tessile. Settori diversi per caratteristiche e mercati di riferimento, ma accomunati dalla necessità di integrare nuove tecnologie e competenze nei processi produttivi, per affrontare le trasformazioni in corso e rafforzare la propria competitività.
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La sfida riguarda tanto le grandi aziende quanto le piccole e medie imprese: valorizzare il patrimonio di competenze accumulato nei comparti tradizionali e integrarlo con le tecnologie che stanno cambiando prodotti, processi e modelli di business.
A offrire una lettura delle prospettive tecnologiche saranno tre protagonisti dell’innovazione italiana ed europea. Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e tra i principali artefici del robot umanoide iCub, approfondirà il rapporto tra ricerca pubblica e impresa, con particolare attenzione al trasferimento delle innovazioni sviluppate nella robotica verso il mercato. Massimo Banzi, cofondatore di Arduino e fondatore di SuperModerno, porterà l’esperienza di una piattaforma open source che ha contribuito a rendere l’elettronica e la prototipazione accessibili a una platea internazionale di sviluppatori, studenti e imprese. Emanuela Girardi, presidente di Adra e cofondatrice di Ainnova, affronterà invece il ruolo dell’intelligenza artificiale nei progetti delle nuove imprese, in uno scenario nel quale l’adozione di queste tecnologie diventa sempre più importante per la competitività.
Uno spazio centrale della giornata sarà dedicato alle premiazioni delle cinque competizioni promosse da Regione Lombardia, ciascuna rivolta a una diversa filiera produttiva: agroindustria, chimica verde, siderurgia, edilizia sostenibile e tessile. L’obiettivo è valorizzare progetti capaci di introdurre innovazioni nei rispettivi settori, favorendone il collegamento con il mondo delle imprese. Ogni premiazione sarà accompagnata da un confronto con imprenditori e manager di aziende già affermate, secondo una formula che ribalta quella delle tradizionali interviste: saranno i vincitori a porre le domande, partendo dalle difficoltà incontrate nello sviluppo dei propri progetti. Al centro, le condizioni necessarie per trasformare un’idea in un’attività industriale, dall’accesso ai capitali alla gestione dei costi, fino alla ricerca di clienti e partner commerciali.
Nell’agroindustria, per esempio, il confronto partirà dalla coltivazione verticale, che consente di produrre in ambienti controllati, riducendo il consumo di suolo e ottimizzando l’impiego di alcune risorse, ma richiede investimenti elevati e un’attenta gestione dei consumi energetici. Mara Lucilla Valsecchi, ceo di Planet Farms Italia, affronterà il tema della sostenibilità economica di questo modello quando si passa dalla sperimentazione alla scala industriale. Nella chimica verde, invece, il problema è trasformare i risultati della ricerca in prodotti che rispondano alle esigenze delle imprese utilizzatrici. Maurizio Turci, group cfo e general manager di Italmatch Chemicals, e Sergio Riva, presidente della Lombardy Green Chemistry Association, si confronteranno sulle difficoltà di portare nuove molecole sul mercato, tra investimenti necessari per lo sviluppo, tempi di industrializzazione e ricerca di clienti.
La siderurgia presenta sfide differenti, legate alla complessità degli impianti, alla continuità dei processi produttivi e alla necessità di introdurre nuove tecnologie senza compromettere efficienza e sicurezza. Valerio Zanaglio, fondatore e ceo di Zato, affronterà il tema dell’accesso delle startup alle acciaierie, con particolare attenzione alle opportunità di innovazione nella filiera del rottame. Nell’edilizia sostenibile, invece, uno degli ostacoli principali è rappresentato dai tempi necessari perché nuovi materiali, tecnologie e soluzioni costruttive trovino applicazione nei cantieri. Ne discuterà Alessandro Peretti Griva, construction innovation officer di Edera. Nel tessile, infine, Marco Bardelle, cofondatore di MagnoLab e vicepresidente di Slow Fiber, e Massimiliano Marin, textile business development manager del gruppo Safe, si confronteranno sulle difficoltà di trasformare fibre innovative e processi di riciclo in soluzioni utilizzabili su scala industriale, conciliando qualità dei materiali, costi di produzione e sostenibilità economica. Percorsi differenti, nei quali la capacità di innovare diventa una condizione sempre più importante per mantenere il proprio posizionamento sui mercati. Un tema che sarà affrontato anche nell’intervista a Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, dedicata alle condizioni per fare impresa sul territorio, mentre Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind, approfondirà il ruolo della collaborazione tra imprese, ricerca e altri protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione.
Accanto alle imprese consolidate, la giornata darà spazio anche alle nuove iniziative imprenditoriali nate dalla ricerca universitaria. È il caso di StartCup Lombardia, business plan competition giunta alla XXIV edizione, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con dieci università del territorio per favorire la nascita di imprese innovative. L’edizione 2026 mette a disposizione 150 mila euro, suddivisi in quattro premi da 25 mila euro per progetti nei settori delle tecnologie industriali, delle tecnologie digitali e dei servizi, dell’energia e delle tecnologie pulite, delle scienze della vita e delle tecnologie mediche. A questi si aggiungono due riconoscimenti speciali, sempre da 25 mila euro, dedicati alla sostenibilità e all’impatto sociale. La premiazione, prevista nella sessione mattutina, rappresenterà uno dei momenti centrali della giornata, con l’obiettivo di sostenere il passaggio dalla ricerca alla creazione di nuove attività imprenditoriali. Ma per trasformare un progetto innovativo in un’impresa capace di crescere non bastano i finanziamenti: servono anche competenze manageriali, relazioni industriali e accesso al mercato. In questa direzione si inseriscono gli speed date curati da Talent Garden, incontri riservati a ospiti selezionati che metteranno in contatto startup e imprese, con l’obiettivo di favorire collaborazioni industriali e nuove opportunità di sviluppo.
Un ulteriore spazio sarà riservato alle Zone di innovazione e sviluppo (Zis), modello promosso da Regione Lombardia per rafforzare i collegamenti tra imprese, università, centri di ricerca e sistema della formazione. L’ambizione è costruire ecosistemi nei quali la prossimità tra competenze scientifiche e capacità produttive favorisca il trasferimento tecnologico e la nascita di nuove attività economiche. A raccontare queste esperienze contribuirà anche l’area espositiva dell’evento, con installazioni, prodotti, video immersivi e contenuti dedicati alle imprese e ai progetti di innovazione. Un percorso pensato per rendere visibili le trasformazioni che attraversano il sistema produttivo regionale, affiancando alle riflessioni sul futuro esempi delle competenze già presenti sul territorio.
L’appuntamento del 29 ottobre si inserisce in un percorso di collaborazione più ampio tra Regione Lombardia e Italian Tech, che hanno lavorato insieme anche alla realizzazione del dossier editoriale “Persone e Innovazione”, dedicato alle competenze, alle imprese e alle filiere che contribuiscono allo sviluppo economico regionale. Attraverso approfondimenti e testimonianze, il progetto ha raccontato alcune delle specializzazioni produttive lombarde, dalla microelettronica alla meccanica, dall’aerospazio alla sostenibilità, fino alle attività storiche. Un lavoro che trova nell’evento milanese un’ulteriore occasione di confronto diretto tra i protagonisti di un sistema economico nel quale la tradizione industriale e la capacità di innovare sono sempre più strettamente legate.
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