#Finsubito news dalla rete – Intervista esclusiva – Pizzone, Vincenzo Di Cristofano decade dalla carica di sindaco – Amolivenews


Il risanamento dei conti comunali, il superamento di una pesante eredità debitoria è una vicenda amministrativa e giudiziaria che fa discutere. Sono i temi al centro dell’intervista al sindaco di Pizzone, Vincenzo Di Cristofano, che torna sulle tappe più difficili del percorso intrapreso dalla sua amministrazione per risanare le finanze dell’ente e rivendica la validità delle scelte compiute.

Il punto di svolta è arrivato il 17 giugno 2026, quando la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali (COSFEL) del Ministero dell’Interno ha approvato definitivamente il bilancio riequilibrato del Comune per il quinquennio 2023-2027. Un passaggio che, secondo il sindaco, rappresenta il riconoscimento di un lavoro complesso, condotto con l’obiettivo di restituire stabilità finanziaria all’ente e maggiori possibilità di programmazione per il futuro.

Al momento dell’insediamento, ricostruisce il sindaco, il Comune si trovava a fare i conti con una situazione finanziaria molto critica. Alla massa dei debiti già certi e certificati si aggiungevano ulteriori pendenze legate a contenziosi giudiziari ancora aperti, con il rischio di compromettere la capacità dell’ente di garantire servizi e realizzare investimenti.

La strategia adottata dall’amministrazione si è concentrata sulla revisione dei conti e sulla riduzione dell’esposizione debitoria attraverso accordi transattivi e trattative di saldo e stralcio con i creditori.

Di Cristofano ci ha riferito vhr questo lavoro ha consentito di azzerare completamente il debito certificato, ottenendo un significativo risparmio per il bilancio comunale. Parallelamente, l’amministrazione sarebbe riuscita a garantire la continuità dei servizi e il regolare funzionamento degli uffici, senza ricorrere, dal 2022 in avanti, ad anticipazioni di tesoreria.

Restano invece aperti alcuni contenziosi relativi a precedenti interventi in località Via Colle Creta e alla discarica comunale. Le cause sono ancora all’esame del Tribunale di Isernia e della Corte d’Appello di Campobasso. Il sindaco ricorda, in particolare, che l’ente ha ottenuto una decisione favorevole in primo grado, con il rigetto delle pretese creditorie.

Uno dei passaggi più controversi della vicenda riguarda la decisione di revocare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale inizialmente approvato dal Consiglio comunale. Di Cristofano torna su questa scelta per rispondere alle critiche ricevute negli anni. La sua tesi è che il piano non avrebbe riguardato soltanto i debiti certi, successivamente abbattuti attraverso gli accordi con i creditori, ma avrebbe dovuto comprendere anche le passività ancora oggetto di contenzioso giudiziario.

Una circostanza che, secondo il sindaco, avrebbe potuto appesantire per lungo tempo i bilanci comunali, limitando ulteriormente la capacità di spesa di un piccolo Comune con entrate fiscali già al massimo consentito e margini di manovra ridotti. Da qui la scelta di puntare sul risanamento diretto, attraverso le transazioni, anziché proseguire con il piano pluriennale, revocato allo scadere dei novanta giorni previsti dalla procedura.

La linea dell’amministrazione, tuttavia, non è stata condivisa dalla Sezione di controllo della Corte dei conti, che ha imposto la dichiarazione di dissesto finanziario attraverso la procedura del cosiddetto dissesto guidato. Il Consiglio comunale ha quindi dovuto recepire il provvedimento.

Il sindaco sostiene che quella decisione abbia rappresentato un passaggio particolarmente difficile, perché riteneva possibile risanare i conti senza ricorrere a una misura così rigida. Rivendica, al tempo stesso, di aver agito per salvaguardare i risultati economici ottenuti attraverso le transazioni e per evitare conseguenze ancora più pesanti per la comunità.

Nell’intervista si parla anche  della vicenda giudiziaria connessa al dissesto finanziario, sulla quale Di Cristofano ritiene necessario fare chiarezza. Il sindaco riferisce che nel procedimento è coinvolto anche il suo predecessore, al quale viene contestata la gestione contabile relativa agli anni 2016-2019, periodo al quale viene ricondotta l’origine della situazione finanziaria critica.

Per quanto lo riguarda, l’accusa ipotizza una corresponsabilità per non aver fatto abbastanza per evitare il dissesto. Il primo cittadino contesta questa ricostruzione e sostiene di aver documentato oltre 130 azioni correttive adottate per risanare i conti e abbattere il debito certificato. Il  ricorso presentato alle Sezioni centrali della Corte dei conti, a Roma, è stato respinto. Una decisione che dichiara di accettare nel rispetto delle istituzioni, pur manifestando profondo dissenso sul merito.

«Nemmeno oggi, col senno di poi, cambierei una sola delle decisioni prese per salvare Pizzone dal collasso finanziario», afferma convinto che la propria strategia amministrativa l’unica strada concretamente percorribile per evitare conseguenze economiche ancora più gravi.

La sua è una presa di posizione netta: il sindaco rivendica di aver operato nell’interesse del paese e respinge l’idea di essere rimasto inattivo di fronte alla crisi. Una ricostruzione che esprime la sua posizione sulla vicenda e che si inserisce in un quadro giudiziario sul quale occorre distinguere le contestazioni mosse dagli organi competenti dalle valutazioni dell’amministratore.

Di Cristofano allarga infine lo sguardo ai risultati che, a suo giudizio, dimostrerebbero la bontà del percorso intrapreso. Oltre al risanamento finanziario, richiama le opere pubbliche realizzate, il recupero di angoli del paese rimasti abbandonati per decenni e il miglioramento dei rapporti all’interno della comunità.

Il dato che considera più significativo è però quello contabile: al 31 dicembre 2025 il Comune disponeva di un saldo di cassa positivo e solido, in netto contrasto con la situazione debitoria ereditata.

Nella video intervista si ripercorre la complessa stagione amministrativa. Un racconto che restituisce la sua versione dei fatti e apre una riflessione sul futuro.

 

 


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