#Finsubito news dalla rete – Eurizon Profilo Flessibile Difesa III: Opinioni – IT0005559155


Se stai valutando Eurizon Profilo Flessibile Difesa III (ISIN IT0005559155) oppure lo hai già in portafoglio, probabilmente ti interessa capire come viene gestito un fondo che punta a una crescita contenuta del capitale.

La sua caratteristica principale è una gestione flessibile: il gestore sceglie come distribuire gli investimenti, soprattutto obbligazionari e monetari, rispettando un budget di rischio. Una parte del portafoglio può essere investita anche in azioni.

In questa recensione vedremo cosa contiene il fondo, quali rischi comporta, quanto costa e quali risultati ha ottenuto. Alla fine ti darò le mie opinioni, così potrai valutarlo con più elementi a disposizione.

Come funziona Eurizon Profilo Flessibile Difesa III

Eurizon Profilo Flessibile Difesa III è un fondo comune aperto di diritto italiano, conforme alla normativa OICVM, appartenente alla categoria dei fondi flessibili. È destinato anche agli investitori al dettaglio, non soltanto ai professionali.

Il fondo è denominato in euro ed è ad accumulazione: i proventi vengono reinvestiti nel patrimonio, anziché distribuiti periodicamente ai partecipanti.

L’importo minimo di sottoscrizione indicato nei documenti ufficiali è di 50 euro, al lordo delle commissioni. Il KID considera un investimento in unica soluzione e indica un periodo di detenzione raccomandato di tre anni. Le quote possono essere rimborsate anche prima: non è un vincolo contrattuale di tre anni né una promessa di risultato alla sua conclusione.

Il collocamento è iniziato il 4 ottobre 2023, mentre la serie storica ufficiale delle quote parte dal 24 novembre 2023. Sono due date diverse: la prima riguarda l’offerta del prodotto, la seconda l’avvio della serie utilizzata per osservarne l’andamento.

Nel tempo il fondo ha incorporato diversi prodotti Eurizon ed Epsilon. Potresti quindi averlo in portafoglio anche dopo la fusione di un fondo sottoscritto in precedenza: in quel caso devi valutare la politica e i costi del fondo che possiedi oggi.

Chi gestisce il fondo

La società di gestione è Eurizon Capital SGR, appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. La scheda ufficiale indica Filippo Stefanini come gestore. La gestione comprende sia la scelta dell’allocazione complessiva sia la selezione dei fondi sottostanti e delle eventuali posizioni dirette e in derivati.

Politica di investimento

L’obiettivo è conseguire una crescita contenuta del capitale, cercando di ottimizzare il rendimento entro un budget di rischio. Per farlo il fondo investe principalmente in strumenti obbligazionari e monetari, anche attraverso altri fondi.

I principali limiti riportati dal KID sono:

  • investimenti azionari fino al 15% del totale delle attività;
  • obbligazioni e strumenti monetari con rating inferiore a investment grade o privi di rating fino al 20% delle attività;
  • investimenti in fondi e/o derivati collegati alle materie prime fino al 10%.

Gli strumenti sono denominati principalmente in euro e dollari USA: la valuta della quota in euro non elimina il rischio di cambio.

Il fondo può utilizzare derivati sia per copertura sia per altre finalità, compreso l’arbitraggio. La leva finanziaria tendenziale, calcolata con il metodo degli impegni, è indicativamente compresa tra 1 e 1,30. Non va letta come la percentuale di azioni presenti nel portafoglio o come una perdita massima prestabilita.

Il prodotto rientra nell’articolo 8 del regolamento SFDR: promuove caratteristiche ambientali e/o sociali, ma non ha come obiettivo un investimento sostenibile. L’informativa di febbraio 2026 prevede che almeno il 70% del patrimonio sia investito in altri OICR che, a loro volta, promuovono tali caratteristiche o perseguono obiettivi di investimento sostenibile. La classificazione ESG non comporta una garanzia finanziaria.

Portafoglio e benchmark

La presenza di altri fondi è centrale. Nella relazione semestrale al 30 giugno 2026, le quote di OICR ammontano a 1.126,44 milioni di euro. Rapportando il loro valore contabile al totale delle attività, pari a 1.180,70 milioni di euro, il peso è del 95,40%. Questa percentuale riguarda il totale dell’attivo, non il patrimonio netto.

In concreto, comprando Difesa III ottieni soprattutto un’esposizione indiretta ai mercati attraverso altri fondi, principalmente collegati al gruppo della SGR. Non stai comprando un portafoglio composto soltanto da obbligazioni detenute direttamente.

La scheda ufficiale al 31 agosto 2026 riporta queste dieci principali posizioni, esclusa la liquidità:

  1. EF Bond Corporate EUR Short, classe Z: 13,16%;
  2. Future Euro-BTP, scadenza settembre 2026: 12,24%;
  3. EF Cash EUR, classe Z: 9,33%;
  4. EPS Fund Euro Cash, classe Z: 9,33%;
  5. EF Securitized Bond Fund, classe Z: 7,81%;
  6. Eurizon Absolute High Yield, classe Z: 5,01%;
  7. EIS Contingent Convertible Bonds, classe I: 4,59%;
  8. EF II Emerging Bond Total Return, classe Z: 4,55%;
  9. EU Fund II Euro Bond, classe Z: 4,37%;
  10. EF Bond High Yield, classe Z: 4,31%.

Il totale indicato dalla scheda è del 74,71%. La posizione sul BTP è un contratto future, non un BTP acquistato direttamente per un importo pari al 12,24% del patrimonio. I dati includono esposizioni ottenute tramite derivati: non bisogna confonderli con una semplice ripartizione contabile del capitale.

Sempre al 31 agosto, l’esposizione azionaria complessiva, inclusi i derivati, è del 13,91% e la duration del portafoglio è di circa 1,79 anni. La duration misura la sensibilità ai tassi: non indica quando il fondo ti restituirà il capitale.

Non è previsto un benchmark ufficiale di gestione. Al suo posto Eurizon utilizza un budget di rischio, espresso dal Value at Risk, che approfondiremo tra poco.

Questo significa che non possiamo attribuire al fondo una sovraperformance o una sottoperformance rispetto a un indice ufficiale inesistente. Per valutarlo serve comunque un confronto con soluzioni che abbiano rischi e orizzonti coerenti: confrontarlo soltanto con un indice azionario sarebbe poco utile, perché la sua esposizione azionaria è limitata.

Quali rischi comporta

Indicatore di rischio e rischi principali

Il KID valido dal 27 febbraio 2026 assegna al fondo un indicatore sintetico di rischio di 2 su 7, corrispondente alla classe bassa. L’indicatore presuppone che l’investimento venga mantenuto per tre anni.

Il fondo non garantisce il capitale e non prevede una protezione dalle perdite di mercato. Il nome “Difesa” descrive l’impostazione del prodotto, ma non significa che quanto investi sia assicurato.

I rischi da considerare riguardano soprattutto:

  • tassi di interesse: le variazioni dei tassi incidono sul valore degli investimenti obbligazionari;
  • credito: gli emittenti possono avere difficoltà a pagare interessi e rimborsi, e il portafoglio può includere debito di qualità inferiore a investment grade;
  • mercato azionario e cambio: la componente azionaria e le esposizioni in valuta possono produrre oscillazioni;
  • derivati e controparti: queste operazioni possono amplificare temporaneamente guadagni e perdite e comportano rischi specifici;
  • scelte del gestore: l’allocazione può cambiare e le decisioni attive non producono necessariamente risultati favorevoli.

Il budget di rischio è un VaR mensile al 99% pari al −2,50%. In termini pratici, si tratta di una misura statistica utilizzata nella gestione per stimare una soglia di perdita su un mese, secondo le ipotesi del modello e con il livello di confidenza indicato.

Non è una garanzia che il fondo non possa perdere più del 2,50% in un mese. Eventi estremi o condizioni diverse da quelle considerate dal modello possono portare a perdite maggiori.

Scenari di performance del KID

Per un investimento in unica soluzione di 10.000 euro, il KID riporta questi possibili rimborsi, al netto dei costi del prodotto:

  • Scenario di stress: 8.900 euro dopo un anno e 9.050 euro dopo tre anni;
  • Scenario sfavorevole: 9.170 euro dopo un anno e 9.380 euro dopo tre anni;
  • Scenario moderato: 10.020 euro dopo un anno e 10.020 euro dopo tre anni;
  • Scenario favorevole: 10.720 euro dopo un anno e 11.640 euro dopo tre anni.

Sono illustrazioni, non previsioni. Gli scenari sfavorevole, moderato e favorevole utilizzano risultati storici del prodotto o di un parametro idoneo; quello di stress rappresenta condizioni estreme. Gli importi non tengono conto della tua situazione fiscale personale e possono non comprendere tutti gli eventuali costi del distributore o del consulente.

Il dato che ti invito a osservare è lo scenario moderato a tre anni: il rimborso illustrato è appena superiore ai 10.000 euro iniziali e il KID indica un rendimento medio annuo dello 0,07%. Nello scenario sfavorevole il rendimento medio annuo è del −2,11%, mentre in quello favorevole è del 5,20%.

Questi numeri mostrano che un profilo di rischio basso può comunque accompagnarsi a perdite e a risultati molto diversi. Non dimostrano quale sarà il rendimento del tuo investimento e non tengono conto della perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione.

Quanto costa Eurizon Profilo Flessibile Difesa III

Costi di ingresso e uscita

Il KID prevede un costo di ingresso dell’1% dell’importo sottoscritto, più 5 euro di diritti fissi. Nell’esempio da 10.000 euro, la voce di ingresso è quindi pari a 105 euro.

Non sono previsti costi di uscita. Il prezzo di rimborso dipende comunque dal valore della quota: l’assenza di una commissione di uscita non elimina il rischio di vendere in perdita.

Prima di sottoscrivere, controlla quali condizioni vengono applicate alla tua operazione e gli eventuali ulteriori costi del rapporto con il distributore.

Costi correnti e di transazione

Il KID stima:

  • 1,26% annuo per commissioni di gestione e altri costi amministrativi o di esercizio;
  • 0,09% annuo per costi di transazione.

La commissione di gestione dell’1,05% è già compresa nell’1,26%: non va sommata una seconda volta. Le prime due voci portano a un costo stimato dell’1,35% annuo, prima degli oneri di ingresso e dell’eventuale commissione di performance.

Il fondo investe soprattutto in altri OICR, ma questo non autorizza a sommare automaticamente due commissioni piene. Il prospetto specifica che i costi correnti includono gli oneri relativi agli OICR sottostanti. Per quelli collegati, non vengono addebitati al fondo acquirente costi di sottoscrizione e rimborso; inoltre la SGR deduce dal proprio compenso, fino a concorrenza dello stesso, la remunerazione percepita dal gestore degli OICR collegati.

Per avere un’idea dell’impatto complessivo, la simulazione del KID su 10.000 euro indica 246 euro di costi dopo un anno e 531 euro dopo tre anni. L’incidenza annuale illustrata è rispettivamente del 2,5% e dell’1,8% all’anno.

Questi importi dipendono dalle ipotesi del KID e comprendono anche le altre voci previste nel suo esempio: non sono un preventivo certo né una percentuale fissa da applicare a qualsiasi risultato futuro.

Commissioni di performance

È prevista una commissione di performance del 20%, ma non viene applicata indistintamente a tutto il guadagno del fondo.

Il calcolo prende il minore tra:

  • l’incremento percentuale della quota rispetto al più alto valore registrato nell’ultimo giorno di valorizzazione degli esercizi precedenti;
  • l’extrarendimento rispetto al parametro Bloomberg Euro Treasury Bill + 0,40% nell’esercizio contabile.

La commissione si applica soltanto se il rendimento annuo del fondo è positivo e superiore al parametro, e se la quota supera il massimo di fine esercizio previsto dalla formula. Il meccanismo utilizza quindi un high water mark riferito ai valori di fine esercizio, non il massimo raggiunto in qualsiasi giornata.

Il parametro serve per calcolare l’incentivo: non diventa per questo il benchmark ufficiale di gestione del fondo.

Il prospetto prevede anche un tetto alla remunerazione della SGR: la commissione di incentivo può arrivare al massimo a un importo pari alla commissione di gestione fissa. Il calcolo viene effettuato con accantonamenti giornalieri e il prelievo avviene dopo la chiusura dell’esercizio.

Nel prospetto, i costi effettivamente sostenuti nel 2025 sono riportati separatamente: 1,26% per gestione e altri costi amministrativi, 0,04% per transazioni e 0,35% per commissioni di performance. Sono dati storici; lo 0,09% del KID è invece la stima dei costi di transazione e non va sostituito con lo 0,04% come se fossero la stessa informazione.


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Rendimenti del fondo

I rendimenti annuali pubblicati da Eurizon sono:

  • 2024: +5,03%;
  • 2025: +4,45%.

Il 2023 non offre un anno completo di operatività e non va confrontato sullo stesso piano con i due esercizi successivi.

Nella scheda al 31 agosto 2026, il rendimento da inizio anno è del +2,4% e quello degli ultimi dodici mesi è del +3,6%. Il dato trimestrale ufficiale al 30 giugno 2026 riporta invece +4,2% negli ultimi dodici mesi: cambia la finestra temporale, quindi non sono due misure riferite allo stesso periodo.

Per includere anche l’andamento successivo, dalla serie ufficiale delle quote risulta un rendimento del +1,63% tra la fine del 2025 e il 7 ottobre 2026, calcolato come rapporto tra le quote. Il valore della quota al 7 ottobre 2026 è di 5,61 euro.

I rendimenti riflettono gli oneri gravanti sul fondo, ma sono al lordo della fiscalità a carico dell’investitore e non includono i costi di sottoscrizione. Il rendimento che ottieni sul tuo capitale dipende anche dalla data e dalle condizioni del tuo ingresso.

I risultati del 2024 e del 2025 sono positivi. Tuttavia, il fondo ha ancora una storia breve: non sono sufficienti per valutarne il comportamento attraverso molti cicli di mercato o per assumere che un risultato simile si ripeterà.

Poiché non esiste un benchmark ufficiale, questi dati non dimostrano che la gestione abbia battuto il mercato. Sono il punto di partenza per valutare se il risultato ottenuto, con quei rischi e quei costi, sia coerente con l’obiettivo del prodotto e con ciò che serve al tuo portafoglio. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.

Le mie opinioni su Eurizon Profilo Flessibile Difesa III

L’impostazione del fondo è comprensibile: delegare la gestione di un portafoglio soprattutto obbligazionario e monetario, con una componente azionaria limitata, cercando una crescita contenuta del capitale.

Questo servizio comprende la selezione dei fondi sottostanti, gli aggiustamenti dell’allocazione e la gestione delle esposizioni tramite derivati. La domanda da farti è se questa delega risponda alle tue esigenze e se i risultati siano adeguati al costo che sostieni.

Per me ci sono tre aspetti da valutare con attenzione.

Il primo è la distanza tra il nome e la garanzia che potresti immaginare. Se cerchi uno strumento che ti assicuri contrattualmente la restituzione del capitale, Difesa III non offre quella caratteristica. Il rischio basso e il budget VaR non sostituiscono una garanzia.

Il secondo è il costo. Su un prodotto che cerca una crescita contenuta, 1,35% annuo di costi stimati di gestione, amministrazione e transazione, oltre all’ingresso e all’eventuale incentivo, è una voce da valutare attentamente. Il KID ne mostra l’impatto nelle proprie simulazioni. Questo non cancella i risultati positivi già ottenuti e non permette di attribuire ai costi, da soli, ogni differenza di rendimento.

Il terzo è la valutazione della gestione. L’assenza di un benchmark ufficiale e la storia ancora breve rendono più difficile formulare un giudizio robusto sulla qualità dei risultati. Due anni positivi sono un dato utile, ma io non li trasformerei in una prova definitiva di convenienza.

Se lo possiedi già, non prenderei una decisione soltanto perché hai letto una recensione. Guarderei quando sei entrato, quanto hai effettivamente pagato, il risultato del tuo investimento e il ruolo del fondo rispetto al resto del patrimonio. Se ci sei arrivato attraverso una fusione, controllerei anche quanto il prodotto attuale corrisponda alle ragioni della tua scelta iniziale.

Puoi confrontarlo con altri fondi bancari o postali, mantenendo coerenti rischi e periodi di osservazione. Se vuoi valutare il suo ruolo nel tuo patrimonio, puoi approfondire anche la consulenza finanziaria su base indipendente.

Il mio giudizio è che Difesa III vada esaminato come un investimento gestito, con rischi e costi propri. Può essere valutato per la componente prudente di un portafoglio diversificato, ma la sua presenza deve avere una ragione concreta.

Ulteriori risorse utili per approfondire

Prima di salutarci, ti propongo alcune risorse per ragionare sui tuoi obiettivi e sulle modalità con cui investire il tuo patrimonio:

Buona lettura.


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Fonti
  • Eurizon Capital SGR, Eurizon Profilo Flessibile Difesa III. Documento contenente le Informazioni Chiave, investimento in unica soluzione, documento valido dal 27 febbraio 2026.
  • Eurizon Capital SGR, Eurizon Profilo Flessibile Difesa III. Prospetto, valido dal 15 aprile 2026, inclusa la Parte II con i dati di rischio, rendimento e costi del 2025.
  • Eurizon Capital SGR, Eurizon Profilo Flessibile Difesa III. Relazione semestrale, al 30 giugno 2026.
  • Eurizon Capital SGR, Eurizon Profilo Flessibile Difesa III. Retail Factsheet, dati al 31 agosto 2026.
  • Eurizon Capital SGR, Eurizon Profilo Flessibile Difesa III. Informativa sulla sostenibilità, febbraio 2026.
  • Eurizon Capital SGR, Eurizon Profilo Flessibile Difesa III. Scheda prodotto e serie storica ufficiale delle quote, quota al 7 ottobre 2026, consultate il 9 ottobre 2026.


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