#Finsubito news dalla rete – il Piemonte vince la gara a chi la spara più grossa


“Il nuovo ospedale Regina Margherita nel programma Inail”, “Intesa operativa Regione-Inail per costruire sette nuovi ospedali”, “Nuovo ospedale a Padova Est, sarà l’Inail a costruirlo: ‘Si entra nella fase operativa’,” “Il nuovo Umberto I a Pietralata sarà costruito con i fondi dell’Inail. In arrivo un miliardo”: un fioccare di notizie accompagnate da conferenze stampa di assessori e presidenti di Regione che si fanno belli in vista delle prossime elezioni. Però, di ospedali Inail veri – intendendoli come edifici con dentro impianti, personale e pazienti – neanche l’ombra.

A spararle grosse arriva anche la Conferenza Stato-Regioni: “OSPEDALI, IL MODELLO INAIL | “Così Investimenti e manutenzione liberano risorse per l’assistenza”; in pratica, secondo loro, i nuovi ospedali arrivano già belli che confezionati da un Ente pieno di soldi e di efficienza specchiata, così le Regioni hanno più risorse per ridurre le liste d’attesa e aumentare le prestazioni sanitarie, come i cittadini constatano felici ogni giorno. Allora vai a cercare sul sito dell’Inail dove sono questi benedetti ospedali Inail per sapere dove gli italiani sono più felici: non c’è e non c’è neppure una lista degli interventi in corso, con l’indicazione dello stato di avanzamento prima della pratica (progetti, appalti ecc.) e poi dei lavori. Cercate anche voi.

Poi c’è la realtà: al momento nessun ospedale Inail è stato completato, in nessuno sono iniziati i lavori, nessun appalto risulta aggiudicato. Siamo ai preliminari, agli studi, ai tavoli istituzionali, alle valutazioni di impatto, alla formazione dei computi economici, con documenti che vanno e vengono da Roma, a volte con intervalli semestrali che richiedono nuovi incarichi per aggiornare i prezzi, come un gioco dell’oca che vede passare gli anni, invecchiare la popolazione, curata sempre più in ritardo e in strutture fatiscenti.

In questa gara a chi la spara più grossa il Piemonte primeggia. Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi annunciano ciclicamente nuove roboanti realizzazioni che stanno sempre per partire, ma non partono mai. Per questo, nella primavera scorsa, il Consigliere Regionale M5S Pasquale Coluccio, stanco delle loro bufale, amplificate dai velinari piemontesi – i due si vantavano di aver ottenuto un finanziamento di due miliardi di euro per realizzare l’intero piano per 7 nuovi ospedali – ha promosso un’analisi riferita agli Investimenti Inail, all’edilizia sanitaria e all’effettiva capacità di spesa dell’Istituto.

I suoi colleghi parlamentari ne hanno tratto un’interrogazione istruttiva al Ministro Schillaci in cui gli chiedono di chiarire l’effettivo avanzamento del programma di finanziamento delle strutture ospedaliere di Inail. Al momento non si dispone della risposta.

Tra le debolezze che l’analisi mette in evidenza c’è quella della struttura che l’Istituto dedica alla realizzazione del suo piano di edilizia sociale. La fragilità è nota: per l’esempio l’Asl Cuneo 1, che quasi un anno fa ha mandato all’Istituto tutta la documentazione necessaria alla realizzazione del nuovo ospedale di Savigliano, attende ancora l’esito dell’istruttoria tecnica da parte dell’Istituto. Nel frattempo, i costi di costruzione sono aumentati, quindi bisognerà di nuovo mettere mano al Progetto di Fattibilità Tecnica Economica, a cui seguirà la verifica di Inail, sperando che nel frattempo non intervenga un’altra crisi mondiale a riportarci indietro nelle caselle di questo gioco dell’oca senza fine.

Le autorità politiche regionali non possono non conoscere la realtà dei fatti, ma prendono in giro gli elettori creduloni.

L’inserimento dei nuovi ospedali del Piemonte nel Piano triennale di edilizia sociale dell’Inail risale al 4 febbraio 2021, quando su richiesta di Cirio l’allora Presidente Conte firmò, insieme ai Ministri Speranza e Catalfo, il Dpcm “Iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria…”. Al Presidente Cirio (Forza Italia), in carica dal 2019, va riconosciuta l’abilità di vendere per fresca una vecchia minestra che tra poco compirà 5 anni senza combinare nulla, se non innamorarsi, presto deluso, di investitori privati deludenti con i partenariati pubblico-privato (PPP) di cui ho abbondantemente dato conto sul blog.

C’è però una questione che supera tutte le altre: l’Inail comunica che nel 2025 i morti sul lavoro sono stati 1093, mica pochi. Leggendo l’analisi commissionata da Coluccio sul Bilancio dell’Ente, balza agli occhi un’evidenza che agghiaccia: Inail riscuote ogni anno oltre 10,3 miliardi di euro di contributi versati dalle Aziende che assicurano i dipendenti, dunque soldi dei lavoratori. A queste somme si aggiungono rendite patrimoniali e trasferimenti dallo Stato, 13,6 mld di entrate. Le uscite sono 11,9 mld. Da qui un avanzo finanziario che caratterizza da sempre il bilancio Inail e che si accumula anno per anno presso la Tesoreria Centrale dello Stato.

Siamo a circa 50 mld: significa che, con i contributi non spesi per prestazioni destinate agli assicurati, l’Inail fa da banca allo Stato gratis perché non riceve interesse sui capitali che lascia nella Tesoreria. Lo Stato riconosce oltre il 4% di interesse ai sottoscrittori dei Btp, invece la remunerazione del deposito presso la Tesoreria è pari a 0% poiché gli introiti vengono registrati su un conto corrente infruttifero.

Questo è il vero grande scandalo dell’Inail, ancora più grave perché in palese conflitto con la sua ragione sociale, la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Così si capisce meglio perché il rinnovo degli incarichi di direttore, presidente, e consiglieri di amministrazione di Inail diventa un affare di Stato; non si tratta solo di poltronifici, è che l’Inail finanzia lo Stato coi soldi dei lavoratori, ci vuole gente fidata a guardia del bancomat. Gente che sappia evocare la mancanza di risorse per rimandare l’assunzione degli ispettori per controllare i luoghi di lavoro e le condizioni degli addetti.

Il Piemonte è una delle regioni con più ospedali finanziati dall’Inail (sulla carta). Non ne è partito nessuno, sono partiti incarichi milionari per studi e progettazioni, pareri legali. Contenti così?


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