San Timoteo, si cerca il nuovo direttore di presidio


TERMOLI. Una casella strategica nell’organizzazione del San Timoteo torna al centro delle procedure dell’Asrem. L’Azienda sanitaria regionale del Molise ha infatti indetto l’avviso pubblico, per titoli e colloquio, finalizzato al conferimento dell’incarico quinquennale di direttore della Struttura complessa Direzione Medica di Presidio Ospedaliero del plesso di Termoli. Una funzione apicale che assume un peso particolare in una fase delicata per l’ospedale adriatico, chiamato a confrontarsi quotidianamente con carenze di personale, organizzazione dei servizi, liste d’attesa, attività di emergenza-urgenza e con il più generale processo di riassetto della sanità molisana.

L’avviso discende dalla deliberazione numero 1237 del 23 luglio 2026, firmata dal direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo.

Non si tratta, peraltro, di un incarico meramente amministrativo. Il bando restituisce l’immagine di una vera e propria cabina di regia del San Timoteo, con competenze gestionali, organizzative, igienico-sanitarie, medico-legali, di prevenzione, formazione, gestione del rischio clinico, qualità dei servizi e supporto all’innovazione tecnologica e organizzativa. Il direttore dovrà concorrere al governo clinico dell’ospedale, coordinare le azioni per migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza delle prestazioni, occuparsi dell’organizzazione complessiva del presidio e intervenire anche sulla gestione degli spazi, dei posti letto, dei comparti operatori, degli ambulatori e delle strumentazioni. Al vertice della Direzione medica spetterà inoltre un ruolo determinante nella distribuzione delle risorse tra le unità operative, nella proposta di integrazione delle piante organiche e nell’assegnazione del personale infermieristico, oltre alla partecipazione alla definizione delle strategie e degli obiettivi aziendali.

Tra le funzioni previste figurano il controllo dei dati relativi a ricoveri, day hospital e attività ambulatoriali, la gestione dei flussi informativi, la verifica dell’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse, la gestione della libera professione intramuraria e la formulazione di valutazioni sugli interventi di ristrutturazione e sulle innovazioni edilizie. Particolarmente rilevanti sono le responsabilità sul versante dell’operatività quotidiana: il direttore concorrerà all’organizzazione del Pronto soccorso e delle sale operatorie e dovrà definire le modalità attraverso le quali assicurare la continuità dell’assistenza in presenza di urgenze o eventi imprevisti, anche predisponendo turni di guardia e pronta disponibilità. Tra i suoi poteri rientra persino l’adozione di provvedimenti d’emergenza, compresa, quando necessario, la chiusura di attività, sale operatorie o Pronto soccorso. Dovrà inoltre occuparsi di conflitti, rischi, reclami e vertenze medico-legali. Ampio anche il capitolo della qualità e della sicurezza: dalla prevenzione e controllo delle infezioni ospedaliere alla gestione dei rifiuti sanitari, dalla sterilizzazione alla vigilanza sulle liste d’attesa, fino alle iniziative per migliorare l’accessibilità dei cittadini ai servizi e alla verifica del gradimento dell’utenza. Il profilo professionale richiesto fotografa quindi una figura con esperienza non soltanto sanitaria, ma fortemente manageriale: conoscenza dell’organizzazione di presidi ospedalieri di base dotati di Pronto soccorso, esperienza nella gestione integrata delle prestazioni, rischio clinico, sicurezza, logistica del paziente, Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, sistemi di qualità e accreditamento, innovazione organizzativa, monitoraggio delle liste d’attesa e analisi delle performance.

Sul piano manageriale vengono richieste capacità di coordinamento delle risorse umane, materiali e tecnologiche, problem solving, gestione dei conflitti, lavoro multidisciplinare e una leadership orientata alla valorizzazione professionale dei collaboratori. Interessante anche la fotografia del San Timoteo contenuta nello stesso bando: il presidio viene censito con 137 posti letto di ricovero ordinario e 19 di day hospital/day surgery. Sono indicati, tra gli altri, 14 posti di Cardiologia, 18 di Chirurgia generale, 23 di Medicina generale, 18 di Ortopedia e Traumatologia, 9 di Ostetricia e Ginecologia, 5 di Pediatria, 5 di Psichiatria, 5 di Terapia intensiva, 5 di Unità coronarica, 5 di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza, 5 di Recupero e Riabilitazione e 15 di Lungodegenza, oltre ai posti dedicati al Day Surgery e all’Oncologia. Dialisi, Oculistica e Otorinolaringoiatria sono riportate tra le discipline senza posti letto propri, mentre tra i servizi figurano Laboratorio Analisi, Centro Trasfusionale, Radiodiagnostica, Emodinamica, Direzione Sanitaria e Farmacia Ospedaliera. Per partecipare alla selezione occorrono la laurea in Medicina e Chirurgia, l’iscrizione all’Ordine professionale e gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa.

In particolare, viene richiesta un’anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina o in disciplina equipollente, accompagnata dalla relativa specializzazione, oppure dieci anni di anzianità nella disciplina; necessario anche un curriculum che documenti specifica professionalità ed esperienza.

La selezione sarà affidata a una commissione che procederà all’analisi comparativa dei curricula e al colloquio, per poi formulare una terna sulla base dei migliori punteggi. Complessivamente saranno disponibili 80 punti: 30 per il curriculum e 50 per il colloquio, che sarà superato soltanto raggiungendo almeno 41 punti su 50. Sarà poi il direttore generale dell’Asrem a conferire l’incarico quinquennale, secondo la procedura prevista dalla normativa.

Una selezione, dunque, che va ben oltre la semplice copertura di una posizione vacante: il futuro direttore medico di presidio sarà uno dei principali snodi organizzativi del San Timoteo e avrà responsabilità dirette su personale, posti letto, sale operatorie, Pronto soccorso, qualità, sicurezza, liste d’attesa, risorse e continuità assistenziale.

Proprio per questo, in un momento nel quale il futuro dell’ospedale di Termoli continua a rappresentare uno dei dossier più sensibili della sanità regionale, la scelta del nuovo vertice della Direzione medica assume inevitabilmente un significato che supera i confini della procedura concorsuale.

EB




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione

Source link

Di