Le Donne dell’Ortofrutta accelerano sull’internazionalizzazione: nuovi rapporti in Europa, un progetto di rete in Sudamerica e il riconoscimento della Fao, che inserirà l’assemblea nazionale tra le iniziative dell’Anno internazionale delle donne agricoltrici 2026
Dalla Redazione
Rafforzare la propria presenza nel dibattito sull’ortofrutta italiana, portando all’attenzione del settore competenze e proposte maturate lungo tutta la filiera. È quanto emerso dall’assemblea nazionale dell’Associazione Le Donne dell’Ortofrutta, che il 18 e 19 settembre ha riunito ad Avezzano (L’Aquila) socie e soci provenienti da diverse Regioni italiane.
A ospitare l’appuntamento è stata la Piana del Fucino, uno dei più importanti distretti orticoli italiani: circa 14.000 ettari coltivati, a 700 metri di altitudine, la cui produzione orticola genera il 29% della produzione lorda vendibile agricola dell’Abruzzo. Un contesto particolarmente significativo per fare il punto sul percorso di un’associazione nata nel 2017 e che oggi conta 155 socie ordinarie e sette onorarie, rappresentative dell’intera filiera.
La Fao riconosce l’assemblea delle Donne dell’Ortofrutta
“Il lavoro di questi anni conferma che Le Donne dell’Ortofrutta sono ormai un interlocutore autorevole per il comparto – dichiara la presidente Giulia Montanaro -. In una fase in cui il settore ha bisogno di una rappresentanza capace di far emergere con chiarezza priorità e proposte, mettiamo a disposizione competenze maturate lungo tutta la filiera. È un ruolo che stiamo già esercitando nel confronto con imprese, istituzioni e organizzazioni di settore e che intendiamo consolidare sempre di più”.
Questo ruolo trova conferma anche sul piano internazionale. Dal 2019/2020 Le Donne dell’Ortofrutta sono partner ufficiali di Global Women Fresh, rete con oltre 4 mila aderenti nel mondo, che ha indicato l’associazione tra le prime esperienze europee del suo genere. Nel 2026 è stato presentato il Manifesto sulla Giustizia Economica di Genere, redatto insieme ad AIDDA e CEFA, durante l’evento di Global Women Fresh al Fruit Logistica di Berlino.
A questo percorso si aggiunge il prestigioso riconoscimento della Fao, che inserirà l’assemblea tra le iniziative dell’Anno internazionale delle donne agricoltrici 2026 (IYWF 2026), concedendo il proprio patrocinio.
Dalla Francia al Sudamerica, la rete supera i confini europei
Quest’anno sono stati avviati anche i rapporti con l’Import Promotion Desk e con l’associazione francese Vox Demeter, che organizzerà un forum su parità di genere e leadership femminile. Le Donne dell’Ortofrutta parteciperanno insieme alle associazioni delle filiere del vino, dell’olio e del riso, rappresentate dal Crea. Prosegue inoltre il progetto per sviluppare una rete in Sudamerica con interlocutrici di Argentina, Paraguay, Cile e Perù. Un primo confronto ha riguardato “Protagonistas del Agro”, in programma il prossimo novembre, iniziativa che già nel 2025 ha coinvolto più di 650 donne di sette Paesi dell’America Latina per valorizzare la leadership femminile nell’agroalimentare e costruire collaborazioni tra associazioni, istituzioni e imprese.
“Essere riconosciute come esempio a livello internazionale rappresenta per noi una grande soddisfazione e, allo stesso tempo, una sfida – sottolinea la socia Anna Giacovelli, referente per l’internazionalizzazione -. Altre associazioni ci cercano per conoscere la nostra esperienza e avviare confronti costruttivi. Questo ci incoraggia ad ampliare una rete unita dall’obiettivo di rafforzare la presenza e la voce delle donne nel settore agroalimentare”.
Prima giornata, focus su imprenditoria femminile e pari opportunità
Nel corso della prima giornata Rosa Pestilli, presidente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio regionale dell’Abruzzo, ha presentato le attività dedicate all’imprenditoria femminile e all’autonomia delle donne che escono da percorsi di violenza. Tra le proposte, un registro nazionale delle imprese virtuose e il coinvolgimento delle Donne dell’Ortofrutta per diffondere nelle altre regioni le buone pratiche sviluppate in Abruzzo. “Accogliamo con grande interesse la proposta avanzata da Rosa Pestilli e siamo pronte a darle seguito – afferma Angela Colangelo, coordinatrice regionale dell’Associazione e referente al tavolo dell’Alleanza tra reti di donne -. Il dialogo tra associazioni, istituzioni e imprese può favorire iniziative a sostegno dell’autonomia femminile e della sostenibilità sociale, e portare questa esperienza su scala nazionale sarebbe un risultato di grande valore”.
La giornata ha ospitato anche l’intervento della professoressa Flavia Trupia sulla retorica e sull’uso del linguaggio “dalla parte delle donne”.
Sono inoltre intervenuti l’assessore regionale con delega al bilancio Mario Quaglieri, il vicepresidente e assessore all’agricoltura dell’Abruzzo Emanuele Imprudente, l’assessore del Comune di Avezzano Gianluca Presutti e l’agrinfluencer Franco Cherubini, che ha richiamato l’attenzione sui giovani, sulla formazione e sul ricambio generazionale.
Nel Fucino, tra territorio, innovazione e imprese
La seconda giornata è stata dedicata alla conoscenza del territorio, con le visite al Parco Torlonia, ai Cunicoli di Claudio e alla Madonna dell’Incile, accompagnate da Dario Bonaldi, direttore del Consorzio di Bonifica Ovest Bacino Liri-Garigliano. Il programma è proseguito all’azienda Lago d’Oro O.P., con un approfondimento su innovazione e tecnologia, e al Castello Piccolomini di Celano.
L’associazione rivolge un ringraziamento speciale ad Angela Colangelo, a Gabriela Stoilova e a tutte le socie abruzzesi che hanno curato l’organizzazione e accolto partecipanti, ospiti, rappresentanti delle istituzioni, e le aziende sostenitrici: Azienda Agricola Venditti Fabio, Coopergreen, Bulltec, Verdecchia Daniele e Figli, Torti Patate, HM Clause, Sorelle Gargaro Soc. Agr., Vivai Bacchetto, Azienda Agricola Venditti Nicola, Azienda Agricola Venditti Rita, F.lli Cavallaro Soc. Agr., Setina Sementi, Azienda Agricola Di Pasquale Giancarlo, Azienda Agricola Cerrato Maria e Sata.
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