#Finsubito news dalla rete – Relazione annuale INAIL: cosa cambia?


Relazione annuale INAIL 2025 pexels-yankrukov-7691720

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L’INAIL ha presentato, come di consueto, la Relazione annuale relativa, non solo ai dati infortunistici e tecnopatici, ma anche alle attività svolte dell’Istituto ad ampio raggio nell’ambito della prevenzione e sicurezza, ricerca, prestazioni, assicurazione.
Diamo di seguito alcuni dati sintetici, che evidenziano i cambiamenti relativamente a infortuni e malattie professionali, rinviando per un approfondimento alla lettura della Relazione.

I dati: Infortuni (2025)
  • 600.000 denunce di infortunio (594.000 nel 2024)
  • 7.000 casi in più con un aumento dell’1,2%
Lavoratori
  • 519.000 denunce (515.000 mila nel 2024)
  • 4.000 casi in più con un aumento dello 0,8%
Studenti
  • 81.000 denunce (79.000 nel 2024)
  • 2000 casi in più con un aumento del 3,4%
I dati: Infortuni mortali (2025)
  • 198 denunce di infortunio con esito mortale (1.239 del 2024)
  • 41 casi in meno con una diminuzione del 3,3%
Lavoratori
  • 1.189 denunce (1.226 nel 2024)
  •  37 casi in meno
Studenti
  •  9 denunce (13 nel 2024)
  •  4 casi in meno

La diminuzione degli infortuni mortali rappresenta sempre un punto di partenza positivo, se è un punto di partenza per un ulteriore passo avanti, ma non è sempre così: i cambiamenti delle condizioni di lavoro non sono purtroppo così radicali da assicurare una progressiva costante riduzione dei casi. Ne vedremo l’evoluzione nel corso di quest’anno. Resta tuttavia sia quello dei lavoratori che quello degli studenti un numero terribilmente elevato nella sua quotidiana tragica ripetitività. Non si può, in particolare per gli studenti, tollerare che le condizioni di lavoro loro proposte presentino un livello di rischio così elevato, considerando come vedremo che i dati sono nel 2026 straordinariamente aumentati.

D’altronde come contrappeso del calo degli infortuni mortali abbiamo, sia per i lavoratori che per gli studenti, un aumento degli infortuni che ovviamente includono anche gli eventi gravi.

Infortuni in occasione di lavoro
  • Gli infortuni in occasione di lavoro, 1720,4 casi ogni 100.000 occupati Istat,

diminuiscono dello 0,3% rispetto al 2024 (1725,6) e del 13,4% rispetto al 2019 (1.986,7).

  • Anche per i casi mortali in occasione di lavoro l’incidenza scende a 3,69 ogni 100.000 occupati

diminuiscono del 4,9% rispetto al 2024 (3,88) e del 5,4% rispetto al 2019 (3,90).

Infortuni mortali

Per quanto riguarda il luogo di accadimento complessivamente il 42,6% dei decessi (506 casi) si è verificato “fuori dall’azienda” il che include sia i casi in itinere sia quelli in occasione di lavoro.

Continuando a seguire il filone degli infortuni mortali vediamo che la riduzione è riconducibile interamente alla gestione Industria e Servizi, che registra 43 casi in meno rispetto al 2024, mentre abbiamo l’aumento di quattro decessi in Agricoltura e di uno nel conto Stato. I settori con il maggior numero di decessi in occasione di lavoro continuano a essere le Costruzioni con 175 denunce (19 in meno rispetto al 2024), il Comparto manifatturiero con 129 (+8) e il Trasporto e magazzinaggio con 126 decessi (-20). Per quanto riguarda il genere, sempre in relazione ai casi mortali la riduzione ha riguardato entrambi i generi: si registrano infatti otto denunce in meno per le lavoratrici, da 62 a 54 (-12,9%), e 30 in meno per i lavoratori, da 866 a 836 (-3,5%). La quota delle donne sul totale dei decessi in occasione di lavoro nel 2025 è pari al 6,1%. Per quanto riguarda l’età la quota maggiore di denunce in occasione di lavoro ricade sui lavoratori tra 50 e 64 anni (35,5%). Per i casi mortali, due vittime su tre hanno più di 50 anni.

Lavoratori nati all’estero

Per quanto riguarda i lavoratori nati all’estero di cui recentemente abbiamo commentato la crescita degli infortuni che li hanno interessati, la Relazione Inail conferma questo dato: in quanto nel 2025 un infortunio in occasione di lavoro su quattro ha coinvolto lavoratori nati all’estero, le cui denunce sono aumentate del 3,7% a fronte di un calo dello 0,5% tra gli italiani. Analogamente per i casi mortali con quattro decessi in più pari al 22,9% del totale. Crescita che corrisponde anche a un aumento di questi lavoratori nel mondo del lavoro del nostro Paese.

Malattie professionali

Le malattie professionali denunciate all’Inail nel 2025 sono aumentate considerevolmente: 98.312 rispetto alle 88.338 del 2024 “segnando il picco più alto degli ultimi 26 anni e quadruplicando le circa 25mila denunce del 2000”.

Anche per i lavoratori stranieri si registra un forte aumento delle denunce di malattia professionale, che passano dalle 7.656 del 2024 alle 9.073 del 2025, segnando un incremento del 18,5%, decisamente più alto rispetto al +10,6% dei lavoratori nati in Italia.

Questi dati relativi alle malattie professionali, come più volte abbiamo sottolineato, da una parte devono richiamare l’attenzione sugli aspetti di rischio per la salute presenti negli ambienti di lavoro, ma nel contempo confermano una, seppur lenta, emersione delle malattie professionali in passato pesantemente penalizzate non solo per quanto riguarda gli scarsi riconoscimenti, ma anche la semplice azione denuncia.

Cosa succede nel 2026?

Per un primo confronto con l’anno in corso i dati che seguono sembrano confermare l’andamento del 2025 con la riduzione degli infortuni mortali per i lavoratori e contemporaneamente l’aumento degli infortuni.

È tragico il dato relativo agli infortuni mortali degli studenti: nei primi sette mesi (luglio) del 2026 il numero dei giovani morti in attività scolastiche o ancor più nei percorsi di formazione scuola lavoro è quasi raddoppiato con 13 infortuni mortali contro i sette del 2025.

Inoltre le denunce di infortunio per studenti di ogni ordine e grado hanno raggiunto il numero di 52.744, segnando un incremento del 5,6% rispetto alle 49.970 registrate tra gennaio e luglio del 2025.

Dati: primo semestre 2026 per i lavoratori

Nei primi sei mesi del 2026 aumentano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali mentre diminuiscono i decessi.

  • 985 denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi gli studenti)
  • un aumento del 4,7% rispetto alle 204.364 del pari periodo 2025
  • 342 denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (esclusi gli studenti)
  • una diminuzione di 15 unità rispetto alle 357 registrate nel 2025


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