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Le imprese che nel 2026 investono in prevenzione oltre gli obblighi di legge possono chiedere all’INAIL una riduzione del tasso medio di tariffa con il modello OT23 2027. L’Istituto ha pubblicato il modello e, con un’istruzione del 18 settembre resa disponibile il 21 settembre, ha chiarito come valutare la regolarità in materia di salute e sicurezza e ha aggiornato le FAQ sugli interventi. Per le aziende edili, il punto pratico è scegliere ora le misure realizzabili entro l’anno e conservarne le prove: la domanda arriverà nel 2027.

La scadenza indicata da INAIL è il 1° marzo 2027. Il modello riguarda le azioni effettuate nel 2026, non quelle da avviare dopo l’invio della richiesta. La domanda dovrà essere presentata tramite il servizio telematico dedicato, allegando la documentazione probante per ciascun intervento scelto.

Quanto può ridursi il tasso INAIL

OT23 non è un rimborso della spesa sostenuta per attrezzature, formazione o consulenze. È una riduzione percentuale del tasso medio di tariffa utilizzato nel calcolo del premio assicurativo, applicata se la domanda viene accolta. Dopo i primi due anni di attività della posizione assicurativa territoriale (PAT), la percentuale dipende dai lavoratori-anno del triennio: 28% fino a 10; 18% da 10,01 a 50; 10% da 50,01 a 200; 5% oltre 200. Nei primi due anni di attività della PAT la riduzione è fissa all’8%.

La percentuale non va quindi moltiplicata semplicemente per ogni cifra pagata dall’impresa: riguarda il tasso e produce un effetto sul premio calcolato per la PAT interessata.

La guida INAIL precisa che, per una domanda OT23 2027 accolta, la riduzione si applica al premio di regolazione relativo al 2027 nell’autoliquidazione 2027/2028. Può aggiungersi all’eventuale riduzione per andamento infortunistico favorevole, che è un istituto distinto.

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Quali interventi bisogna completare nel 2026

Il modello 2027 contiene 65 voci distribuite in sei sezioni: infortuni mortali non stradali, rischio stradale, malattie professionali, formazione e addestramento, misure organizzative di gestione della sicurezza, emergenze e DPI. Le voci sono di tipo A o B in base alla valenza prevenzionale. Per chiedere la riduzione occorre aver realizzato un intervento di tipo A oppure due di tipo B nel corso del 2026, rispettando per ciascuno condizioni, note e documenti richiesti.

Tra le novità del modello figurano F-10, di tipo A, sull’installazione di elementi strutturali e sistemi di evacuazione dei fumi capaci di garantire la tenuta anche dei fumi freddi in caso d’incendio, e D-5, di tipo B, sulla formazione di tutti i lavoratori come addetti alla gestione delle emergenze e alla lotta antincendio, al primo soccorso o alla rianimazione cardiopolmonare. Non basta ribattezzare un adempimento già obbligatorio: la misura deve essere migliorativa rispetto alla legge.

Le FAQ aggiornate: tre casi utili alle imprese edili

Mancati infortuni e modulo E-10

Per la segnalazione, analisi e gestione dei near miss, le FAQ INAIL chiariscono che i moduli allegati al modello OT23 sono facoltativi: l’impresa può usare documenti diversi, purché coprano segnalazione, ricerca delle cause e misure correttive o preventive. Per le costruzioni, nella sola fase di segnalazione, INAIL richiama anche il modulo della propria pubblicazione sui mancati infortuni e sulle situazioni pericolose nelle imprese edili. Non significa che basti raccogliere segnalazioni senza analizzarle e intervenire.

Termografia degli impianti elettrici e fotovoltaici

Per la voce A-4.1, INAIL ammette che l’analisi termografica possa essere ripetuta in più anni, purché la relazione tecnica sia aggiornata annualmente con quanto rilevato e con le eventuali azioni correttive. Le FAQ considerano ammissibile anche l’analisi dei componenti di un impianto fotovoltaico, compresi moduli, quadri, cablaggi, sistemi di protezione, conversione e accumulo quando presenti. Il semplice riuso della relazione dell’anno precedente non documenterebbe la nuova verifica.

Certificazione ISO 45001 e sedi dei cantieri

Un’altra FAQ precisa che il certificato del sistema di gestione deve riportare le sedi corrispondenti alle PAT attive; segnala però un’eccezione per l’impresa edile che realizza cantieri temporanei e mobili. È un chiarimento da leggere insieme alla specifica voce E-1 e alla situazione assicurativa aziendale, non una deroga generale alla necessità di avere un sistema di gestione effettivamente certificato.

Regolarità e violazioni: cosa chiarisce l’istruzione di settembre

Per ottenere OT23, il datore di lavoro deve essere in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi e con le disposizioni obbligatorie di salute e sicurezza. La verifica contributiva avviene tramite DURC online; INAIL controlla anche l’effettiva realizzazione degli interventi dichiarati. Se i requisiti mancano, la riduzione non viene applicata o, se già concessa, può essere revocata con recupero dei premi dovuti.

L’istruzione del 18 settembre precisa un punto che può evitare letture troppo rigide: dalla guida OT23 è stata eliminata la vecchia indicazione secondo cui la conformità alle norme di sicurezza andava valutata soltanto con riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente. La modifica si collega alla disciplina che conserva il diritto ai benefici quando le violazioni sono regolarizzate entro i termini fissati dagli organi di vigilanza secondo le disposizioni applicabili. Non è un condono automatico né rende irrilevante qualsiasi violazione: contano natura dell’accertamento, possibilità di regolarizzazione, rispetto dei termini e verifica INAIL.

Come preparare la domanda senza perdere la riduzione

Per un’impresa che opera in più cantieri, il percorso prudente è verificare prima le PAT interessate, individuare una voce A oppure due B coerenti con i rischi reali, controllare le note del modello e pianificare il completamento entro il 2026. Occorre poi conservare fatture, attestati, verbali, relazioni tecniche o gli altri documenti specificati per ogni voce. Le misure organizzative della sezione E, secondo la guida, devono essere realizzate su tutte le PAT dell’azienda; per le altre voci la regola può essere diversa.

Prima dell’invio sarà necessario verificare la regolarità contributiva e assicurativa, la situazione degli obblighi di sicurezza e la corrispondenza tra misura dichiarata e prova allegata. L’azienda può presentare la richiesta anche tramite un intermediario. INAIL può domandare ulteriori chiarimenti e comunica l’accoglimento o il rigetto via PEC. Il modello e la guida vanno letti nella versione aggiornata disponibile sul portale dell’Istituto.

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Domande frequenti

Il modello OT23 2027 riguarda lavori fatti nel 2027?

No. Per la domanda relativa al 2027 devono essere stati realizzati nel 2026 gli interventi migliorativi indicati nel modello.

Quanto tempo c’è per presentare la domanda?

INAIL indica il 1° marzo 2027 come termine per la presentazione telematica della domanda OT23 2027, con la documentazione probante degli interventi.

Basta un solo intervento per ottenere lo sconto?

Sì, se l’intervento realizzato è classificato di tipo A. Per le voci di tipo B ne servono due, sempre nel rispetto dei requisiti e dei documenti previsti.

Una violazione di sicurezza poi regolarizzata esclude sempre l’azienda?

No, non necessariamente. L’istruzione INAIL chiarisce che la regolarizzazione entro i termini indicati dagli organi di vigilanza può conservare il diritto ai benefici, ferma la verifica del caso concreto e degli altri requisiti.

Fonti ufficiali

TAGS: imprese edili, inail, OT23 2027, premio assicurativo, prevenzione infortuni, sicurezza edilizia


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