#Finsubito news dalla rete – “crepe” nel quartiere delle ceramiche


GROTTAGLIE – Alcune coppie passeggiano placidamente per la strada principale. Parlano inglese, parlano spagnolo, parlano altre lingue. Sono quasi tutti turisti. Entrano nelle botteghe artigiane e guardano le opere in ceramica. Diversi metri più in basso, a valle, macchinari di movimento terra spianano il terreno. Lì le mappe catastali parlano perlopiù di “seminativo”, ma la variante urbanistica ha fatto il suo corso: nascerà un centro commerciale con tanto di McDonald’s. Una bella “crepa visiva” proprio sotto il caratteristico Quartiere delle Ceramiche. A due passi da un simbolo – o forse, “il” simbolo – di Grottaglie.

Quartiere delle Ceramiche e centro storico

I ceramisti e il progetto “sotto la bottega”

Il fatto che la regia sia quella dell’Amministrazione targata Ciro D’Alò, al suo secondo mandato, forse importa poco agli artigiani. “Ma come? L’Amministrazione della Notte dei Briganti sposa un progetto simile”? Questi sono discorsi politici. I ceramisti non hanno mai avuto una rappresentanza unitaria. E dire che c’hanno anche provato. Viaggiano in ordine sparso. 

Per capire cosa ne pensino del progetto, occorre mescolarsi ai turisti. E ascoltare quello che hanno da dire. Alcuni non sono contrari, credono che potrebbe portare benefici economici al quartiere, migliorare la viabilità: “Qua i bagni pubblici sono chiusi da un po’, magari sistemano le strade”.

“Ma proprio qua sotto dovevano farlo?”

Viceversa, altri sono critici: “Ma con tutti i posti che avevano a disposizione, proprio qua sotto”? Sembra un refrain di quanto accaduto a inizio anni Novanta, aggiunge un altro ceramista: “Proprio lì, volevano costruire un centro intermodale. Mio padre e altri scesero in piazza. O, meglio, in campo. Impedirono di realizzarlo. Dovremmo fare qualcosa del genere”. 

“Più visitatori? I miei colleghi non hanno forse chiaro il quadro. Un centro commerciale non ci danneggia economicamente. E va bene. Ma non ci porta neanche clientela. Uno che va lì, poi sicuramente non passa da noi. Bisogna essere realisti”, chiosa.

Il progetto e la Shuttle Parking srl

Per capire perché quelle macchine di movimento terra sono già in azione, occorre fare un passo indietro. All’11 novembre 2025, precisamente. Quando il Consiglio Comunale di Grottaglie discute della variante urbanistica relativa a questo progetto. Già, il progetto: se ne occupa l’ingegnere Paolo Iudici, con studio a Martina Franca, per conto della Shuttle Parking srl. 

La sede della società è a Bari, si occupa prevalentemente di parcheggi, ma nel lungo elenco relativo all’oggetto sociale, si parla anche di attività immobiliare. Il capitale sociale è di 60 mila euro, distribuito equamente (al dicembre 2025) tra due socie. La media di dipendenti occupati, dice l’ultimo bilancio, è pari a cinque.

Il “prevalente interesse pubblico”

Tornando alla seduta, il Consiglio Comunale approva: 18 favorevoli (quindi anche qualche consigliere d’opposizione) e cinque contrari. Il lotto di intervento per le strutture commerciali è di 13.974,77 metri quadri, cioè un terzo circa. L’interesse pubblico prevalente – e necessario per la variante – è giustificato dal fatto che i restanti due terzi saranno destinati a servizi pubblici, “realizzati a cura e spese del soggetto attuatore”. 

Quindi: parcheggio per il centro commerciale, aperto e utilizzabile anche da chi non vi si reca. Poi, una “sistemata” alle strade, spazi aggregativi, sociali. Ma, soprattutto, un centinaio di posti di lavoro. L’iter amministrativo ha seguito il suo corso, da allora: pareri degli enti coinvolti, “aggiustamenti” e conferenza dei servizi compresi.

L’opposizione prova a muoversi

Sì, ma per diversi cittadini e consiglieri d’opposizione, iter o non iter, il problema resta. E rimane la domanda del ceramista: “Ma con tutti i posti a disposizione, proprio lì lo dovete fare?”. Sei consiglieri d’opposizione, a fine agosto, hanno richiesto al presidente della II Commissione Consiliare la sua convocazione urgente. Per una questione di particelle catastali chiedono l’annullamento in autotutela della lottizzazione. 

E intanto hanno richiesto l’accesso agli atti. Alcuni cittadini, d’altro canto, sono contrari all’opera e stanno cercando di capire cosa si può fare a questo punto, a macchinari già in azione, per “salvare lo skyline di Grottaglie” e il Quartiere delle Ceramiche dall’opera.

Una questione politica

E qui il “problema” si fa politico. L’iter amministrativo è concluso, ma c’è stato forse poco dibattito sull’argomento. Il sindaco Ciro D’Alò ha lottato, in passato, contro il terzo lotto della discarica. Il suo secondo mandato si sta concludendo. Alcuni cittadini, anche per niente ostili a Sud in Movimento (che ha partorito la “Notte dei Briganti”, con temi decisamente non in linea con un progetto simile) e al primo cittadino, nei giorni scorsi si sono incontrati. 

È un gruppetto eterogeneo, accomunato forse solo dal “no” al progetto. A Grottaglie l’opposizione non sa comunicare come si deve, dice uno. “Ma non era il sindaco del ‘cemento-zero’?”, si chiede un altro. E una maggioranza, quando è forte e in solitudine, va avanti per la propria strada. Il sindaco D’Alò ha scelto di non esprimersi più pubblicamente. 

Lotta contro il tempo per opporsi al progetto

Alla riunione, tenutasi presso il Circolo Arci di Grottaglie, ne seguiranno altre, molto probabilmente. Dentro al Consiglio Comunale qualcosa si muove, seppur in ritardo. I fronti aperti sono due. In attesa di capire se e quanto consenso sociale riscuote l’opposizione al centro commerciale. 

Se amministrativamente c’è poco margine di manovra, la prima mossa di chi è contrario è quella di provare a creare un comitato. Per capire se, a macchinari già in azione, qualche carta la si può giocare, coinvolgendo la cittadinanza. Anche fuori tempo massimo.

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